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Attualità | 17 febbraio 2024, 09:12

Nasce il “DumenzPark”, puntando al turismo e al mondo della Mountain Bike

L'ex campo di Due Cossani riaprirà i battenti con un progetto di valore che punta ad attrarre appassionati di ogni età. Emanuele e Davide: «Apriremo il 7 aprile, riqualificheremo anche i sentieri»

Nasce il “DumenzPark”, puntando al turismo e al mondo della Mountain Bike

Nell’entusiasmante mondo della Mountain Bike, quattro appassionati stanno dando vita a un progetto rivoluzionario per le nostre valli: il “DumenzPark“. Davide Cardillo, Emanuele Brancher, Leonardo e Lorenzo Usigli, insieme ad altri collaboratori dietro le quinte e alla volontà dell’amministrazione comunale, hanno unito le forze per creare uno spazio dedicato agli amanti della mountain bike, sia adulti che bambini.

Realizzare il “DumenzPark” per Davide è stato il coronamento di un sogno, trasformare la sua passione in un lavoro professionale. Per Emanuele, è stata una visione imprenditoriale lungimirante. Per Leonardo e Lorenzo, è stata l’opportunità di condividere la loro passione con la comunità.

«L’idea – racconta Emanuele Brancher – è nata perchè ogni volta che transitavo in macchina notavo lo stato di abbandono in cui versava il campo sportivo di Due Cossani e così, vedendo anche mio figlio e tanti altri bambini che giocavano e pedalavano in strada, abbiamo pensato di realizzare un bike park, un’area tranquilla e sicura anche per loro. Parlando con Davide poi è venuto tutto spontaneamente… siamo andati in Comune a gennaio 2021, abbiamo parlato con il sindaco che si è reso subito disponibile ed ora eccoci qua».

La nascita della struttura sportiva non è stata priva di sfide in questi anni: dall’idea iniziale fino all’apertura, sono passati tre anni circa di duro lavoro e impegno. La parte burocratica è stata lunga e complessa, «ma grazie alla nostra determinazione e al supporto del Comune, abbiamo iniziato i lavori veri e propri nello scorso agosto e ora il progetto sta prendendo finalmente vita: apriremo il 7 aprile», proseguono ancora.

 

All’interno del bike park, al quale si potrà accedere tesserandosi per una questione di sicurezza ed assicurazione (sia per cimentarsi tra percorsi e salti, sia per frequentare il bar), si possono trovare una varietà di strutture e percorsi progettati per offrire esperienze indimenticabili agli appassionati di MTB Gravity. Dalla pump track e l’SMB slope style, alla sezione MTB dirt jumping con atterraggio in resina, tutto è stato pensato per permettere agli utenti di imparare, formarsi e migliorare le proprie abilità in sicurezza.

Una delle caratteristiche principali del parco è proprio il “Roll in” principale che porta al salto in resina, oltre a diverse altre opzioni di roll in e percorsi per bambini e adulti. L’obiettivo è quello di collegare tutte le strutture in un circuito che permetta ai rider di divertirsi e migliorare le proprie capacità.

Nell’area sono stati realizzati gli spogliatoi, una rimessa biciun’officina ed un ufficio per le iscrizioni e per gestire tutte le attività. Lo staff, però, ha anche riqualificato un locale destinato al bar, dove vi sarà una tettoia con i tavolini all’esterno e si potrà assistere alle esibizioni trascorrendo pomeriggi e serate all’insegna di allegria e divertimento.

L’impianto non è solo un luogo per gli esperti, ma anche un ambiente accogliente per chi vuole avvicinarsi al mondo della mountain bike. Saranno offerti corsi per bambini e adulti, oltre a campi scuola o estivi durante tutto il corso dell’anno. «L’obiettivo è quello di creare una comunità inclusiva e appassionata, pronta a condividere la propria passione per la MTB Gravity», raccontano Davide e Emanuele, vicepresidente e presidente dell’associazione.

Uno degli elementi chiave del “DumenzPark”, infatti, è stata la collaborazione con l’amministrazione comunale e con il sindaco Nazario Corrado Moro. Grazie all’affitto di questo terreno di proprietà comunale, è stato possibile trasformare un’area in stato di abbandono in un vivace centro per gli appassionati di mountain bike.

«Oltre alle strutture all’interno del parco, contribuiremo al ripristino di percorsi e sentieri nell’intera valle, trasformandola in una destinazione ideale per gli amanti dell’enduro e dell’e-bike – concludono Davide e Emanuele -. Il “DumenzPark”, che sarà raggiungibile anche con bus navette da Luino e Dumenza, è più di un semplice luogo per praticare mountain bike: è un punto di incontro per gli amanti dello sport, un motore per il turismo locale e un esempio di cosa sia possibile realizzare quando la passione e la determinazione si uniscono».

A sposare questa causa per primo è stato il sindaco Corrado Nazario Moro, che ha ricevuto all’unanimità anche l’ok della sua giunta: «Il campo fermo è rimasto fermo per più di due anni non solo per il Covid, ma anche per mancanza di attività. Una volta ricevuta la loro richiesta, abbiamo deciso di cambiare destinazione d’uso. La manutenzione del campo era inesistente e, avendo già altri luoghi in cui praticare calcio (centro Carà e Runo, ndr), abbiamo voluto diversificare l’offerta turistica. Sono tanti, infatti, gli sportivi che percorrono i nostri sentieri, sarà una struttura molto frequentata».

L’associazione, ora, è alla ricerca di sponsor per avviare l’attività vera e propria e sta chiedendo anche l’aiuto di tutta la comunità locale grazie all’attivazione di una raccolta fondi tramite il portale GoFundMe. Per qualsiasi richiesta di informazioni è possibile consultare il profilo Instagram e il canale YouTube.

 

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