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Cronaca | 12 febbraio 2024, 08:28

Occupazione demaniale abusiva sul lago Maggiore e Imu non versata: due attività nel mirino delle Fiamme Gialle

I finanzieri della Sezione Operativa Navale Lago Maggiore di Cannobio hanno controllato una struttura portuale e un’attività turistico ricettiva: scoperti oltre 60mila euro di canoni demaniali evasi e circa 280mila euro di Imu non versata

Occupazione demaniale abusiva sul lago Maggiore e Imu non versata: due attività nel mirino delle Fiamme Gialle

Nei primi giorni dell’anno 2024, i militari della Guardia di Finanza di Cannobio, svolgendo attività di polizia economico-finanziaria in ambito demaniale, hanno sottoposto a controllo una struttura portuale e un’attività turistico ricettiva, entrambe situate lungo le sponde del Lago Maggiore ed estese, rispettivamente, per oltre 7.000 metri quadri e 160.000 metri quadri.

Nel dettaglio, con riferimento alla struttura portuale, i Finanzieri della Sezione Operativa Navale Lago Maggiore di Cannobio, a seguito di preliminari sopralluoghi sulle aree demaniali oggetto di controllo e dopo specifici approfondimenti investigativi, hanno rilevato una differenza tra il canone corrisposto e quanto effettivamente dovuto. Erano state infatti utilizzate aliquote errate per il calcolo del canone da versare, che risultava quindi considerevolmente inferiore a quello reale.

Nei confronti della struttura turistico-ricettiva è stato, invece, constatato il mancato accatastamento di 204 “casette” che, seppur catalogate come case abitative mobili, sono risultate installate in maniera stabile al terreno, nonché collegate alle reti idriche, elettriche e fognarie, superando il periodo temporale oltre il quale è obbligatorio procedere alla regolarizzazione mediante l’accatastamento.

L’esito dell’attività ispettiva condotta dalle Fiamme Gialle del comparto navale ha, pertanto, portato alla luce canoni evasi, quantificabili in oltre 60.000 euro e tributi locali (IMU) non versati per un totale di circa 280.000 euro, negli ultimi 5 anni.

Tali somme, se incamerate, avrebbero permesso all’Ente destinatario di offrire servizi migliori alla collettività.

L’operazione, svolta mediante l’utilizzo dei poteri attribuiti alla Guardia di Finanza per la “prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di Demanio e patrimonio dello Stato”, testimonia la trasversalità dell’azione dei Reparti Navali lombardi del Corpo sul demanio lacuale.

C.S.

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