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Varese | 22 febbraio 2024, 14:30

Il "papà" della movida varesina torna a casa: in via Cavallotti riapre l'Uva Rara

Mauro Simonetta, titolare dello storico Cavallotti in cui nel 1992 ebbe inizio la movida nel cuore della città, riparte insieme al socio Massimiliano Dellavalle con una nuova sfida per ridare smalto alla Piccola Brera. «Vogliamo proporre qualcosa di livello e qualità che guardi non solo ai giovani ma anche a chi qui è cresciuto anni fa e ai turisti. Faremo qualcosa di diverso anche in cucina, tapas ma non solo, e punteremo su un clima conviviale»

Mauro Simonetta e Massimiliano Dellavalle vi attendono da domani, venerdì 23 febbraio, nella rinnovata Uva Rara di via Cavallotti a Varese

Mauro Simonetta e Massimiliano Dellavalle vi attendono da domani, venerdì 23 febbraio, nella rinnovata Uva Rara di via Cavallotti a Varese

La movida varesina, andata e ritorno. Le serate tra un bicchiere di qualità o un drink più alla moda di Varese ritrovano uno dei loro "papà". Mauro Simonetta, infatti, tornerà da dove è partito: via Cavallotti. Non nello storico Cavallotti che a inizio anni Novanta, precisamente dal 1992, fu il primo storico ritrovo per la movida del centro città lanciando una moda che si sarebbe poi sempre più consolidata negli anni trasformando queste strette vie nel cuore di Varese nella Piccola Brera.

Proprio domani, venerdì 23 febbraio, riapre infatti i battenti dopo una piccola ristrutturazione l'Uva Rara, storico esercizio a un passo dall'angolo con via Vetera, sotto la gestione di Mauro e del socio Massimiliano Dellavalle, altro volto esperto e stimato del settore che ha gestito la Vineria del Croce. «Io e Massimilano ci siamo trovati, anzi ritrovati. Torno a casa da Milano, dove per vent'anni ho gestito alcuni locali, per una scelta di vita e un po' anche per sfida - dice Simonetta - In quest'angolo di città sono e siamo cresciuti tutti e mi piacerebbe fare qualcosa di diverso portando la mia esperienza e ridando slancio a una storica via dei locali varesini che negli ultimi tempi ha un po' perso smalto. Una volta in via Cavallotti non si passava, ma erano altri tempi. E un'altra Varese».

«Punterò non solo sull'enoteca, il wine bar e il buon bere, fatto in particolare da vini di qualità, bollicine e cocktail ma anche, rispetto al passato, sulla ristorazione con una piccola cucina particolare con piatti un po' diversi, a partire dalle tapas, da abbinare all'aperitivo o al dopo cena - spiega Mauro - Il nome del locale, che esiste da più di trent'anni, resterà quello legato a tanti ricordi dei varesini come segno di rispetto della sua storia e della tradizione. Saremo aperti dall'orario dell'aperitivo in poi e, a mezzogiorno, il sabato e la domenica con una sorte di brunch. Vedremo poi se allungare l'orario giornaliero anche in settimana».

In questa zona, tradizionale ritrovo di molti giovanissimi, c'è però sempre più spazio anche per una clientela over 40: «Varese e la sua movida stanno cambiando, i ragazzi cambiano spesso zona e vorrei accogliere chi magari veniva qui anni fa, facendolo con stile, qualità e accoglienza. Sarebbe bello avere un clima conviviale dove poter venire, bere e mangiare in tranquillità».

Ma non solo: nella Varese che cambia c'è sempre più spazio per i turisti, soprattutto stranieri, che visitano la città e magari la sera cercano un luogo per rilassarsi davanti a un buon bicchiere. «Me ne sono accorto collaborando anche con gli amici della Drogheria 36 e, proprio poche ore fa, hanno bussato alla vetrina due inglesi. Li aspettiamo, insieme a tutti i varesini, domani sera» conclude Simonetta.

Andrea Confalonieri - Fabio Gandini

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