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Busto Arsizio | 13 aprile 2024, 10:30

«Da Busto sono passati una serie di magistrati che si sono distinti in tutta Italia»

Durante la presentazione della seconda edizione del suo libro “Lessico della legittimità”, Adet Toni Novik ha ricordato, insieme a Giorgio Albè, Maria Rosaria San Giorgio e Nicoletta Guerrero la sua esperienza nel tribunale della nostra città che ha fatto da filo conduttore per tutta la serata

«Da Busto sono passati una serie di magistrati che si sono distinti in tutta Italia»

Nella sala Monaco della biblioteca comunale di Busto Arsizio Adet Toni Novik ha presentato il suo libro “Lessico della legittimità - seconda edizione aggiornata e integrata” insieme a Giorgio Albè (founding partner A&A Studio Legale), Maria Rosaria San Giorgio (giudice della corte costituzionale) e Nicoletta Guerrero (presidente della sezione giudici indagini preliminari del tribunale di Genova).

«Un libro bello, interessante, tecnico che noi come studio legale stiamo cercando di diffondere a tutti coloro che conosciamo», ha detto Giorgio Albè durante l’introduzione della serata.

Presente anche il vicesindaco, nonché assessore alla cultura, Manuela Maffioli: «Per noi è un arricchimento, un onore e un piacere ospitare questo incontro», ha sottolineato.

Poi parola all’autore: «Nella nuova edizione non solo ho portato aggiornamenti, ma ho aggiunto nuove voci». Ed essendo che la sede della presentazione era a Busto Arsizio, non ha potuto fare a meno di raccontare la sua esperienza: «Ho passato quasi tutta la vita in questo tribunale. Mi piace affermare che, per quel che è stata la mia esperienza, Busto è stato un tribunale lavorato, che è scansato da molti perché il troppo lavoro a volte si pensa faccia male, ma da Busto sono passati una serie di magistrati che si sono distinti in tutta Italia».

Alcuni di questi erano al suo fianco, anche da remoto, ieri sera. Come Maria Rosaria San Giorgio, anche lei partita dal tribunale di questa città: «Mi sento molto emozionata perché Busto Arsizio è stata la mia prima sede da magistrato. Io così giovane e intimorita entrai in tribunale e trovai subito alcune persone accoglienti e rassicuranti tra cui Toni. Lui con semplicità tirava fuori emozioni e interpretazioni del diritto che colpivano per il modo in cui le affrontava, è stato per me un esempio importantissimo».

Poi i due si sono ritrovati in Cassazione: «In quella occasione ero io più anziana di lui, ma nonostante fosse arrivato dopo una lunghissima esperienza come giudice di merito, si impadronì subito del giudizio di legittimità al punto tale che in pochi mesi divenne punto di riferimento della sezione penale della cassazione. Lui è dotato di una grandissima umanità e semplicità nell’esposizione, elemento estremamente importante per noi». E ha posto poi l’accento sull’importanza e l’utilità di questo volume, non solo per chi già opera nel settore ma anche «per gli studenti, perché ci si trova tutto quello che serve».

Il filo conduttore del tribunale di Busto è continuato anche con l’intervento di Nicoletta Guerrero: «Se io sono stata la sua ciambella di salvataggio quando ero a Busto, lui lo è ancora per me. Lui in tribunale era un punto di riferimento per tutti noi e anche quando è andato in cassazione ha continuato ad esserlo. Quando era presidente a Busto aveva sempre la sua porta aperta e lo stesso faccio io adesso a Genova, la prima edizione di questo libro è sempre sulla scrivania e tutti i colleghi, ho 12 gip, sanno che quando hanno bisogno possono consultarlo. Sono contenta di avere la seconda edizione con 17 voci in più».

Michela Scandroglio

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