Rinasce a nuova vita il Padiglione Rossi nel comparto di via Ottorino Rossi, che ora è pronto a servire al meglio le esigenze dell’Università degli Studi dell’Insubria.
Si tratta dell’ex ospedale psichiatrico, acquisito in comodato d’uso dall’ateneo cittadino nel 2015 e già oggetto di un prima parte di ristrutturazioni riguardanti in particolare la copertura, le facciate e una porzione del piano rialzato. Con gli ultimi lavori - iniziati a gennaio 2022 e conclusi il mese scorso, per un costo superiore ai 2 milioni di euro - l’intero stabile ha oggi completamente un altro volto.
L’opera è stata appaltata all’azienda Edilbros di Andria, chiamata a una missione non semplice visto che il padiglione - risalente agli anni ’30 del secolo scorso - è sottoposto a tutela della Sovrintendenza: numerosi dunque i vincoli da rispettare.
Il risultato - che VareseNoi vi propone in anteprima con le foto e il video allegati a questo articolo - ha riportato il padiglione allo splendore originario, mantenendo le caratteristiche tipiche degli ospedali di una volta: le finestre alte con specchiature all’inglese, le stanze circolari, soprattutto i pavimenti che - come spiegato al nostro giornale da Sabino Lomonte, direttore tecnico, e da Donato Schiavone, geometra e assistente Edilbros - sono stati rifatti nei disegni iniziali anche là dove erano arrivati completamente a mancare.
Una fatica certosina, che negli ultimi due anni ha appunto riguardato tutto il primo piano della struttura, la parte non ancora rimessa a nuovo del piano rialzato e la centrale impianti presente nei sotterranei. Completamente ristrutturati anche i bagni, ora adeguati anche alle esigenze delle persone diversamente abili, le scale, anch’esse sottoposte a vincolo e quindi ritornate al volto di un tempo, e realizzato un ascensore. In tutto il padiglione conta di 54 stanze, bagni esclusi.
La fine lavori è stata data ormai da un mese, si attende adesso il momento dell’inaugurazione. Come anticipato all’inizio, i nuovi locali saranno a servizio sia delle funzioni amministrative che di quelle accademiche dell’Università degli Studi dell’Insubria.