Economia - 26 febbraio 2024, 07:00

Industria 4.0: cos'è e perché fa bene all'ambiente

L'industria 4.0 si basa essenzialmente sull'utilizzo di tecnologie di ultima generazione, come ad esempio la robotica oppure l'IoT.

Industria 4.0: cos'è e perché fa bene all'ambiente

Con il passare degli anni si sente sempre più spesso parlare di “industria 4.0”, ma di cosa si tratta esattamente? E perché sta diventando così importante in tutto il mondo?

L’industria 4.0 si basa essenzialmente sull’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, come ad esempio la robotica oppure l’IoT (Internet of Things), al fine di migliorare non solo la qualità dei prodotti, ma anche l’efficienza complessiva dei processi di produzione.

Inoltre, i sistemi tecnologici all’avanguardia permettono non solo di migliorare la produttività ma aiutano anche a ridurre l’impatto ambientale, come quello derivante dagli scarti di produzione.

L’importanza dei sistemi di visione

Oggigiorno i sistemi di visione per controllo qualità, insieme all’uso dell’intelligenza artificiale, sono diventati importantissimi per garantire la qualità dei prodotti e per rendere efficienti i processi di produzione. Tali sistemi permettono di monitorare con estrema precisione il processo produttivo, identificando eventuali anomalie che potrebbero portare alla creazione di prodotti non conformi ai propri standard oppure scarti.

Ad esempio, se un determinato prodotto non rispetta determinati standard di qualità imposti, il sistema di visione lo identifica in tempo reale e lo segnala al personale addetto alla produzione in modo da poter intervenire in modo tempestivo ed evitare errori. Infine, l’uso dei sistemi di visione può essere molto utile anche per il riciclo e per la gestione dei rifiuti prodotti, come quando si mira al recupero dei materiali, perseguendo il duplice fine benefico di limitare la quantità di rifiuti e di ottenere un risparmio della materia prima oppure dell’energia reinserendo nel proprio ciclo di produzione tutti i materiali recuperati.

 

Cosa sono gli scarti di produzione e da cosa derivano?

In ogni processo produttivo vengono generati degli scarti di produzione. Con questo termine si fa riferimento a materiali o pezzi non conformi alla produzione, poiché sono inutili, di bassa qualità o presentano difetti. Tali scarti, ovviamente rappresentano dei costi per l’azienda, che condizionano direttamente il profitto complessivo.

Ma quali sono le cause degli scarti di produzione? Possono essere molteplici, come ad esempio le materie prime impiegate. In questo caso, per ridurre gli scarti potrebbe essere necessario cambiare fornitore oppure imporre nuove condizioni di fornitura. Oppure, gli scarti potrebbero dipendere dal personale, e in questo caso la formazione e la condivisione delle pratiche di produzione potrebbe rappresentare una soluzione.

Ancora, le problematiche potrebbero derivare dalle risorse produttive (ciò implica la necessità di adeguare gli impianti) o dal processo stesso, e dall’assenza di controlli mirati. Ad ogni modo, conoscere le cause è fondamentale per gestire al meglio gli scarti di produzione, evitarli il più possibile e di conseguenza ridurre l’impatto economico di tali sprechi.

Una scelta green

La riduzione degli scarti e la gestione efficiente dei rifiuti prodotti sono ovviamente degli aspetti importantissimi per la sostenibilità dell’ambiente. Non è un mistero, infatti, che l’enorme produzione di rifiuti a livello mondiale e la relativa gestione, costituiscono un impatto ambientale molto importante per tantissime aziende. L’uso intelligente della tecnologia (tra cui i sistemi di visione) può aiutare a contribuire a ridurre l’impatto ambientale e aumentare la reputazione delle aziende.

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