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Territorio | 20 febbraio 2024, 07:23

Vittorio Ciresa podista "senior" per passione e per dare una mano a chi ha bisogno: «Corro da quando avevo 14 anni e facevo 30 chilometri al giorno per andare a lavorare in fabbrica»

Il plurimedagliato atleta varesino, classe 1956, colonna dell'Atletica 3V di cui è presidente non sta mai fermo: «Il ricordo di Michela Badalin è incancellabile, in sua memoria aiutiamo varie associazioni. L'incontro con Alex Zanardi mi ha ispirato e caricato. Sono un nonno felice ma guardo sempre al futuro che oggi si chiama campionato regionale di corsa in montagna che organizzeremo a maggio a Sangiano»

Vittorio Ciresa taglia il traguardo al Mondiale di Madeira di corsa in montagna

Vittorio Ciresa taglia il traguardo al Mondiale di Madeira di corsa in montagna

Vittorio Ciresa, classe 1956, noto podista varesino che ha macinato chilometri di corsa non solo in provincia di Varese ma in pratica in tutto il mondo,  ha iniziato a correre dall’età di 14 anni, quando per raggiungere la fabbrica dove lavorava come apprendista si doveva sobbarcare a piedi 15 chilometri al mattino e altrettanti alla sera per rientrare a casa dai genitori.

Da allora sono passati oltre 50 anni, ma ancora oggi Vittorio a 68 anni, si allena e con lo stesso entusiasmo di un adolescente partecipa ad importanti manifestazioni podistiche sia in Italia che in Europa.

Nella sua lunghissima attività agonistica ha vinto e conseguiti risultati più che lusinghieri nelle più importanti manifestazioni del settore: il titolo italiano 3000 Siepi, quattro titoli tricolore a squadre, una Maratona di Milano e una di Torino, un quarto posto assoluto nella 110 km nel Vallese, due volte vincitore nella Mezza Maratona di Milano e Bologna e Garniano (Bs).

Ciresa ha partecipato a 53 campionati italiani e 17 mondiali di categoria, tuttora detiene il record di 50 presenze in altrettante edizioni nella classica corsa podistica in salita Cittiglio - Vararo (vincendo la gara inaugurale). L'atleta varesino detiene anche il record nella gara "Laveno no stop Monterosa" sulla distanza di 149 km. 

Vittorio tra le tante competizioni cui ha partecipato, ce n'è una in particolare a cui è particolarmente? 

E' proprio l'evento organizzato per ricordare Michela Badalin, una grande sportiva di Cittiglio che ha perso la vita in un incidente in Val Antrona nel 2006. L’anno successivo, per renderle omaggio, con l’aiuto di "quaranta lepri" (i volontari che mi hanno supportato), dopo un'adeguata preparazione, il giorno 7 luglio sono partito la Laveno e dopo 27 ore e 16 minuti, correndo ininterrottamente, sono arrivato al rifugio Gniffetti. Sarei dovuto arrivare fino al rifugio Margherita (il più alto d’Italia) ma per un'improvvisa nevicata ho dovuto fermarmi prima. E’ stato una impresa difficile ma ne è valsa la pena per diversi aspetti. Ricordare Michela prima di tutto e poi grazie a Felice Magnani è stato scritto il libro “Quando il sogno diventa realtà”, i cui proventi sono stati in parte devoluti ad una struttura scolastica in Argentina dedicata a Miky ed ad una piccola scuola all’Aquila che nel tempo è diventata l’accademia mondiale del tombolo.

Vittorio per lei correre vuol dire anche fare solidarietà proprio grazie a Michela: cosa le è rimasto dentro in tutti questi anni da queste esperienze?

Tantissimo, ancora oggi continuiamo a sostenere in Argentina don Angelo Introzzi inviando annualmente un contributo tramite l’associazione "Il sorriso di Michela" di cui sono vicepresidente. Questi contributi sono il frutto di raccolte fondi che organizziamo in occasione di manifestazioni sportive, culturali, gastronomiche. Grazie a Michela mi si è aperto la visione della solidarietà; la corsa per me è divertimento, ma proprio grazie a questo, con l’associazione e con la società Atletica 3V (Verdi Valli Varesine) di cui sono presidente, raccogliamo fondi da destinare a chi ha bisogno. Anche durante la pandemia non siamo stati fermi, organizzando Help Marathon, una maratona virtuale da casa, dove sono stati raccolti proventi da destinare alla Sacra Famiglia che era difficoltà economica.

Oltre che ad essere nonno dei suoi magnifici nipotini, di che cosa si occupa oggi Vittorio Ciresa?

Nonno si e sono felice, ma continuo a macinare chilometri con i miei piedi: sono consigliere della Fidal, la Federazione Italiana Atletica Leggera, sono presidente a Cittiglio dell'associazione Quercia che aiuta le persone fragili e organizzo eventi per la Lilt, la lega italiana per la lotta contro i tumori: il mio grande gruppo aiuta ancora la Sacra Famiglia. Tutto questo lo possiamo fare grazie ai proventi derivanti dall'organizzazione di manifestazioni sportive, podistiche e culturali. 

Ci racconta qualcosa della società podistica Atletica 3V di cui è presidente? 

Gli atleti iscritti sono 60, abbiamo gareggiato in 20 nazioni. Siamo la seconda società italiana con il maggior numero di presenze ai Campionati del Mondo in montagna. Consentitemi di aggiungere una particolarità: l'Atletica 3V è nata per valorizzare il territorio e le bellezze dell'Alto Verbano. Con i miei soci ci impegniamo anche a tenere puliti 137 km di sentieri da Laveno sino alla alta Val Veddasca. Sono gli stessi i sentieri dove ci alleniamo.

Nei sui vari percorsi sportivi ha conosciuto un campione di sport e della vita come Alex Zanardi.

Ho avuto il piacere di conoscerlo quando con Felice Magnani è stato scritto il libro "Incontri di Sport". Alex è una persona davvero speciale, anche lui mi ha aperto lo sguardo sul mondo della solidarietà, parlandomi della sua associazione da lui stesso fondata per donare le protesi ai bambini meno fortunati economicamente. Lui stesso ha sposato questo connubio tra sport e beneficenza.

Sta lavorando all'organizzazione di un prossimo evento sportivo?

Con il mio gruppo dell'Atletica 3V organizzeremo a Sangiano il 5 maggio 2024 il campionato regionale di corsa in montagna, in occasione del quale stiamo valutando di coinvolgere anche le scuole per far conoscere anche ai più piccoli i benefici della corsa podistica e dello sport in generale. Presto comunicheremo tutto i dettagli dell'evento. 

Claudio Ferretti

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