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Territorio | 11 febbraio 2024, 20:25

Risolto il mistero dell’autovelox divelto: abbattuto per una distrazione

Effettuando dei controlli la Polizia locale olgiatese ha rinvenuto il veicolo che ha colpito il box arancione, risalendo così a chi era alla guida: una donna che ha distolto momentaneamente lo sguardo dalla strada per cercare qualcosa nella borsa

Risolto il mistero dell’autovelox divelto: abbattuto per una distrazione

La Polizia Locale olgiatese ha risolto il mistero legato all’abbattimento del box arancione ritrovato questa mattina divelto lungo via Morelli (leggi qui); nessun intervento di Fleximan, come qualcuno aveva fantasiosamente supposto, ma solo un incidente causato dalla distrazione.

La colonnina posta lungo l’arteria cittadina per fungere da dissuasore per chi la percorre a velocità elevate, infatti, è stata colpita da un’auto a causa di un momento di distrazione.
La conducente, una donna di Olgiate che abita nella zona, ha distolto momentaneamente lo sguardo dalla carreggiata per cercare qualcosa all’interno della borsa che si trovava sul sedile del passeggero, finendo per colpire il box.

A scoprirlo sono stati gli agenti della Polizia Locale che, dopo aver rinvenuto il danno nella giornata di domenica 11 febbraio, hanno voluto controllare anche le vetture nel circondario, trovando così parcheggiata a pochi metri di distanza proprio quella che stavano cercando.
Ferma dietro un rimorchio, infatti, c’era una macchina che presentava danni, non visibili dalla strada, compatibili con quelli riportati dalla colonnina, e da lì è stato semplice fare i necessari controlli per individuare chi fosse alla guida nella serata di ieri, quando è successo l’incidente.

Il dissuasore di velocità divelto sarà a breve ricollocato sempre su via Morelli, ma a circa 300 metri di distanza verso il centro, nel tratto in cui si trova la pista ciclopedonale; un tratto in cui l’alta velocità dei veicoli rappresenta un pericolo per la mobilità debole.

«Diversi cittadini ci hanno segnalato questa criticità, e per questo abbiamo installato un rilevatore del traffico per renderci conto di quale fosse effettivamente la situazione – spiega il comandante della Polizia Locale Alfonso Castellone – in questo modo abbiamo constatato che in quel punto troppe auto superano il limite dei 50 chilometri orari, e questo è pericoloso anche per ciclisti e pedoni.
Per questo sposteremo lì il box, e effettueremo controlli anche con postazioni mobili e telelaser, per dissuadere chi corre troppo nel centro abitato».

Loretta Girola

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