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Attualità | 27 maggio 2024, 16:55

Pro Palestina: tensioni tra la leghista lombarda Sardone e Intifada Studentesca

Cori, bandiere e battibecchi tra la candidata alle Europee del Carroccio e alcuni degli occupanti dell'ateneo torinese

Pro Palestina: tensioni tra la leghista lombarda Sardone e Intifada Studentesca

Via Verdi e via Sant'Ottavio militarizzate per il banchetto organizzato dall'eurodeputata della Lega, Silvia Sardone, a pochi passi dalla Mole Antonelliana. L'esponente varesina del Carroccio era già salita agli onori della cronaca perché lo scorso venerdì era stata aggredita mentre si trovava davanti a Palazzo Nuovo per girare un video

"Odio la Lega" 

La sede universitaria delle facoltà umanistiche è occupata da 16 giorni dal collettivo Intifada Studentesca, con l'obiettivo che l'Università di Torino ponga fine a qualsiasi tipo di accordo e scambio con gli atenei israeliani. E all'indirizzo della Sardone gli universitari hanno sventolato bandiere della Palestina, urlando poi lo slogan "Odio la Lega: siete la vergogna di questo Paese". Sull'ingresso di Palazzo Nuovo issato lo striscione "Fasci e polizia andavetene via: l'università è degli studenti". Uno striscione, poi, attaccava la stessa Sardone definendola "razzista, islamofoba e sessista". 

"No alla violenza dei centri sociali" 

A rispondere via megafono agli attacchi l'europarlamentare Silvia Sardone, ricandidata a Bruxelles con la Lega. "Noi siamo dalla parte delle forze dell'ordine, che sono presenti non per noi ma per la violenza dei centri sociali, non studenti, che non danno la possibilità agli universitari veri di frequentare le lezioni". 

"Noi siamo qui - ha aggiunto la rappresentante del Carroccio - per dire sì alla democrazia e no alla violenza ed occupazione dei centri sociali. Mi dispiace che quattro ragazzotti radical chic sono dovuti uscire dalla loro comfort zone all'interno dell'Università, per fare una contromanifestazione". 

"La libertà in Italia è garantita, la libertà è un diritto noi siamo qua a manifestare perché l'università venga liberata da questa gentaglia. Università libera, università libera", ha concluso Sardone. 

Cinzia Gatti da TorinOggi.it


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