Varese - 13 marzo 2025, 13:48

La Croce della Misericordia arriva nel carcere di Varese: simbolo di speranza e riflessione

Il 12 marzo, la Croce della Misericordia è giunta ai Miogni, segno di speranza e riflessione. Realizzata dai detenuti del carcere di Paliano e benedetta da Papa Francesco nel 2019, la croce rappresenta temi di redenzione e riscatto. Resta esposta per alcuni giorni, offrendo un momento di spiritualità e conforto sia ai detenuti che agli operatori penitenziari

Il 12 marzo, la Croce della Misericordia è entrata nel Carcere di Varese, un "ingresso" speciale, simbolo di speranza. La Croce è stata realizzata dai detenuti del Carcere di Paliano e benedetta da Papa Francesco il 14 settembre 2019. Da allora, ha intrapreso un pellegrinaggio che l'ha portata in tutti i penitenziari italiani, e in questi giorni è arrivata nel carcere dei Miogni, dove resterà per alcuni giorni.

La struttura in legno raffigura scene bibliche di liberazione, riscatto e redenzione. Sono anche presenti immagini di mamme detenute con i loro bambini, nonché l'immagine di San Basilide, patrono della Polizia Penitenziaria, con il suo motto “despondere spem munus nostrum”, un messaggio particolarmente legato al Giubileo.

La Croce rimarrà esposta all'interno dell'istituto, visibile ai detenuti e agli operatori, per alcuni giorni. Dopo la Messa di domenica, celebrata dal Cappellano Don Matteo Rivolta, proseguirà il suo pellegrinaggio negli altri istituti penitenziari.

«Questa Croce - sottolinea la Direttrice Carla Santandrea - ha un significato speciale perché è stata creata dai detenuti. La sua presenza rappresenta un momento spirituale di riflessione che aiuta tutti. È un segno di pace e speranza per chi ha compiuto scelte sbagliate, ma può sempre scegliere di impegnarsi con azioni concrete per riacquistare fiducia nella vita. È una presenza silenziosa che supporta anche gli operatori penitenziari nel loro difficile lavoro».

Redazione