Il cantiere di Giannis Kastritis è aperto in casa Pallacanestro Varese.
Lo ha confermato lo scrimmage congiunto che oggi i biancorossi hanno effettuato al Campus contro gli “amici” della Sam Massagno, evento che si è tenuto rigorosamente a porte chiuse.
Dall’interno però filtra la sensazione che sia stato un buon test - facendo sempre la tara di chi avevano davanti Alviti e compagni - per un gruppo che sta cercando di adattarsi alle nuove richieste dell’allenatore greco, stringenti soprattutto in fase difensiva. La prova contro gli svizzeri è allora servita soprattutto come verifica dell’attenzione in retroguardia, sulla quale la nuova guida non pare voler transigere, e dei meccanismi in corso di apprendimento, che prevedono grande pressione anche sulla palla.
Piccole novità anche in attacco: si cerca la soluzione con più pazienza ed è emersa una maggiore volontà rispetto al recente passato di mettere in mostra un gioco corale.
In panchina, ma non ancora schierato (anche se ha effettuato il primo allenamento proprio oggi) Elijah Mitrou-Long, il play canadese di passaporto greco che sarà il titolare nello scacchiere di Kastritis. Fuori dalla contesa, come previsto, anche Jaron Johnson e Keifer Sykes, oltre ai "nazionali" Kao e Librizzi.
Grande spazio per Elisee Assui, forse al momento il giocatore che meglio sta rispondendo ai dettami del sostituto di Herman Mandole.