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Canottaggio | 14 giugno 2024, 13:39

Il sogno più grande di Varese si avvicina: «Remiamo tutti sulla stessa barca e portiamo sul lago il Mondiale assoluto del 2027»

Presentata la doppia, storica candidatura per ospitare nella Città Giardino i Mondiali Master 2026 e i Mondiali Assoluti di canottaggio 2027: budget da 4,5 milioni (3 dal governo), risposta entusiasmante dal territorio, unità d'acciaio istituzioni-associazioni, campo gara senza eguali oltre all'organizzazione, c'è tutto per battere Lucerna e Bled. Anche un villaggio stile olimpiadi ai Giardini Estensi, oltre a tribune vista lago da 4 mila posti

Il sogno più grande di Varese si avvicina: «Remiamo tutti sulla stessa barca e portiamo sul lago il Mondiale assoluto del 2027»

Varese, Lucerna, Bled: il nostro lago dovrà battere la concorrenza della culla svizzera del remo e della città slovena, una delle più ecosostenibili d'Europa, per chiudere il cerchio e ospitare i Mondiali assoluti di canottaggio del 2027, un evento enorme e memorabile che porterà per i successivi 15 anni «benefici per il territorio» sotto i riflettori del pianeta. Può farcela per l'impressionante crescendo organizzativo (oltre il 50% dei principali eventi remieri ormai si svolgono qui), per un campo gara senza eguali dal punto di vista tecnico e paesaggistico, per una collaborazione vincente senza paragoni tra istituzioni - governo compreso - associazioni turistiche e dell'accoglienza e per il supporto del tessuto locale. Ma, soprattutto, può farcela perché è scritto negli occhi di Pierpaolo Frattini, da cui è nata la scintilla che ha iniziato a smuovere le montagne e che oggi nella sede della Canottieri Varese ha riunito il sindaco Davide Galimberti, presidente del Comitato organizzatore dei grandi eventi sul lago di Varese, Giuseppe Abbagnale, presidente della Federcanottaggio, Ivana Perusin, vicesindaco oltre che assessore - tra l'altro - al Turismo della Città Giardino, Michele Di Toro in rappresentanza della Provincia ma anche l'assessore allo Sport varesino Stefano Malerba.

Può farcela perché il dossier della candidatura inviato a World Rowing (candidatura doppia, visto che contiene anche i Mondiali Master 2026, che si autofinanziano di fatto da soli, mentre per quelli assoluti dell'anno dopo è stato calcolato un budget da 4,5 milioni, 3 dal Ministero dello Sport e il resto dal Comune) è forte e innovativo, costruito con pragmatismo e visione - prevede, tra l'altro, un villagio ai Giardini Estensi stile olimpiadi che accoglierà anche eventi e spettacoli, tribune a bordo lago di 4 mila posti e una Rowers Arena al parco Zanzi appositamente per i vogatori. Può farcela perché nel 2027 compirà cento anni la Canottieri Varese, e pare un segno del destino. La decisione verrà presa a novembre, quando il consiglio delle federazioni internazionali assegnerà la manifestazione.   

Galimberti: «Credibilità, squadra, ambizione»

«Ufficializziamo la volontà del comitato, grazie al supporto significativo del ministero dello Sport, a ospitare i mondiali assoluti di canottaggio del 2027 - dice il sindaco Davide Galimberti, presidente del comitato dei grandi eventi - Stiamo lavorando da tempo per l'obiettivo con le istituzioni e con il territorio per ospitare questo evento straordinario di sport e di visibilità per il lago e per Varese, coinvolgendo anche aziende e mondo turistico che ruota attorno ai grandi eventi».

«C'è grande collaborazione istituzionale nel preparare la candidatura, dalla Federazione al Ministero dello Sport: con il presidente Abbagnale e il direttore Frattini abbiamo incontrato il ministro Andrea Abodi che ha dimostrato immediatamente disponibilità a sottoscrivere insieme a noi le lettera di garanzia essenziale per l'aggiudicazione dell'evento che farebbe bene allo sport, alla città e al Paese. La squadra con cui ci presentiamo è competitiva grazie alla credibilità e ai riscontri ottimi di tutti i grandi eventi su questo lago».

Abbagnale: «L'amaro in bocca dell'Idroscalo e il Dolce Varese»

I Mondiali in Italia mancano dal 2003 a Milano. «Quella rassegna all'Idroscalo ha lasciato un po' di amaro in bocca - racconta il presidente della Federcanottaggio Giuseppe Abbagnale - e ha penalizzato l'Italia remiera in termini organizzativi per un po' di tempo. Nel 2012 è stata riassegnata la prima manifestazione all'Italia, gli Europei di Varese, e da quel momento grazie anche a buoni intrecci diplomatici il nostro Paese ha costantemente organizzato manifestazioni internazionali, in particolare a Varese dove abbiamo anche perso il conto degli eventi, almeno uno o due all'anno, mettendo background e migliorandosi continuamente. Il 50% e più degli eventi nazionali si svolgono su questo lago, dove c'è il luogo perfetto, magari adesso con qualche litro di acqua in più...».

Abbagnale sulla candidatura del 2027: «Avevamo ipotizzato questa candidatura anche nel quadriennio precedente, oggi vogliamo arrivare al traguardo. Abbiamo competitor qualificati allo stesso modo di Varese (Lucerna e Bled) ma mettiamo sul tavolo molti argomenti a favore di questo lago. Poche nazioni possono vantare le caratteristiche naturali e tecniche favolose di questo campo di gara e questo è un ulteriore valore aggiunto. Il ministro Abodi nell'arco di una settimana ha messo sul tavolo una lettera di garanzia importante: sono fiducioso perché abbiamo lavorato e stiamo lavorando per arrivare con la punta davanti a tutti al traguardo del 2027. Sarà il mondiale di qualifica per le Olimpiadi del 2028, che assegna l'80% dei pass olimpici, e per questo sarà ancora più ambito».

«E arriverà l'anno dopo le Olimpiadi di Milano Cortina, dove la nostra città sta facendo una sua grande parte» aggiunge il sindaco.

Per il turismo e per la storia

Il vicesindaco Ivana Perusin accenna alla ricaduta turistica per la città: «Oltre che sintonia istituziale, c'è anche la sintonia di tutti gli operatori turistici e dell'accoglienza del territorio che sanno come questi eventi sono importanti per l'ecconomia del territorio. Questi settori supportano la candidatura».

«Se vincessimo anche questa sfida, poi potremmo ospitare solo le Olimpiadi...» dice con una battuta l'assessore Stefano Malerba, mentre Michele Di Toro, consigliere provinciale, ricorda come «all'estero parlino del nostro lago grazie agli eventi internazionali del canottaggio. Noi ci siamo».

Frattini: «Entusiasmo contagioso attorno alla candidatura»

Pierpaolo Frattini, che ha fatto scoccare la scintilla di questo sogno, entra nel dettaglio: «Da mesi lavoriamo per arrivare fin qui con il dossier della candidatura che non è per niente semplice. Ho trovato subito molto entusiasmo anche nelle nazionali importanti che gravitano sul nostro lago, dalla Gran Bretagna all'Australia. Una volta che l'idea ha preso forma, l'entusiasmo è cresciuto ancora di più e sono stato quasi travolto da questa partecipazione e da questo interesse: dovremo portarlo fino a novembre quando il consiglio delle federazioni internazionali assegnerà la manifestazione. Per arrivare fin là serve il supporto di tutte le associazioni di categoria: è stato emozionante toccare con mano la considerazione e la disponibilità messa che hanno dimostrato per supportare la manifestazione».

Candidatura doppia, villaggio ai Giardini, arena al Parco Zanzi, tribune di 4 mila posti

«Oltre alla sostenibilità ambientale che non è più solo una parola di facciata ma è fatta di iniziative da mettere insieme - spiega Frattini - ma c'è anche la sostenibilità economica della manifestazione presente nella candidatura avanzata sia al ministero dello Sport che a World Rowing. Anzi, una doppia candidatura: quella per il campionato del mondo master 2026, che di fatto si autofinanzia, ha un indotto eccezionale e non ha bisogno di finanziamenti pubblici, e quella per il mondiale assoluto 2027. Abbinare entrambe le manifestazioni, fissate tra fine agosto e inizio settembre, è stato molto apprezzato. I plus? Un campo come Varese è appetibile, il parco Zanzi è uno dei parchi barche più grandi e belli del mondo, la logistica è semplice perché il lago non è dentro la città ma è vicino al cuore del capoluogo. Di più: c'è la fidelizzazione delle squadre al lago di Varese per tutti gli eventi organizzati negli anni, la crescita della macchina organizzativa, efficiente e sempre al massimo degli standard richiesti (vorrei fare un plauso speciale a Croce Rossa di Varese e alla Croce di San Giovanni per i livelli di esperienza e professionalità messi nel primo soccorso sul lago) sono altri elementi di una candidatura forte. Ci sono poi le decine di migliaia di pernottamenti sul territorio, a volte fino alla Fiera di Milano: ogni anno tocchiamo un piccolo nuovo record ad ogni manifestazione organizzata, dando una clamorosa visibilità al territorio».

I Mondiali 2027 come saranno? Otto giorni di gare in cui si attendono 1200 atleti iscritti (1500 con lo staff) per 40 squadre sul lago per due settimane. Noi abbiamo messo in campo anche un villaggio al centro di Varese ai Giardini Estensi, dove andranno in scena spettacoli ed eventi. E ancora: al termine della regata ci sarà una premiazione classica ma, poi, ne verrà organizzata una seconda all'interno del villaggio ai Giardini su un palco dedicato dove verranno riproiettate le immagini delle gare e intervistati gli atleti per rivivere la manifestazione. Alla sera ci saranno concerti, serate di intrattenimento e dj set per coinvolgere la città con uno spettacolo nello spettacolo. Le finali dovrebbero essere disputate su 4 giorni, da giovedì a domenica, come in una piccola olimpiade, mentre i giorni di gara complessiva sono 8. Le tribune a bordo lago, sia coperte che scoperte, saranno ampliate fino ad ospitare almeno 4 mila persone a sedere. Si andrà a creare anche una piccola Rowers Arena, una location all'interno del Parco Zanzi dedicata per atleti e addetti a lavori per seguire le gare».

Budget da 4,5 milioni 

Il budget previsto per la manifestazione del 2027? 4 milioni e mezzo di euro. «Il Ministero dello Sport ha messo una garanzia di 3 milioni e il Comune di Varese di 1 milione e mezzo - spiega Galimberti - Gli incontri e il coinvolgimento con il mondo turistico e con il ruolo di Camera di Commercio nel fare sistema saranno fondamentali. Tutto il territorio, oltre alle istituzioni, dovranno fare sistema per contribuire e far fare bella figura al paese» conclude Galimberti. 

La forza di Varese, oltre all'efficienza, sarà la capacità di emozionare e ci coinvolgere, davvero, tutti.

Andrea Confalonieri

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