Territorio - 27 maggio 2025, 09:28

A Brenta "rinasce" la Latteria Sociale che diventa la casa delle associazioni

L'inaugurazione dell'immobile restaurato dall'amministrazione comunale e abbellito sulla facciata da due mosaici realizzati dall'artista Andrea Sala, avrà luogo lunedì 2 giugno Festa della Repubblica. Il sindaco Ballardin: «All’ultimo piano, al posto del tetto, un terrazzamento con vista sul paese, il santuario di San Quirico ed in lontananza le bellissime montagne del Monte Rosa»

L'immobile restaurato che ospitava la storica Latteria Sociale di Brenta

Lunedì 2 giugno, Festa della Repubblica, alle ore 11.00 presso la piazza Diaz verrà inaugurato l’immobile dove in precedenza aveva sede la Latteria Sociale Cooperativa di Brenta.

Nata il 17 marzo del 1943, per volere di dodici soci, aveva lo scopo di lavorare razionalmente il latte prodotto nelle stalle, così come molte altre simili, operanti sul territorio della Valcuvia. Dal libro scritto da Renata Cariola si ricava che: i cosiddetti” ideatori” o “leader” erano dei “foresti” erano cioè degli emigrati del Veneto, regione dove le esperienze sociali e cooperative avevano avuto una lunga tradizione, ma tutti gli altri erano esponenti locali presenti in Brenta o in Valcuvia.

A ricostruire la storia di quell'immobile che è parte della storia di Brenta e del territorio della Valcuvia, è il sindaco Gianpietro Ballardin. 

«In quell’anno Brenta contava 847 abitanti - spiega il primo cittadino - a quel tempo nei nostri paesi una mucca, il latte i derivati erano, assieme alle galline, ai conigli, fonti di sostentamento importanti per le famiglie specie in situazioni che vedevano i mariti immigrati fuori dall’Italia alla ricerca di un lavoro che consentisse di mandare a casa dei soldi per mantenere la numerosa famiglia».

«L’immobile - prosegue il sindaco - donato dai soci al comune, è stato interamente ristrutturato e in alcune parti modificato, su indicazione dell’amministrazione, che ha voluto con questa opera recuperare il valore ed il significato sociale e storico di questa struttura durante i momenti difficili della guerra e del dopoguerra. L’immobile vede oggi due importanti mosaici posizionati nella facciata, visibili ai passanti, realizzati dall’artista Andrea Sala, un porticato che consente il collegamento con Piazza della Pace e all’ultimo piano, al posto del tetto, un terrazzamento con vista sul paese di Brenta, il santuario di San Quirico ed in lontananza le bellissime montagne del Monte Rosa. I piani saranno collegati da un ascensore, appositamente predisposto, per consentire l’uso anche a persone con disabilità motorie».

«Nella struttura troverà posto al primo piano la sede della Pro Loco e della sezione locale degli Alpini, mentre al secondo piano l’amministrazione ha stipulato una convenzione con la Società Cooperativa A R.L. “Musica per Varese” per istituire i corsi civici di musica, attraverso un percorso didattico- educativo volto all’insegnamento musicale, ai giovani in età scolastica e agli adulti» conclude Ballardin. 

Redazione