Territorio - 27 maggio 2025, 16:39

Il dolore e l'affetto di Sesto Calende per Domenica Russo. Il ricordo della figlia Alessandra: «Il mio vero amore era lei. Sei stata una luce immensa»

Tantissima gente ha preso parte nel pomeriggio al funerale della maestra della scuola di Cazzago Brabbia, tragicamente scomparsa a 43 anni. Sull'altare i suoi alunni e sul feretro la maglia del Napoli. Lo strazio dei famigliari: «Hai affrontato tante sfide con forza e coraggio, sarai sempre nei nostri cuori». La collega: «Era una vera napoletana, con tutto l'amore per la vita. Dopo l'impatto eri tra le mie braccia, pensavo fossi svenuta, spero che non ti sia sentita sola». Il parroco: «Essere così in tanti ci fa sentire più forti e capaci di sfidare la tristezza». La sindaca: «Aveva un forte desiderio di aiutare gli altri». Il lancio di palloncini e lo striscione dei suoi alunni

Tanta, tantissima gente in chiesa ma anche sul piazzale di San Bernardino, ha partecipato nel pomeriggio di oggi al funerale di Domenica Russo, la maestra di 43 anni deceduta tragicamente lunedì scorso in un incidente stradale sulla Pedemontana, a bordo del pullman col quale stava tornando dalla gita scolastica con i suoi alunni della scuola primaria di Cazzago Brabbia. 

Proprio i suoi bambini sono stati fatti accomodare sull'altare, di fianco al celebrante, il parroco sestese don Luciano Andriolo, mentre sul feretro cosparso di fiori è stata appoggiata una maglia del Napoli.

Nika come veniva soprannominata, era però prima di tutto una madre, di una ragazza adolescente Alessandra che ha avuto la forza di ricordare la sua mamma, prendendo la parola in chiesa: «Come tutti quelli che sono qua posso dire di averle voluto tanto bene, non riesco a sfogarmi. Il mio vero amore era lei, la prendevo in giro per la sua pronuncia. Non le ho mai detto "ti voglio bene" ma ora capisco il significato della frase "capisci il valore di una persona quando l'hai persa, in questo momento posso dire di sentirmi amata e qui c'è tanta gente che l'amava. Ci sono bambini, anziani, famiglie e amici che vorrei ringraziare e fare un applauso alla mia mamma». 

Impossibile trattenere la commozione e le lacrime, Domenica nella sua vita famigliare e lavorativa ha evidentemente seminato bene: l'abbraccio ai famigliari, al compagno, ai genitori, al fratello, alla cognata, ovviamente ad Alessandra, è stato corale e affettuoso. 

«Nelle nostre vite sei stata una luce immensa - le parole dei famigliari - hai affrontato tante sfide con forza e coraggio, ci consola sapere che ora sei lassù nella casa di Dio. Non ti dimenticheremo mai, sarai sempre nei nostri cuori».

E' stata poi la volta di una collega insegnante ricordare chi era a scuola Nika: «Ci ha lasciato un vuoto, era una vera napoletana con tutto l'amore per la vita, una donna gioiosa e piena di energia. Quando diceva che ero la sua capa sapeva come farmi sorridere e farmi sentire importante. Il suo entusiasmo era contagioso, Nika non era solo una collega, era una amica del cuore: sapeva aiutarci, consigliare e farci sentire meglio. Era un vulcano sempre pronta a farmi ridere, l'incidente ha strappato Nika dalle nostre vite ma non cancellerà mai il suo ricordo. Dopo l'impatto eri tra le mie braccia, pensavo fossi svenuta, mi piace pensare che non ti sia sentita sola in quel momento. Ci hai lasciato troppo presto ma la tua luce non si spegnerà mai».

Il parroco don Luciano Andriolo nell'omelia ha sottolineato che «la preghiera è il luogo in cui i sentimenti contrastanti trovano il cuore. Essere così tanti oggi ci fa sentire più forti e capaci di sfidare la tristezza. Questo è un momento di vita, amore e speranza, perché la vita è più forte. Oggi condividiamo lo stesso smarrimento e lo stesso dolore, questa tragedia che ci ha lasciato tutti così sconvolti e senza parole. La morte ci ha portato via la nostra cara amica, il dolore del cuore è immenso, perché ci ha portato via una figlia, una mamma, una compagna, un' amica, una una sorella che sapeva regalare sorrisi a tutti. La morte ci ha strappato un' insegnante che era per gli alunni una presenza che portava tenerezza e cura, una collega con cui era bello progettare». 

A farsi portavoce dei sentimenti della comunità civile è stata la sindaca ed ex insegnante Betta Giordani: «Oggi siamo qui in tanti a Sesto per dare un ultimo saluto alla nostra concittadina. Domenica era una persona amata e stimata, ringrazio tutte le autorità presenti, le istituzioni, l'Arma dei Carabinieri e gli istituti scolastici che condividono questo abbraccio. Domenica era impegnata in ambito sociale, aveva un forte desiderio di aiutare gli altri. Come sindaco vivo con profondo dolore la scomparsa di questa concittadina anche a livello emotivo perché sono stata insegnante e capisco l'amore che metteva in tutte le sue attività. A nome mio e dell'amministrazione comunale desidero esprimere la nostra più sentita vicinanza alla famiglia». 

Un lancio di palloncini sul sagrato e lo striscione dei suoi alunni "Vola in cielo con i tuoi supereroi maestra Nika" ha accompagnato l'uscita del feretro dalla chiesa. 

Giovanna Bochicchio