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Busto Arsizio | 23 aprile 2024, 16:03

VIDEO. Tradizione, sostenibilità e arte in “M(a)y fiber”

Dal 4 maggio al 2 giugno al Museo del Tessile. La vicesindaco Maffioli: «Un percorso che ruota attorno al dna, quello del tessile, produttivo, economico, oggi anche artistico. Un percorso che rinnova l’interlocuzione di Busto Arsizio con Biella, Prato e Como»

Nella foto sotto, la vicesindaco Maffioli con il maestro Pistoletto in occasione di un evento del Fuori Salone del Mobile

Nella foto sotto, la vicesindaco Maffioli con il maestro Pistoletto in occasione di un evento del Fuori Salone del Mobile

«Molto più di un evento, Una storia che si riannoda e riparte, una storia di una città che compie un percorso raggiungendo un traguardo ambizioso che la riporta alle sue origini, al suo dna, al ritorno ad essere una capitale del tessile, declinato nelle forme dell’arte contemporanea e della sostenibilità». Così la vicesindaco Manuela Maffioli ha introdotto in conferenza stampa “M(a)y fiber”, i percorsi di arte e tessile tra tradizione e sostenibilità in programma dal 4 maggio al 2 giugno.

Sarà dunque un maggio all’insegna della fiber art e della sostenibilità a Busto Arsizio, che in questo modo rinnova la sua identità: «Un percorso che ruota attorno al dna, quello del tessile, produttivo, economico, oggi anche artistico – ha precisato Maffioli -  che ruota attorno al museo del tessile, museo industriale, nei cui spazi si è scritto un capitolo importante della storia della città che si può leggere tutt’oggi, capofila di una rete italiana di musei industriali. Un percorso che rinnova l’interlocuzione della città con le altre città d’Italia: un rapporto stretto con Biella, Prato e Como. Busto ritrova se stessa, il suo dna, la sua identità, con un’operazione che segue l’evoluzione dei tempi».

Questa operazione è possibile con una partnership tra attività private, cultori del tessile, associazioni e altro. «Busto rinnova la sua passione per il tessile – rimarca la vicesindaco - Qualche numero: oggi My fiber consiste di 4 mostre di installazione nei due musei civici (Palazzo Marliani Cicogna), 8 eventi collaterali in sette sedi private, 15 sponsor: due tecnici, un media partner e 12 aziende che hanno donato dei tessuti». (VIDEO)

Nelle sale gemelle del museo del tessile avrà luogo la rassegna “Miniartextil 2024”, promossa dall’associazione culturale “Arte&Arte” di Como. Porterà una selezione di installazioni e di opere di piccole dimensioni, i minitessili.

«Anche il tessile comasco è allineato con i programmi diffusi. È il quinto anno che collaboriamo con il Comune di Busto Arsizio – ha precisato Carlo Pozzoli, consigliere dell’associazione Arte&arte - Il museo del tessile da anni ci ospita nelle sale gemelle. Felici di presentare la 32sima edizione intitolata “Denudare feminas vestis…” in commemorazione del bimillenario della nascita dello scrittore latino Plinio il Vecchio. Nelle grandi opere abbiamo un artista di rilievo che presenta arazzi riciclati, tessuti con scarti di tastiere e altro materiale di recupero. Un altro artista importante è Mimmo Totano e da non dimenticare l’imprenditore Giuseppe Menta, precursore nella ricerca dei colori naturali».

Al secondo piano del museo del tessile troveranno spazio “I segreti del blu”, una mostra tecnica sul colore blu in ambito tessile e tintorio. «Lo scorso anno abbiamo creato al secondo piano un piccolo spazio espositivo con “focus tematici”, due approfondimenti: sul colore (primavera) e sul tessuto velluto (autunno) – ha spiegato Erika Montedoro, curatrice del Museo del tessile - Quest’anno, il focus è sul colore blu e ci sarà un confronto tra i coloranti sintetici e quelli naturali. L’elemento chiave di queste esposizioni è il dialogo con gli imprenditori tessili e con gli artisti. Mettiamo in dialogo oggetti prettamente tessili con opere d’arte realizzate per la mostra. Il museo ha aperto un dialogo stretto con altre città tessili in particolare anche nella mostra del blu abbiamo artisti di provenienza sia biellese sia comasca».

Novità di quest’anno. «Per la parte artistica My fiber vede la straordinaria presenza di un artista di fama internazionale che onora con la sua fondazione “Cittàdellarte di Biella” e due opere iconiche di Michelangelo Pistoletto – ha sottolineato Maffioli - Avremo l’onore di ospitare una “Venere degli stracci”, i cui stracci sono frutto della donazione di alcune delle nostre aziende tessili e una versione importante del Terzo paradiso, collocata a New York per l’agenda 20-30». Dunque una perfetta incarnazione della sintesi necessaria fra bellezza e produzione industriale. La Venere sarà collocata a Palazzo Cicogna e “Il terzo paradiso” nel giardino quadrato del museo del tessile.

«Porteremo il Terzo paradiso, simbolo della rinascita – ha sottolineato Fortunato D’Amico, curatore delle mostre di Michelangelo Pistoletto. Questo progetto della moda fa capire al pubblico che cos’è la moda. Bisogna operare un cambiamento: un ripensamento su industria, economia e società. Porteremo un’opera che propone i 17 punti delle Nazioni Unite. Quando si parla di moda si parla di industrie, materiali, ricerche scientifiche».

Il servizio di didattica museale e territoriale proporrà visite guidate per adulti e in occasione del 18 maggio, International museum day – un laboratorio per famiglie con bambini. Le visite guidate sono fissate sabato 11-18-25  maggio e 1 giugno. La partecipazione è gratuita a fronte dell’acquisto del biglietto d’ingresso e con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti (massimo 25).

«Questo percorso con la Venere degli stracci è iniziata un anno fa – ha precisato Silvia Vacca, curatrice delle Civiche raccolte - È nato dalle Civiche Raccolte d’arte: la bellezza chiama bellezza».

All’iniziativa interverranno anche studi professionali e sedi di aziende cittadine che ospiteranno una parte della mostra.

«E’ l’evento più importante e di alto livello nella città di Busto – ha concluso il sindaco Emanuele Antonelli - I nostri nonni e bisnonni saranno contenti nel vedere che c’è qualcuno che porta avanti queste tradizioni tessili. Un modo per ricordare quanto hanno fatto. I nostri bustocchi sono sempre stati molto avanti anche nel metodo di lavoro e nel far star bene le famiglie».

Files:
 Elenco sponsor (56 kB)
 eventi collaterali (101 kB)
 I segreti del blu (61 kB)

Laura Vignati

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