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Territorio | 26 febbraio 2024, 17:36

Alla stazione di Castellanza arriva Barbie e racconta la “storia di una rivoluzione”

Dal 7 al 30 marzo l’In.Bar.Co. ospiterà una mostra dedicata all’iconica bambola della Mattel, che farà da sfondo ad una serie di incontri pensati per approfondire a 360° la condizione della donna nella nostra società

Alla stazione di Castellanza arriva Barbie e racconta la “storia di una rivoluzione”

Nel mese di marzo, anche in concomitanza con la Festa della Donna, l’In.Bar.Co. a Castellanza si tinge di rosa grazie alla presenza di una mostra dedicata ad una delle figure più iconiche della nostra infanzia e non solo.

Grazie alla collaborazione tra la struttura ricettiva che si trova all’interno della stazione di Castellanza, Ferrovie Nord Milano e Trenord, l’agenzia Royal Time e numerose realtà sociali, culturale ed economiche del territorio, lo spazio ospiterà, a partire dal 7 marzo, la mostraOltre la bambola. Storia di una rivoluzionededicata a Barbie in occasione del suo 65° compleanno.

L’idea nasce dall’incontro di diverse persone tra cui Luca Torno della Royal Time, Simona Capodanno, autrice del libro in uscita su Ruth Handler, Alessandra Ragosta, che gestisce In.Bar.Co., Myriam Vallegra, curatrice di mostre, Bruno Testa, creatore della famosa stella Barbie della Mattel e la stilista Dolores Tommasini: una sinergia di conoscenze, passioni, capacità ed entusiasmo che ha dato vita ad una mostra destinata ad essere molto più di una semplice esposizione.

«Questo progetto – spiega Luca Torno – è il risultato di un grande lavoro di una squadra coesa per il territorio, che si propone anche di mettere in luce il potenziale delle stazioni ferroviarie, in particolare quella di Castellanza di Ferrovie Nord Milano, che si prefiggono l’ambizioso obiettivo di generare attività costruttive e “positive” per l’utenza e la comunità negli ambiti culturali, sociali, di lavoro e di intrattenimento».

A partire dalle 19 di giovedì 7 marzo, dunque, il bar della stazione Nord di Castellanza ospiterà ben 50 Barbie vestite con abiti appositamente realizzati su misura da stilisti, artigiani e creativi, che faranno da sfondo ad alcuni eventi che permetteranno di riflettere sulla condizione della donna ai nostri giorni.

Durante il periodo che va dal 7 al 30 marzo, infatti, parallelamente alla mostra ci saranno diversi momenti a tema, realizzati grazie alla collaborazione con alcune delle principali realtà del territorio; il primo “Ruth Handler: dalla Barbie al tumore al seno”, sarà proprio in occasione del vernissage, quando l’autrice di “Ruth Handler. La Rivoluzione Barbie”, Simona Capodanno, racconterà la storia dell’inventrice della famosissima bambola che, tra gli altri eventi della vita, affrontò la battaglia contro il carcinoma mammario, accompagnata da Bruno Testa, ideatore e illustratore della Stella Barbie Mattel e da Ivanoe Pellerin, Presidente della Lilt di Varese.

Giovedì 14 alle 19, invece, sarà la volta di “Contro la violenza sulle donne”, in cui interverranno Luciana Lucietto, Presidente del Centro Antiviolenza Icore di Marnate e Isa Maggi, Presidente degli Stati Generali delle Donne e con la partecipazione straordinaria del Comando dei Carabinieri di Castellanza.
Il 21 marzo, sempre alle 19, si parlerà di “Parità e diritti del lavoro per le donne” insieme alla Vicepresidente Nazionale del Terziario Donna di Confcommercio Cristina Riganti e la partecipazione di Fevan – Fashion Lab. A concludere il ciclo d’incontri, il 28 marzo sarà Elena Falletti, Ricercatrice di diritto privato comparato e di diritto e tecnologia della Liuc - Università Cattaneo di Castellanza, con “Donne e intelligenza artificiale”.

«Come amministrazione – sottolinea il sindaco Mirella Cerini – abbiamo concesso con entusiasmo il patrocinio a questa importante iniziativa in occasione della Festa della Donna, che propone una serie di eventi che creano un vero e proprio viaggio nella condizione femminile nei suoi diversi ambiti.
Lo spunto è la Barbie, la bambola che negli anni è diventata un’icona di stile e al tempo stesso simbolo del riscatto sociale della donna, con la sua capacità di poter diventare “tutto ciò che desidera”, ma l’incontro delle varie realtà del territorio ci permetterà di andare a fondo su tutta una serie di tematiche estremamente rilevanti.
Esprimiamo il nostro ringraziamento agli organizzatori anche per scelta della location, poiché le realtà associative e professionali che qui vivono e operano stanno sempre più configurando i locali della stazione ferroviaria in un polo nevralgico di aggregazione culturale e sociale».

La Mostra sarà visitabile dalle ore 6 alle ore 18 dal lunedì al venerdì presso In.Bar.Co. con ingresso libero. Parallelamente ai quattro incontri principali ve ne saranno anche altri realizzati in collaborazione con realtà sociali, culturali ed economiche del territorio.

Loretta Girola

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