Quando l'umanità, oltreché la bravura, fa ancora la differenza.
Qual è quell'allenatore che riesce a fare gruppo come pochissimi altri con i giocatori e l'ambiente? E che entra nella testa, nel cuore e nelle gambe tirando fuori tutto, ma proprio tutto, motivazioni, slanci e corse che neppure pensi di possedere? E che ci crede talmente tanto da trasmettere questa sua fede, anche nei momenti in cui tutto sembra perso - è proprio in quei momenti che si prende la vittoria -, da riuscire a farti andare in battaglia con lui e con tutti quelli che ci sono attorno?
Qual è il mister che riesce ad assorbire in maniera pura e non costruita l'attesa, l'appartenenza, la sofferenza e la passione dei tifosi, riuscendo a riempirsi le vene di esse e a condividerle con il gruppo, per restituirle dopo ogni gol e ogni partita sotto le gradinate e la curva?
Qual è l'uomo che cede al richiamo nella foresta gettandosi in un'impresa, per quanto difficile sia l'impresa - l'ultima vedeva il Legnano con un punto dopo cinque partite, una salvezza diretta "impossibile" lontana 10 punti in un club in crisi economica, prima dell'arrivo del salvatore Zoppi che ha cambiato prospettive, squadra e futuro lilla - trascinandosi dietro giocatori, tifosi (lilla e non solo) e amici come se quell'impresa fosse di tutti e non solo la sua?
E quell'uomo che vive di riconoscenza in un calcio irriconoscente, che rivorresti alla guida della tua squadra, che quando non c'è manca, che ha il dono di guardarti negli occhi e trascinarti nel vortice delle emozioni con un solo cenno, che si circonda di persone autentiche, che alza una bandiera nel cielo dei tifosi ridonando dignità alla bandiera, insomma quell'allenatore che mette lì punti e vittorie facendo ambiente, rispettando le radici, cavalcando il pathos, non chiudendo occhio per giorni e provandole tutte ma che, per prima cosa, scava dentro sé e negli altri per fare emergere il meglio che c'è?
Avrete capito tutti chi è, ma è sempre bello scrivere il suo nome: Gianluca Porro. A cui auguriamo di non cambiare mai e di continuare a renderci felici - felici perché una volta che ci hai dato il tuo cuore, e noi ti abbiamo consegnato il nostro, è per sempre - per ogni impresa come quella appena compiuta, non la prima e sicuramente non l'ultima.
Calcio - 05 maggio 2025, 13:56
Gianluca Porro e l'ultima impresa dell'allenatore che riesce ancora a farti amare la maglia
In un mondo del calcio dove la passione dei tifosi e l'appartenenza ai colori sono spesso traditi o confinati nella penombra, ecco un mister capace di esaltare i rapporti umani del gruppo e dell'ambiente, trasformandoli in punti in più e traguardi spesso miracolosi come l'ultima salvezza conquistata a Legnano
L'abbraccio di Gianluca Porro all'attaccante albanese Ergys Ballgjini, due gol nella sfida salvezza di ieri vinta 3-0 dal Legnano con il Robbio (foto tratta da Paolozerbi.com)
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