Varese - 29 marzo 2024, 13:30

“Varese, Slowly... Into the Wild": il turismo lento e sostenibile protagonista in Camera di Commercio

Ieri sera in sala immersiva un convegno di valore con tanti testimoni per discutere e costruire il futuro. Temperelli: «Insieme a consorzi ed enti diamo valore alle idee di sviluppo di un settore significativo per il nostro territorio»

“Varese, Slowly... Into the Wild": il turismo lento e sostenibile protagonista in Camera di Commercio

La Camera di Commercio di Varese ha ospitato ieri, giovedì 28 marzo 2024, nella sua sala immersiva, un convegno che ha riunito i protagonisti del turismo locale per discutere e costruire un futuro più sostenibile e responsabile per la provincia: si tratta di ”Varese, Slowly... Into the Wild”, che ha registrato una partecipazione davvero importante da parte di enti, associazioni di categoria, operatori turistici e appassionati del settore.

L'evento è stato aperto dal segretario generale Mauro Temperelli, introdotto dal responsabile ufficio stampa Antonio Franzi, che ha ringraziato i relatori e il pubblico per la loro straordinaria partecipazione. Temperelli ha sottolineato come incontri del genere possano stimolare nuove idee e collaborazioni, fornendo un trampolino di lancio per un turismo innovativo e consapevole.

Franzi ha quindi dato il via alla serata, presentando due voci autorevoli del turismo lento varesino: Marco Giovannelli e Ferruccio Maruca, i quali hanno sviluppato e sostenuto il progetto della Via Francisca del Lucomagno. I due hanno sottolineato l'importanza della collaborazione e della governance per il successo dei progetti turistici, offrendo il loro supporto per promuovere il turismo locale.

Successivamente, sono intervenuti diversi esperti del settore, tra cui Giuseppe Barra, presidente del Parco Regionale Campo dei Fiori, che ha sottolineato l'importanza di valorizzare il territorio e rendere le attrazioni più accessibili ai visitatori. Cristina Chiappa, presidente del Parco del Ticino, ha evidenziato l'importanza dell'agricoltura nella valorizzazione del territorio, mentre Silvia Nicola ha parlato del ruolo delle aziende agricole nella promozione del turismo locale.

Marco Tosi, guida alpina e coordinatore dei progetti di educazione ambientale di Ossola Outdoor School, ha enfatizzato l'importanza di viaggiare in modo responsabile e consapevole dell’ambiente circostante. Diletta Zanella, guida Aigae e rappresentante del Cammino di Oropa, ha illustrato l'accessibilità del cammino anche per le persone con disabilità, sottolineando l'importanza dell'inclusività nel turismo: «Essere accoglienti non vuol dire per forza non avere barriere architettoniche: significa anzitutto essere accoglienti mentalmente».

Giovanni Martinelli, product manager di “Varese Do You Bike”, ha evidenziato la sinergia tra enti e professionisti locali nel promuovere itinerari turistici sostenibili. 

Gli interventi degli operatori e dei professionisti hanno poi toccato temi cruciali come la formazione delle guide, l'inclusività, la connessione con la natura e l'importanza del tempo per sé stessi. Andrea Felotti, guida escursionistica ambientale, si è concentrato sulla necessità di creare un network di professionisti dedicati al turismo lento. 

Federica Marin, guida del Parco del Ticino, ha sottolineato l’importanza della formazione delle guide per far comprendere il territorio ed educare i professionisti: «Senza studio non ci può essere consapevolezza». 

Cristian Fantasia, educatore cinofilo, ha spiegato come il mercato del turismo sia cambiato nell’ultimo decennio. Non solo portare e accompagnare le famiglie “classiche” in natura ma anche chi la famiglia l’ha costruita adottando un cane.  

Per Chiara Bigarella, insegnante di yoga e ideatrice del progetto Nativa, «la necessità sempre più impellente delle persone è quella di riconnettersi al mondo naturale non solo praticando yoga sul tappetino in sala ma anche avvertendo il profondo contatto con la terra praticando in ambiente naturale». 

Annalisa Battaini, coach del respiro, ha invece evidenziato la necessità di prendersi del tempo per sé stessi alla scoperta del territorio dietro casa e rivalutando i ritmi lenti della vita concentrandosi sull’essenziale. 

Francesca Coizet, diplomata in conservatorio e con tre master in materie musicali, ha parlato dei suoi percorsi di riscoperta dell’identità sonora di ogni individuo attraverso l’esperienza della musica in natura. 

Gabriele Colombo, mental coach sportivo, ha invece approfondito lo sviluppo di un atteggiamento costruttivo in ambito sportivo applicato al turismo lento.

Le domande e le riflessioni del pubblico hanno arricchito ulteriormente il dibattito, evidenziando la volontà di collaborare e innovare nel settore turistico locale. Il sindaco di Laveno, Luca Santagostino, e Ivana Perusin, vicesindaco di Varese, hanno entrambi sottolineato l'importanza di lavorare insieme per promuovere il turismo sostenibile. 

L'incontro si è chiuso con una riflessione di Mauro Temperelli: «Sicuramente Camera di Commercio, assieme ai consorzi e agli enti, lavorerà sulle idee emerse stasera dando loro grande valore».

"Varese, Slowly... Into the Wild" ha rappresentato un passo significativo verso un turismo più consapevole, inclusivo e sostenibile per la provincia di Varese, evidenziando il potenziale di collaborazione e innovazione nel settore.

Alice Mometti

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