/ Eventi

Eventi | 27 maggio 2024, 16:50

Il Festival della Meraviglia 2024 conquista Laveno e il lago Maggiore

Si è conclusa la seconda edizione della manifestazione con una grande affluenza di pubblico, proveniente anche dall'estero e tante occasioni di confronto. Il sindaco Santagostino: «Grande occasione di valorizzazione di un territorio già meraviglioso». Appuntamento a maggio 2025 per la terza edizione

Il Festival della Meraviglia 2024 conquista Laveno e il lago Maggiore

Un weekend di grande cultura e divertimento. La seconda edizione del Festival della Meraviglia, che ha avuto il suo apice nel fine settimana del 17-18-19 maggio (il Festival prosegue con iniziative fino al 2 giugno), ha rappresentato un momento di altissimo valore culturale e umano.

L'affluenza di pubblico oltre le previsioni nonostante il cielo nuvoloso e piovoso, l'elevata qualità degli interventi, l’intensità delle performance, l'adesione alle iniziative che prevedevano la partecipazione attiva delle persone, hanno dimostrato che quando l'offerta socio-culturale è di valore, le iniziative sul territorio hanno successo.

Alcuni esempi tra i più significativi: i tre incontri a-tu-per-tu con l’imprenditore Alberto Alessi, con l’educatore/filosofo Matteo Saudino (aka Barbasophia) e con l’artista Luca Lischetti hanno riscosso grande interesse e partecipazione. Dopo essere stati protagonisti di eventi per il grande pubblico, questi personaggi noti sono resi disponibili a recarsi in un’aula del Liceo V. Sereni per incontrare un pubblico più esperto e/o interessato e rispondere alle domande.

Si è parlato di design italiano (che fa meditare e sognare), genio italiano (non bisogna esagerare), differenza tra insegnante e influencer (per fare un buon lavoro, entrambi devono aver passione, essere preparati e mai essere presuntuosi), e … Alberto Alessi suona davvero il sassofono? (Ci ha provato nella sua fabbrica, a casa sua, nel suo giardino, dove ha sentito dire dall’altra parte del muro: “ma quello non ci arriverà mai”. A quel punto ha smesso). 

Anche i dialoghi, le testimonianze e persino gli spettacoli programmati la sera si sono trasformati in scambi di idee tra pubblico e relatori, grazie alla moderazione di Giuliana Iannaccaro e Marta Pizzolante. Era evidente la preoccupazione del pubblico per un’intelligenza artificiale che corre molto più veloce della legislazione che dovrebbe normarla e della cultura che dovrebbe accoglierla; allo stesso modo, ci si è interrogati sui danni provocati all’ambiente naturale, ponendo l’acqua dei nostri laghi al centro dell’interesse di relatori e pubblico.

E’ emersa da diversi interventi la necessità di ricomporre l’unità tra le componenti del sistema terra: per esempio, di mettere l’acqua in relazione al cibo, l’energia agli ecosistemi, ma anche di andare oltre il dualismo tra uomo e natura o tra idea e materia, come Barbasophia e Marzio Marzorati ci hanno ricordato: siamo tutti, essere umani e non-umani, fatti della stessa sostanza che Spinoza chiamava Dio.

Della fragilità ma anche della forza dell’essere umano hanno parlato Elena Malagoli e il pianista non vedente Filippo Visentin, Marco Rodari (aka Claun Il Pimpa), che si misura con l’incredibile resilienza dei bambini sotto le bombe, e Gabriella Caramore, che ha raccontato della vecchiaia come “età grande” e come ultima opportunità per osare. La giovane musicista e attivista per il clima Carlotta “Lotta” Sarina ha chiuso l’ultima serata del Festival con le parole: “faccio questo perché voglio prendere posizione”. L’anziana e la giovane si sono ritrovate nel gesto semplice e complesso dell’osare, accettando il rischio – e la fatica – di andare contro corrente.

Dopo due edizioni del Festival si può dire che il dialogo fra gli ospiti e il pubblico sta diventando il marchio di fabbrica del Festival della Meraviglia.  Non sono mancati momenti di grande convivialità: Il WUNDERbar allestito dalla Pro Loco di Laveno-Mombello-Cerro è stato un vero punto di ritrovo, dove ospiti, volontari e pubblico si sono mescolati per pranzare o prendere un aperitivo, tutto a km 0. Le due passeggiate proposte – una che riguardava l’ambiente e l’altra l’architettura di Laveno – hanno visto il ‘tutto esaurito’. Il Festival OFF ha sperimentato le dinamiche spontanee della creatività non convenzionale. Con gli OpenCircleSongs di Oskar Boldre  e Costanza Sansoni, poco meno di cento persone hanno salutato, cantando, il sole, la giornata di domenica, e i tre giorni clou del Festival.

L'Associazione Casanova che ha ideato e promosso il Festival della Meraviglia in collaborazione con il Comune di Laveno Mombello, la Pro Loco locale, il Liceo Sereni, le Officine dell’Acqua e tanti altri partner tra cui VareseNews, ha raggiunto lo scopo che si prefigge fin dalla prima edizione: portare sulla 'sponda magra' del Lago Maggiore personaggi della cultura di livello nazionale e internazionale, e metterli accanto a giovani talenti,  favorendo l’accesso alla cultura di qualità e valorizzando il territorio e i beni culturali esistenti.

Nelle parole di Frank Raes, presidente dell'Associazione Casanova, è racchiusa tutta la soddisfazione per il lavoro svolto: «Il Festival è riuscito a ricreare una piazza, un pezzo di società civile, di cui c’è tanto bisogno per affrontare i problemi che ci circondano. Un grande ringraziamento va alle persone che hanno collaborato e soprattutto ai volontari, sia quelli del Festival sia quelli della Pro Loco, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile. Mi auguro che il Festival possa diventare patrimonio stabile del Comune di Laveno Mombello, quasi un simbolo riconoscibile a livello nazionale e, perché no, internazionale, perché la Svizzera è vicina. Ci stiamo già muovendo per l'edizione del 2025, e chiediamo a tutti di iniziare a pensare come arricchire e rendere sempre più inclusivo il Festival della Meraviglia».

Anche il Sindaco Luca Santagostino ha espresso la sua soddisfazione: «Il Festival è ormai parte integrante dell'offerta culturale della nostra città. L'affluenza di pubblico proveniente anche da altre località e dall'estero dimostra che, se si fa rete tra cittadini, associazioni e amministrazione si possono creare occasioni di grande valorizzazione di un territorio già di per sé meraviglioso».

Alice Gomiero, assessore alla cultura del Comune di Laveno, ha sottolineato che «l'alta partecipazione al Festival - nonostante il tempo inclemente - è la chiara dimostrazione del fatto che le persone, quando viene offerta la possibilità di partecipare a iniziative di alto livello culturale, non si tirano indietro. La nostra città ha da tempo investito in cultura e partecipazione e continuerà a farlo».

Il Festival della Meraviglia prosegue fino al 2 giugno con due mostre:

 “La Wunderkammer BIALETTI/Bergé” e “IRREFRENABILE, l’arte di Luca Lischetti” a Villa Fumagalli; mar. mer. ven. 9:00 – 13:00, sab. dom. 14:30 – 19:30.

 

C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore