Varese - 19 giugno 2024, 17:30

FOTO. La cabina "latrina", il tombino "piscina" e il pontile distrutto: tutte le denunce varesine di Esposito

Il consigliere comunale di Forza Italia ha raccolto dai cittadini e verificato una serie di lamentele su alcune situazioni di degrado nei rioni: si va dal gazebo per le foto di via Milano, al camminamento devastato dalla furia del lago alla Schiranna fino al tombino che fa allagare le strade a Velate

Una cabina diventata latrina. Un pontile distrutto e così, per il momento, lasciato. Un tombino otturato che trasforma ogni volta che piove la strada in una piscina.

Sono diverse le denunce raccolte dal consigliere comunale di Forza Italia Mimmo Esposito, provenienti da cittadini varesini esasperati. Denunce che il politico più votato delle ultime elezioni amministrative gira al mittente, ovvero al Comune di Varese, a mezzo stampa.

La prima riguarda il gazebo per le foto automatiche di via Milano, in zona stazione: «Continua a presentarsi in condizioni inaccettabili - afferma Esposito esibendo le prove fotografiche - Dopo le segnalazioni degli abitanti del quartiere sono andato a controllare ed effettivamente sembra una latrina: invece di essere usato allo scopo per il quale è stato creato, viene utilizzato per espletare i propri bisogni. Io mi chiedo perché il Comune non lo faccia abbattere».

Esposito ne anche anche per Velate: «Posto che sono diversi e disposti in tutta la città i tombini non puliti che si intasano, a Velate in via Case Nuove la situazione è grave: vicino al cimitero c’è una curva che, a ogni acquazzone, si trasforma in una piscina».

Anche qui arrivano le prove fotografiche, così come ci sono quelle dello stato del pontile alla Schiranna dopo l’esondazione del lago durata diverse settimane: il camminamento è diventato impraticabile, gli assi di legno sono stati divelti dalla furia dell’acqua.

«Siamo nel degrado più assoluto - conclude il consigliere - Io non lo dico per fare politica, ma per il bene di Varese. Non c’è un rione che si salva: il Comune non provvede; quando lo fa è perché, come nel caso della riasfaltatura di via Tasso, ci pensano i privati per opere di compensazione».

Redazione