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Territorio | 02 marzo 2024, 09:22

Altro che Nutella, con le nocciole di Sesto Calende si fa anche l'olio: «Cerchiamo l'eccellenza seguendo la natura»

E' un noccioleto da 500 piante che presto diventeranno 700 quello coltivato con passione e competenza a Lentate da Massimo Bertoldo e dal quale nascono prodotti di vario tipo, dalle creme spalmabili, al torrone: fiore all'occhiello l'olio di nocciola. «I nostri nemici? Il cambiamento climatico, i cinghiali e le cimici»

Il coltivatore di nocciole di Lentate a Sesto Calende Massimo Bertoldo

Il coltivatore di nocciole di Lentate a Sesto Calende Massimo Bertoldo

In Italia la coltivazione della nocciola è in continuo aumento: il nostro Paese di conferma uno dei migliori produttori, dietro alla Turchia leader mondiale. Anche in Lombardia e nel Varesotto un buon numero di ettari di terreno è dedicato alla coltivazione della nocciola, con annessi tutti i prodotti derivati dalla sua lavorazione. 

A Sesto Calende, nella frazione di Lentate, Massimo Bertoldo sta portando avanti da qualche anno un progetto di coltivazione della nocciolo che sta dando, è proprio il caso di dirlo, ottimi frutti. 

Signor Bertoldo come è nata l’ idea di produrre nocciole?

Dopo aver acquistato un nuovo appezzamento di terreno nella zona di Sesto Calende, nel fare una valutazione di quali erano le tipologie più adatte di prodotti da coltivare secondo le caratteristiche agronomiche del terreno, è emersa la possibilità di coltivare nocciole. E' stata la "chiave di volta", che mi ha dato lo spunto dare vita a questo progetto. Successivamente ho conosciuto un coltivatore della zona intenzionato a cedere la conduzione del suo noccioleto già produttivo e questo mi ha permesso di dare immediatamente "linfa" all'iniziativa, potendo da subito usufruire di piante fruttifere. Attualmente tutta la mia produzione arriva da un noccioleto che conta circa 500 piante, mentre nel terreno acquistato è previsto un inserimento di circa 200 piante, che cominceranno la loro produzione tra circa due anni, ampliando così la disponibilità di nocciole.

Quali sono i prodotti che avete sviluppato e che sono in vendita a disposizione dei clienti?

Nocciole, nocciole tostate e salate sotto vuoto, nocciole con il miele, torrone,  crema di nocciole al gianduja, la crema di nocciole al fondente, la crema di nocciole semplice e fiore all’occhiello l’olio di nocciole in vetro con spray e confezione da 100 mg e lattina confezione 250 mg. 

Come è nata l’idea di produrre l'olio di nocciola?

L'olio di nocciola ha innumerevoli proprietà e ha varie tipologie di utilizzo, come integratore alimentare ricco di omega 3 e omega 9; è anche un antiossidante perché ricco di vitamina E e vitamina B e ricco di sali minerali come calcio e selenio. Inoltre può essere utilizzato anche per la cura del corpo nutrendo la pelle, per idratarla dopo esposizione al sole. In cucina viene utilizzato per esaltare il sapore dei cibi ed in sostituzione di burro e margarina, sia in ricette salate e che dolci.

Chi sono i consumatori e i clienti che si rivolgono a voi alla ricerca di questi prodotti?

I nostri clienti sono consumatori privati che ricercano ed apprezzano le eccellenze locali, professionisti del settore alimentare e dolciario e della ristorazione o anche punti vendita che ricercano prodotti di eccellenza alimentare, senza dimenticare i bar, visto che la noce tostata è indicata per gli aperitivi. 

Quali sono le difficoltà maggiori che incontrate nella coltivazione della nocciola? 

La maggiore criticità è da imputare alla fauna presente in loco, a partire dalla presenza dei cinghiali da cui ci difendiamo con recinzioni specifiche; pericolose sono anche le cimici e la Popillia Japonica che è un coleottero infestante insidiatosi in questi untimi anni contro il quale abbiamo attivato una difesa tutta biologica che purtroppo prevede molto spesso la perdita di produzione per ottenere però prodotti di alta qualità. Un altro fattore determinante è il cambiamento climatico a cui non possiamo fare nulla, mentre per combattere tutti i patogeni fungini utilizziamo antagonisti naturali.  

Claudio Ferretti

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