Busto Arsizio - 18 giugno 2024, 14:36

Il Consiglio regionale boccia la mozione sugli ospedali di Busto e Gallarate. Ferrazzi: «Così fate gli struzzi»

VIDEO. L’assise del Pirellone ha respinto la mozione presentata dai tre consigliere varesini Ferrazzi, Astuti e Licata. O meglio, ha approvato la parte relativa alle convenzioni tra Asst e università, respingendo però le altre richieste. «C’è qualcuno che cerca di strumentalizzare un tema importante sulle spalle dei cittadini», ha detto un altro consigliere varesino, il leghista Monti

Il Consiglio regionale boccia la mozione sugli ospedali di Busto e Gallarate. Ferrazzi: «Così fate gli struzzi»

Il Consiglio regionale ha bocciato questa mattina la mozione sugli ospedali di Busto Arsizio e Gallarate presentata dai tre consigliere varesini di opposizione Luca Ferrazzi (Lombardia Migliore), Samuele Astuti (Pd) e Giuseppe Licata (Italia Viva) e sottoscritta da altri colleghi (leggi qui). O meglio, ha approvato la parte relativa alle convenzioni tra Asst e università, respingendo però le altre richieste.
«C’è qualcuno che cerca di strumentalizzare un tema importante sulle spalle dei cittadini», ha detto un altro consigliere varesino, il leghista Emanuele Monti. «Dov’è l’attacco strumentale? Siete voi che siete degli struzzi», ha protestato Ferrazzi rivolgendosi alla maggioranza.

La mozione

Il testo, sottoscritto anche da Paola Pizzighini (Movimento 5 Stelle), Manfredi Palmeri e Martina Sassoli di Lombardia Migliore e da un esponente della maggioranza, Nicolas Gallizzi (Noi moderati), chiedeva che, nella stipula degli accordi di programma relativi alle due strutture esistenti, la Regione mettesse “nero su bianco” la condizione del mantenimento di «significative funzioni sanitarie territoriali». Si impegnavano inoltre governatore e giunta ad assicurare «che le due strutture esistenti continuino a garantire un’adeguata risposta ai bisogni sino alla realizzazione del nuovo ospedale». E, da ultimo, si chiedeva di impegnare «l’Asst Valle Olona alla stipula di convenzioni con le università sedi della facoltà di medicina e chirurgia al fine di poter inserire gli specializzandi in affiancamento all’organico in servizio».

«La situazione è assolutamente delicata – ha detto in aula Ferrazzi –. C’è un pesante ridimensionamento dell’ospedale di Gallarate con la conseguente sofferenza dei servizi che possono essere resi dalla struttura di Busto. E la scadenza del 2028, a meno di essere Alice nel Paese delle meraviglie, non potrà essere rispettata». L’esponente di Lombardia Migliore ha anche chiesto che ne sarà della petizione sottoscritta da 13mila cittadini ed esaminata lo scorso aprile in commissione (leggi qui).
«Abbiamo bisogno di certezze, che non sono mai arrivate, su queste due questioni sostanziali – ha osservato il dem Astuti –. Il territorio è stato depauperato di servizi, tantissimi operatori sanitari hanno abbandonato le due strutture. Siamo molto preoccupati, occorre evitare quello che è successo a Legnano, dove il vecchio sedime dell’ospedale è ancora abbandonato. E nella lunghissima fase transitoria, serve un impegno formale perché i servizi vengano garantiti. La mozione non ha nessun pretesto e ricalca gli impegni che vi siete presi nella sostanza ma non nella forma».

L’intervento dell’ex assessore Gallera

Giulio Gallera, consigliere di Forza Italia che aveva seguito la vicenda da assessore al Welfare, ha affermato che «la volontà di dare un segnale al territorio si è infranta contro le lentezze delle preoccupazioni locali e la debolezza della amministrazioni comunali che hanno portato a quello che stiamo osservando». Spiegando che «già nel 2015 quella Asst aveva la possibilità di un progetto nuovo che attraesse medici e fosse un luogo di grande scienza, oppure era destinato a quello a cui abbiamo assistito. Sono partiti i soliti comitati contro, i mille dubbi. E in questa legislatura alcuni consigliere regionali del posto come al solito hanno dato voce ai dubbi di chi era critico. Noi oggi avremmo dovuto avere una mozione che invitasse a correre», non che provasse a «occhieggiare ai tanti malumori che ci sono». «Si sollecitino le amministrazioni ad andare dritti sulle decisioni prese, invece di ascoltare i tanti dubbi, comprensibili, del singolo cittadino».
E se Gallizzi, da banchi della maggioranza, ha scelto di sottoscrivere la mozione, per il varesino Luigi Zocchi (Fratelli d’Italia) l’Asst Valle Olona è «ripartita alla grande», ed è già attiva sul fronte del dialogo con le università.

Monti e Bertolaso

Il leghista Monti ha parlato di mozione di carattere «puramente strumentale». Ricordando la recente delibera sui fondi dell’edilizia infrastrutturale sanitaria che ha «confermato l’investimento in pieno sul nuovo ospedale. Questo per tacitare delle informazioni diffuse anche da qualche consigliere regionale che aveva informato sulla non congruenza dei fondi nazionali per questa iniziativa, generando una serie di fake news». Per Monti la «sventagliata di false notizie» viene ogni volta smentita dagli atti della giunta. Ricordando l’audizione del comitato in commissione, ha aggiunto che «c’è qualcuno che cerca di strumentalizzare questo tema sulle spalle dei cittadini, quando in realtà la Regione sta andando avanti dritta su un progetto di grandissimo valore per il territorio. Abbiamo la fortuna di avere oltre 400 milioni di euro di investimento, ma c’è anche da fare polemica? Ma vogliamo essere uniti per il bene dei cittadini o vogliamo continuare con questa diatriba che – ha detto rivolgendosi a Ferrazzi – a livello elettorale vi porta ben poco?».

Da parte sua, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha evidenziato «l’impegno per far funzionare al meglio le strutture dell’Asst Valle Olona che ho visitato e dove tornerò domani pomeriggio. Lo scorso anno, nella riorganizzazione dei vertici, abbiamo piazzato lì alcune delle nostre migliori risorse umane, che sono quelle che fanno la differenza. Negli ultimi sei mesi le prestazioni erogate sono migliorate».
Per l’assessore ora non è «utile ragionare su quello che sarà il futuro dei due ospedali. Il nostro impegno oggi è garantire che lavorino bene». 

Ferrazzi: «Cortina fumogena»

Ferrazzi ha quindi parlato di «cortina fumogena» rispetto agli interventi dei colleghi, contestando i toni utilizzati da Monti: «Insopportabile saccenza». Astuti ha invece parlato di «mozione a piacere: il nostro testo non è stato discusso».
«La mozione in nessun modo strumentalizza, ripercorre i passaggi dal 2016», ha aggiunto Ferrazzi. «Le incertezze dei cittadini arrivano perché la Regione dichiara sulla stampa, ma oggi non dirà di mettere una struttura sanitaria in quei plessi. Cosa stiamo chiedendo di folle? Dov’è l’attacco strumentale? Siete voi che siete degli struzzi».

«Nessuno fa lo struzzo – ha replicato Monti –. La mozione non può essere accolta perché ripete cose che Regione ha già deliberato». E ha chiesto di votare il testo per parti separate, così da poter approvare la parte relativa alle convenzioni tra Asst e università: «Spunto concreto che ho portato in commissione».
Questo punto è stato approvato. Bocciato, invece, il resto della mozione.

Le reazioni dopo il voto

Riccardo Canetta


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