Qualche lacrima di commozione scende, in questo umido pomeriggio di Capolago, in via del Gaggio 9.
Il viso rigato è quello dei genitori, emozionati quasi di default davanti alle loro creature protagoniste di un momento storico. Ed è poi quello dei bambini, che piangono per una ragione molto semplice: questa scuola - per loro così bella, per loro così loro - mancherà tanto.
Ed è infine quello delle insegnanti, tra cui una, speciale: è l’assessora ai Servizi Educativi del Comune di Varese Rossella Dimaggio, che prima di essere amministratrice, per quarant’anni ha cresciuto chissà quanti piccoli uomini e piccole donne tra questi stessi banchi. E mai, in cuor suo, pur consapevole dell’esistenza di dinamiche impossibili da superare, avrebbe voluto suonare l’ultima campanella.
Dopo 90 anni chiude la scuola elementare Baracca: non è una notizia di oggi, ma oggi - l’ultimo giorno - è arrivato davvero. Il destino è stato scritto dal calo demografico: attive erano rimaste solo due classi, la quinta, che ora spiccherà il volo verso le primarie di secondo grado, e la quarta, che troverà posto alla Fermi di Bobbiate. In tutto 29 bambini, troppo pochi per tenere in vita un istituto.
Ci sono anche una dozzina di bimbi della scuola dell’Infanzia Lovera: per loro l’approdo sarà la don Milani, diventata statale per evitare che la città di Varese perdesse - con la chiusura di Capolago - un punto di erogazione di scuola pubblica.
Tutti sistemati, insomma, ma un po’ di magone rimane guardando per l’ultima volta queste mura esterne che non nascondono i segni del tempo ma che il loro dovere lo avrebbero fatto ancora. Per rendere speciale l'ultimo passo, alla Baracca hanno fatto le cose per bene: l’uscita dei piccoli alunni, alle 16 puntuali, è stata preceduta dalla consegna dei diplomi (con tanto di tocco sulla testa) e salutata dalla banda del paese. E poi grande festa in oratorio, con gelato targato Buosi e giochi per tutti
Premiato anche Giovanni Crugnola, sagrestano di Capolago, un “monumento” e un aiuto sempre prezioso in parte di questa grande storia che si è chiamata Francesco Baracca.
«Salutare una scuola dopo 90 anni è dura e nel mio caso è durissima, perché io ho passato qui 40 anni della mia vita - sono le parole di Rossella Dimaggio - Abbiamo cresciuto generazioni di bambini e di bambine in un posto meraviglioso, che è stato anche un posto di sperimentazione pedagogica, didattica e di innovazione. Chiudere la Baracca per me è stato un passo molto difficile. Abbiamo cercato negli ultimi tre anni in tutti i modi di tenerla aperta, ma i numeri non ce l’hanno permesso».
Ogni fine, però è un nuovo inizio: il progetto per ridare vita alla Baracca è in fieri, le idee non mancano, perché non mancano gli amici che se ne vogliono occupare: tra essi, oltre al Comune di Varese, il circolino di Capolago, la banda di Capolago, il gruppo folkloristico dei Bosini, il Varese Corsi, l’associazione ArcheoKids. E allora all'orizzonte due strade, non confliggenti tra loro: il riutilizzo degli spazi a beneficio delle associazioni cittadine e la trasformazione di parte della struttura in un ostello della gioventù, tramite la partecipazione a un bando.