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Basket | 07 febbraio 2025, 13:30

La Openjobmetis accoglie la capolista Trento: «La squadra è unita. Torniamo ad avere umiltà, voglia e atteggiamento»

Domenica alla Itelyum Arena arrivano i bianconeri di Paolo Galbiati, primi in classifica. Per i biancorossi di coach Mandole sarà importante cambiare faccia rispetto alle ultime uscite: «Arriviamo con l’atteggiamento di chi sa che con Brescia non è sceso in campo e che con Milano ha lottato solo nel primo tempo. Bisogna saper soffrire, i ragazzi saranno pronti per lottare, sapendo che Trento ora è uno squadrone. Chi resterà fuori? Decideremo domani»

Openjobmetis al lavoro: domenica arriva la capolista Dolomiti Energia Trento

Openjobmetis al lavoro: domenica arriva la capolista Dolomiti Energia Trento

Openjobmetis alla disperata ricerca di una reazione di carattere dopo la terribile prestazione offerta nel derby contro l’Olimpia Milano di domenica scorsa.

Occasione per il riscatto, però, tutt’altro che semplice e banale: per la diciannovesima giornata di campionato, alla Itelyum Arena, arriva ospite la Dolomiti Energia Trentino, prima della classe della LBA, forte di quattordici vittorie in diciotto partite.

Openjobmetis che dopo le tre vittorie consecutive con Napoli, Sassari e Treviso, ha spento la luce nell’intervallo del match di Pistoia per non riaccenderla più, incassando sconfitte pesanti per atteggiamento, oltre che nel risultato.

«Si arriva con l’atteggiamento che dobbiamo avere, di chi sa che con Brescia non siamo stati in campo e che con Milano abbiamo lottato solo il primo tempo - afferma coach Mandole - Quando perdi due o tre partite in fila non è facile per nessuno, ma ora abbiamo un’altra opportunità per prendere una vittoria che ci aiuterebbe in classifica. Abbiamo perso un po’ di umiltà. Dobbiamo saper soffrire insieme, questa è la situazione che dobbiamo accettare tutti».

Con sette stranieri a roster, sarà di nuovo turnover per coach Mandole, ma a chi toccherà guardare i compagni da dietro la panchina? Sykes non è ancora in formissima, Gray è reduce da qualche problemino fisico e poi c’è Bradford, su cui una decisione andrà presa entro poco più di una settimana: «Stiamo guardando tutti, anche in base a come gioca Trento. La cosa buona per noi è che abbiamo tutti disponibili. Domani decideremo chi resterà fuori. Sykes sta migliorando. Stava ritrovando il ritmo e si è fatto male, e ora è un mese e mezzo che non giocava. Ora sta migliorando, è solo una questione di tempo».

I bianconeri di coach Galbiati, ex di turno, hanno definitivamente chiuso l’avventura in Eurocup, e sono reduci da tre vittorie di fila in campionato, l’ultima delle quali arrivata in rimonta contro la compagna di alta classifica Trapani.

Quinta nel pace, prima in percentuale di rimbalzi catturati (ben il 55%), terz’ultima per tiri dalla media distanza, quarta in offensive rating e quinta in defensive rating: una Varese che ce l’ha fatta, insomma, con principi offensivi molto simili a quelli che vorebbero mettere in campo i biancorossi.

Jordan Ford e Anthony Lamb sono il quarto e il quinto marcatore del campionato, play/guardia il primo, ala grande (molto grande) con doti perimetrali e interne il secondo, prototipo del 4 che può far male alla Openjobmetis. Myles Cale che tira con oltre il 48% da tre, Quinn Ellis da nove punti e cinque assist di media e il massiccio Selom Mawugbe sotto le plance: solo alcune delle armi a disposizione della capolista, che sono, non a caso, numerose.

Ovviamene serviranno difesa e rimbalzi per provare almeno a contrastare l’iniziativa trentina: «Abbiamo vinto partite grazie alla difesa e ai rimbalzi. Dobbiamo tornare ad avere umiltà, voglia e atteggiamento di fare quelle piccole cose che aiutano a vincere. I ragazzi saranno pronti per lottare, sapendo che Trento ora è uno squadrone. La squadra è unita. Stiamo tutti un po’ male per le sconfitte, ma non dobbiamo dimenticare quello che finora abbiamo fatto bene. Nel momento più scarso della stagione, dopo Cremona, tutti siamo stati assieme».

Dopo Trento, la Openjobmetis avrà due domeniche consecutive di pausa, dovute al disputarsi Final Eight ci Coppa Italia prima e agli impegni delle nazionali poi. Periodo di pausa che sembra arrivare al momento giusto, così da dare alla squadra di coach Mandole l’occasione per riordinare le idee e ricaricare le pile in vista del rush finale.

«Adesso però penso solamente a Trento, perché possono sempre cambiare tantissime cose. Pensare a dopo Trento non sarebbe corretto. Dobbiamo trovare il modo di vincere e stare un po’ più tranquilli le settimane dopo».

Lorenzo D'Angelo


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