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Hockey | 03 marzo 2024, 10:55

MASTINI, SIAMO SEMPRE CON VOI

Crollo casalingo contro il Feltre (1-5) dopo una valanga di gol sbagliati e subiti nella prima gara dei quarti. Tutti pensavano di avere pescato l'avversario migliore e, forse, di avere già vinto: così è scattata la regola spietata dei playoff. Martedì saremo in Veneto per gara-2 perché questa squadra non si abbandona nel momento del bisogno. Le foto di Alessandro Umberto Galbiati

Questi siamo noi e siete voi (foto Alessandro Umberto Galbiati)

Questi siamo noi e siete voi (foto Alessandro Umberto Galbiati)

C'è poco da parlare e ancor meno da scrivere di fronte alla più pesante sconfitta casalinga degli ultimi due anni dei Mastini, sfaldatisi nel terzo tempo ma, a nostro avviso, con i fili dei nervi staccati appena subito l'1-1 (troppi gol sbagliati, tre a porta vuota: con 37 tiri contro 26 non puoi uscire dalla pista con il tabellone che dice 1-5 per gli avversari). C'è solo da fare una cosa in questi casi: andare a Feltre a prendersi l'1-1 martedì sera e poi tornare in pista qui giovedì. Capiamo che possa sembrare l'impresa più difficile del mondo dopo aver visto una partita come questa in cui sembrava che i Mastini e i campioni fossero quelli del Feltre, e noi una squadra a tratti da categoria inferiore, ma siamo convinti di una cosa: non può essere tutto sbagliato

E, quindi, non saremo noi a dire adesso ciò che non è andato - lo sanno, prima di noi, i giocatori e lo staff, molto più competenti e dentro alle cose - o a imbastire una sola critica nei confronti dei Mastini in questo momento. Non saremo noi ad abbandonare la nave dopo un ko pur pesantissimo nell'esordio nei playoff. Non saremo noi a tirare indietro una penna collegata al nostro cuore che ci sta urlando soltanto una cosa, l'unica sensata: tutti pensavamo da giorni di avere preso l'avversario più morbido, quello già battuto 4 volte su 4, e che sarebbe stata quasi una passeggiata e questa convinzione radicata nel profondo ha fatto sì che nel primo tempo il Varese pensasse solo a pattinare soavemente sul ghiaccio come nemmeno Carolina Kostner e a creare una sola vera occasione con Michael Mazzacane, nel secondo a fallire e subire l'impossibile, nel terzo a non sapere a cosa e a chi aggrapparsi anche per l'assenza dell'insostituibile capitano Andrea Vanetti, e che alla sirena finale scattasse come una mannaia la regola più crudele del mondo dell'hockey. La regola dei playoff, che dice: se tu pensi di essere così superiore rispetto a me prima di giocare, non solo perdi, ma straperdi e finisci in un fosso da cui puoi uscire solo vincendo gara-2 per non rischiare un secco e, in uno sport come questo, non impossibile 0-3.

Noi siamo qui, sempre con i Mastini o «con voi» come urlava la curva alla fine. Sempre con voi, da Perla a Tommaso Cordiano, da Perino e Crivellari che nemmeno hanno visto il ghiaccio e, soprattutto, a Matteo Malfatti che ci ha messo la faccia andando in panchina, lui a cui manca solo di fare il magazziniere per questi colori ed è sempre pronto a fare un passo avanti, anche sul ciglio del burrone, perché il coach svedese del Varese manca da una settimana per influenza (inutile dire quanto sia decisivo un coach che ha seminato ciò che alla fine dei playoff si porterà a casa).

Noi siamo qui e ci saremo martedì a Feltre perché per noi esserci ora è una passeggiata dopo averlo fatto a Como e all'Agorà. È una passeggiata perché sappiamo che, anche se mancassero molti giocatori (e ne mancheranno molti più di stasera), martedì saremo accanto a uomini che abbiamo imparato ad amare per ciò che sono prima che per quello che fanno. Accanto a chi ci ha regalato la sua vita, e continuerà a farlo, sull'1-0 per il Feltre, ma perfino sul 2-0. O perfino se andassimo subito a casa. Anche se noi, di riffa o di raffa, siamo certi dell'1-1 nella serie. Non è finita. Ci rivediamo giovedì e anche sabato prossimo. È ancora lunga, anzi lunghissima: il Feltre deve vincerne altre due per buttarci fuori. Facile? No, difficilissimo.

Siamo sempre con voi. Fate ciò che volete, ma fatelo.

Terzo periodo che non ha bisogno di parole, finito 0-2 ma in realtà mai cominciato. Nel secondo pare esserci uno specchio davanti alla porta del Feltre, che riflette e sposta la stessa di qualche centimetro quando i gialloneri arrivano proprio lì e, dopo aver superato persino il portiere, tirano fuori a gabbia vuota (accade a Tilaro e addirittura a Marcello Borghi); l'esatto contrario dei veneti che, dopo aver pareggiato immediatamente con Dall'Agnol il morso di Tilaro dell'1-0, puniscono i sanguinosi errori dei padroni di casa due volte con Da Forno (1-2) e Damin a 34 secondi dalla sirena (1-3). Oltre a questo, però, c'è anche tanta fragilità o paura una volta che il Varese ha subito l'1-1: infatti Perla salva su Lysenko, Stupak colpisce il palo in una partita in cui anche Michael Mazzacane e Majul (palo) contribuiscono alla montagna di occasioni fallite. 

C'è anche da segnalare un cambio di linee tra prima e seconda frazione, con Raimondi in prima e Pietroniro - fin lì opaco - in seconda dopo che i Mastini avevano già dovuto fare a meno di Andrea Vanetti (Pietroniro parte al suo posto mentre Raimondi viene avanzato in seconda).

Primo tempo pattinato a velocità folle, ben giocato dal Feltre che rischia poco, in particolare su Michael Mazzacane, anche se il conto dei tiri è nettamente giallonero - 14 a 6 - ma l'estremo ospite Manfroi non è che debba superarsi in chissà quale parata. 

Parole al vento, forse. Martedì conterà soltanto una cosa: quello che c'è attaccato all'anima di ognuno di noi e di voi.

Varese-Feltre 1-5 (0-0, 1-3, 0-2)
Reti: 23’25” Tilaro (Naslund, Bertin) 1-0, 24’32” Lorenzo Dall’Agnol (Da Forno) 1-1, 31’10” Da Forno (Eruzione, De Giacinto) 1-2, 39’25” Damin (Fantinel, Nimenko) 1-3; 48’49” Fantinel (Blaha, Dall’Agnol) 1-4, 56'24" Da Forno (Lorenzo Dall’Agnol, Lysenko) 1-5.
Varese: Perla (Marinelli); Erik Mazzacane, Schina, Pietroniro, Marcello Borghi, Piroso; Naslund, Bertin, Raimondi, Majul, Tilaro; Massimo Cordiano, Vignoli, Michael Mazzacane, Pietro Borghi, Tommaso Cordiano; Perino, Crivellari. Coach: Matteo Malfatti.
Feltre: Manfroi (Dalla Santa); Blaha, De Giacinto, Fantinel, Nimenko, Eruzione; Lysenko, Voulfson, Matteo Dall’Agnol, Lorenzo Dall’Agnol, Da Forno; Gorza, Birtig, Stupa, Geronazzo, Sniezhnievskyi; Sperandio, Damin, Pellin, Canova, De Paoli. Coach: Martin Ekrt
Arbitri: Simone Lega, Fabio Lottaroli (Davide Magliano, Alexander Wiest)
Note - Penalità Va 8', Fe 8'. Tiri Va 37, Fe 26. Spettatori: 754.

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Playoff - Quarti di finale (al meglio delle 5 gare)

Gara 1
Varese-Feltre 1-5, Pergine-Como 7-2, Caldaro-Fiemme 6-2, Alleghe-Appiano 3-1

Gara 2 martedì 5 marzo
Ore 20.30: Feltre-Varese (1-0), Como-Pergine (0-1), Fiemme-Caldaro (0-1), Appiano-Alleghe (0-1)

Gara 3 giovedì 7 marzo
Ore 20.30: Varese-Feltre, Pergine-Como, Caldaro-Fiemme, Alleghe-Appiano

Eventuale gara 4 sabato 9 marzo

Eventuale gara 5 martedì 12 marzo

Andrea Confalonieri


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