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Gallarate | 17 maggio 2024, 17:35

Gallarate, contributi per 48 famiglie che hanno avuto figli successivi al primo

Importi compresi fra 250 e 670 euro. Il sindaco, Andrea Cassani: «Misura sperimentata da noi e copiata da altri comuni». L’assessore al Welfare, Allai: «Aiuti in una fase economica difficile». Il consigliere Galluppi: «Continueremo a usare il sistema del “Fattore famiglia”»

Gallarate, contributi per 48 famiglie che hanno avuto figli successivi al primo

La raccolta delle domande, da parte di famiglie che a Gallarate, nel 2023, hanno avuto figli successivi al primo, dal secondo in su, è avvenuta tra 26 febbraio e 29 marzo (QUI le informazioni diramate da palazzo Borghi, anche sulle novità introdotte con il “Fattore famiglia”). Ora, per le Baby Card, è venuto il momento di tirare le somme.

E il sindaco, Andrea Cassani, manifesta la sua soddisfazione: «Siamo contenti dei risultati della sperimentazione del Fattore Famiglia attuata con la Baby Card 2024. Questa misura, introdotta nel 2017 e migliorata ogni anno, è stata copiata da tanti altri comuni in Lombardia e in altri (come Varese) si sta discutendo per introdurla. Dimostra come si possano aiutare tante famiglie che di solito non hanno accesso ad altre forme di aiuti».

«Sono 48 – comunica Chiara Allai, assessore al Welfare – i nuclei familiari che nel 2023 hanno avuto il secondo figlio (e oltre) e che hanno ricevuto contributi dai 250 ai 670 euro, con una media di 430 a nucleo. Un grande contributo in una fase economica non semplice soprattutto per chi ha tanti figli, un mutuo o dei soggetti fragili in casa».

Così Luigi Galluppi, consigliere con delega alle Politiche familiari: «Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti e del lavoro svolto dagli uffici comunali. Certamente continueremo ad utilizzare questo nuovo sistema del Fattore Famiglia anche il prossimo anno. E stiamo valutando la possibilità di estenderlo ad altri servizi. L'iniziativa ha ricevuto un'importante risposta da parte delle famiglie gallaratesi, e riteniamo di aver offerto un significativo contributo grazie all'erogazione di somme aggiuntive al contributo base di 250 euro».

S.T.

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