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Busto Arsizio | 03 aprile 2024, 17:38

“Made in Italy - Scuole”: tre appuntamenti in sala per gli studenti. Elisa Puglielli firma la locandina del Baff 2024

Il cinema teatro Manzoni ospiterà le tre proiezioni targate “Made in Italy - Scuole” l'8, il 9 e il 10 aprile. La locandina della 22esima edizione realizzata in tre diverse versioni, che mutano secondo le stagioni

“Made in Italy - Scuole”: tre appuntamenti in sala per gli studenti. Elisa Puglielli firma la locandina del Baff 2024

In attesa della settimana del festival, in calendario dal 28 settembre al 5 ottobre, il BA Film Festival propone tre giorni di programmazione per gli studenti delle scuole secondarie superiori cittadine.

«L'incontro ravvicinato dei ragazzi con il cinema – attraverso pellicole selezionate e accompagnate da sceneggiatori, registi, attori presenti in sala – è da sempre uno dei punti di forza del “Festival del cinema” cittadino» commenta la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli.

«Il coinvolgimento degli studenti consente infatti di realizzare l'ambizione che il BAFF reca con sé fin dalla prima edizione, essere un omaggio al cinema e in particolare al cinema italiano, facendosene anche promotore, “educando” anche i più giovani al linguaggio filmico, accompagnandoli a una scoperta consapevole della Settima Arte - prosegue l'assessore -. Rinnovare questo appuntamento a ogni edizione e anche quest'anno, nonostante un calendario diversificato del festival, è un'azione necessaria e lodevole».

Il cinema teatro Manzoni ospiterà le tre proiezioni targate Made in Italy – Scuole l'8, il 9 e il 10 aprile.

Il primo film in programma è Le mie ragazze di carta di Luca Lucini che racconta, attraverso la storia di tre adolescenti, il passaggio dalla vita contadina a un contesto urbano; i primi amori e le prime sfide che si trovano ad affrontare sullo sfondo della rapida espansione urbana e gli inevitabili cambiamenti socio-economici degli anni Settanta in Italia. Il regista incontrerà gli studenti in sala.

Marco Longo, docente di cinema del reale all'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni introdurrà invece Io Capitano di Matteo Garrone. Il film, arrivato quest'anno nella cinquina degli Oscar come miglior film straniero, ripercorre il viaggio avventuroso di Seydou e Moussa, due giovani che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa. Un’Odissea contemporanea attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.

Il terzo titolo proposto è invece L’Arminuta di Giuseppe Bonito, storia di una ragazzina di tredici anni che viene restituita alla famiglia alla quale non sapeva di appartenere. All'improvviso perde tutto della sua vita precedente: una casa confortevole e l'affetto esclusivo riservato a chi è figlio unico. Il produttore Maurizio Tedesco presenterà il film in sala.

La prima tranche della manifestazione - una seconda è in programma in estate - avrebbe dovuto comprendere anche un evento il 6 aprile, evento che ha dovuto essere rimandato ad altra data.

Questi primi appuntamenti del Baff 2024 sono anche l'occasione per svelare la locandina della 22esima edizione, realizzata da Elisa Puglielli in tre diverse versioni, che mutano secondo le stagioni.

L'illustratrice, ispirata da forme e colori vivaci, ha lavorato con marchi nazionali ed internazionali, tra i quali La Nave di Teseo e Clichy Edizioni, Emporio Armani, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la FAO, oltre che per festival e organizzazioni. Le sue tavole creano metafore visive dando vita ad atmosfere intime e ironiche.

«Affezionata al tema del cinema ho accolto questa commissione con grande entusiasmo - spiega l'artista - con l’obiettivo di comporre un’immagine forte, che raccontasse il cinema dalla parte di chi lo guarda. Ne è nata un’illustrazione dove la donna protagonista osserva rapita la pellicola, che diventa un vero e proprio filtro della realtà. Le stagioni si susseguono, e lei è parte integrante del film. I due mondi si mescolano e la città di Busto Arsizio altro non è che metafora di uno scenario “croccante” da gustare. Un’atmosfera dinamica ma anche sospesa per rappresentare la sensazione di vivere un altro mondo, in cui un buon film riesce a catapultare lo spettatore».

c. s.

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