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Salute | 03 febbraio 2024, 09:30

Influenza e non solo: vaccinato il 17,9% della popolazione dell'Asst Valle Olona

Panoramica su numeri e iniziative con il direttore socio sanitario dell'azienda, John Tremamondo. A vaccinare soprattutto sono i medici di medicina generale. Il ruolo dell’hub all’ex deposito dell’Aeronautica, la necessità di confermare e rilanciare le campagne. Il dirigente: «Si stima che, nel mondo, le vaccinazioni prevengano sei milioni di morti all’anno»

Il dottor John Tremamondo, direttoro socio sanitario di Asst Valle Olona

Il dottor John Tremamondo, direttoro socio sanitario di Asst Valle Olona

Vaccinazioni: a che punto siamo nel territorio dell'Asst Valle Olona? Il tema, a livello nazionale, è stato ampiamente dibattuto, anche sulla base di valutazioni e prese di posizione di segno differente. Appena un paio di settimane fa, ad esempio, Foce – Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi parlava, al netto di differenze tra regione e regione, di caos nei sistemi di emergenza in buona parte riconducibile a una campagna vaccinale per l’influenza definita "fiacca ed insufficiente", con dati di copertura nettamente inferiori rispetto agli anni precedenti (fonte Ansa). Quasi contemporaneamente, l’Istituto Superiore di Sanità, da posizione differente, negava che si registrasse un aumento significativo di casi gravi d’influenza (sempre Ansa).

Che cosa sia successo sul territorio, almeno per quanto concerne le vaccinazioni, lo dicono i numeri di Regione Lombardia. Le somministrazioni di vaccino antinfluenzale alla popolazione che fa riferimento ad Ats Insubria sono state, fino al 22 gennaio 2024, circa 269mila. In calo, lieve, rispetto all’anno precedente, quando, alla stessa data, se ne contavano 8.000 in più.

Volendo entrare nei dettagli delle Asst, in quella Lariana, la più popolosa con 582mila residenti e domiciliati assistiti, si è vaccinato il 17.25 per cento, nella Sette Laghi (449mila residenti e domiciliati) il 17,45 e nella Valle Olona (439mila) il 17,9 per cento. Discrepanze nettamente al di sotto del punto percentuale, con una comprensibile prevalenza dei vaccinati over 65, rispettivamente al 51.7, 48.55 e 50 per cento del totale della fascia di di età. Dati che sembrano indicare una certa stabilità, tra aree e rispetto al recente passato. Ma che non possono incoraggiare un approccio alla questione “standard”, sempre uguale a se stesso e privo di novità migliorative.

«Vale la pena ricordarlo – fa presente il dottor John Tremamondo, da poche settimane direttore Socio sanitario di Asst Valle Olona - nessun intervento sanitario, nemmeno l’utilizzo di antibiotici, ha avuto un effetto paragonabile a quello dei vaccini nel ridurre la mortalità e consentire la crescita della popolazione. Su scala planetaria, si stima che le vaccinazioni prevengano sei milioni di morti ogni anno. Anche Asst deve, quindi, continuare a informare e responsabilizzare, le famiglie in primis, ed è fondamentale che clinici e specialisti della vaccinazione lavorino insieme».

Fra le parole d’ordine, c’è “facilitazione”. «Le donne in gravidanza, per esempio, possono accedere alle vaccinazioni consigliate lo stesso giorno del controllo ginecologico. E chi soffre di alcune patologie croniche, come i nefropatici, o onco-ematologiche, se già seguito in Asst Valle Olona, può usufruire di percorsi dedicati ed essere vaccinato direttamente in ospedale, senza andare nel centro vaccinale di competenza».

Un discorso ad hoc lo merita l’hub all’ex Deposito dell’Aeronautica, a Gallarate. «Ha assorbito il bacino di utenza dei Distretti di Busto Arsizio, Gallarate e Somma Lombardo, passando da 148 mila abitanti del 2022 agli attuali 340.000 – ricorda Tremamondo – e offrendo tutte le vaccinazioni previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e Regionale, rendendole più fruibili». Il direttore elenca le  vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l’infanzia, quelle dei pazienti fragili/ cronici, in collaborazione con i presidi ospedalieri, per i viaggi internazionali, per le future mamme, per le donne in età fertile. Ancora, le campagne statali e regionali contro il papilloma virus, quelle, balzate agli onori delle cronache, antinfluenzale e anti-covid, la anti- zoster e la anti-pneumococco. «Molte vaccinazioni sono offerte in accesso libero, in giorni dedicati. Altre, in chiamata attiva, su appuntamento, comunque gratuitamente».  

Tremamondo tiene a ricordare le Associazioni di volontariato impegnate ad accogliere e accompagnare gli utenti dell’hub (mamme e bambini inclusi, con “Nati per leggere” e “Baby pit stop”), oltre che i Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta. Non a caso: statistiche su Ats alla mano, sono proprio loro ad avere fatto la parte del leone, con oltre il 77 per cento delle vaccinazioni antinfluenzali totali (seguono, a notevole distanza, centro vaccinale, 9,7 per cento, e farmacie, 8,7).

«Nel nostro hub – conclude il direttore – si sono anche messe in atto iniziative per ridurre il fenomeno degli inadempienti: sedute straordinarie vaccinali, come Vax day, per antinfluenzale e anticovid, e straordinarie per Epatite A, HPV, HerpesZoster e Pneumococco».

Stefano Tosi

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