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Varese | 21 febbraio 2024, 17:07

Dopo le polemiche lo chef varesino Barzetti torna sui social: «Travolto da un'onda dolorosa, ma in silenzio si impara e ci si rialza»

Il volto malnatese del programma "E' sempre mezzogiorno" parla a due mesi dalle polemiche sulla sua frase sulle donne: «In questi due mesi ho tradotto una brutta esperienza in una grande opportunità»

Barzetti con Antonelli Clerici. Nel riquadro: la foto pubblicata oggi su Instagram insieme alla gallina Delfina e il testo del post

Barzetti con Antonelli Clerici. Nel riquadro: la foto pubblicata oggi su Instagram insieme alla gallina Delfina e il testo del post

Torna social lo chef di Malnate Sergio Barzetti. E lo fa a due mesi dalle polemiche che lo avevano travolto in seguito a una battuta poco edificante durante la trasmissione "E' sempre mezzogiorno" di Antonella Clerici.

Con tono scherzoso, durante la preparazione di una ricetta lo chef ha detto che un bicchiere di vino può essere utile «se cucini insieme a una donna e soprattutto se è la prima volta che ti vedi. A parte che rompi il ghiaccio subito, crea sintonia e poi si cucina meglio con un bicchiere di fianco. E poi vai a fare una cosa importante: vai a stordire la preda». Non contento e nonostante l'imbarazzo della conduttrice, Sergio Barzetti ha proseguito: «Sai quando pasturavo mia moglie, cercavo di inseguirla dandole da bere per stordirla».

Dichiarazione che avevano sollevato forti polemiche, anche ma non solo via social, costringendo lo chef varesino a scusarsi pubblicamente e a lasciare il programma televisivo.

Oggi Barzetti è tornato sui social e attraverso il suo profilo instragram per raccontare il difficile periodo personale vissuto dopo la bufera di queste settimane: «Non auguro a nessuno di trovarsi travolto da un’onda dolorosa di giudizi e parole pesanti. Ma a tutto c’è rimedio - ha detto lo chef - il silenzio aiuta tanto, il rumore assordante non ti aiuta ma è esperienza, si impara e ci si rialza. In questi due mesi ho tradotto una brutta esperienza in una grande opportunità»

Ecco il testo completo del suo intervento:

Ciao a tutti.

Mi sembra rispettoso e altrettanto doveroso ringraziarvi uno ad uno per il tanto affetto che quotidianamente, da due mesi, mi state dimostrando. Non auguro a nessuno di trovarsi travolto da un’onda dolorosa di giudizi e parole pesanti. Ma a tutto c’è rimedio; il silenzio aiuta tanto, il rumore assordante non ti aiuta ma è esperienza, si impara e ci si rialza, come nel mio lavoro a volte ho imparato di più dalle brutte esperienze che da quelle belle.

In questi due mesi ho tradotto una brutta esperienza in una grande opportunità, ho capito la differenza tra il reale e il virtuale, ho ringraziato il Signore che mi ha sempre aiutato negli anni a costruire il mio quotidiano su basi reali e solide. Tutto ha tremato ma nulla è crollato. Sono ancor più consapevole che la mia vita è basata su una meravigliosa famiglia, su valori semplici ma indissolvibili.

D’altronde quando il brodo bolle troppo forte tutto si mescola, il buono e il cattivo, allora l’esperienza ti spinge ad abbassare la fiamma e tutto torna al suo posto. Si dice che “decanta”, il torpido svanisce e si deposita sul fondo, il brodo torna a brillare lasciando intravedere tutto il suo buono. In breve è solo questione di tempo….di pazienza. Forse la stessa che oggi non c’è più, che ci fa fare tanti errori e non fa apprezzare il bello che quotidianamente abbiamo di fronte ai nostri occhi.

Con i giusti tempi tornerò a raccontarmi, tornerò a condividere con voi le mie emozioni. Grazie a tutti voi con 600 gr di gratitudine, 500 gr di affetto, abbondanza di sorrisi e alloro come se piovesse.

 

Redazione

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