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Basket | 31 gennaio 2024, 21:57

Una Varese dimenticata e da dimenticare perde a Leiden e si complica la vita

Da tempo non si vedeva una squadra così spuntata, affannata, farraginosa e poco energica. In Olanda finisce 81-77: l'Itelyum tira male, non fa girare il pallone e viene surclassata in termini di energia. Mannion non basta, crollano McDermott e Moretti. Per ritrovare la strada dei quarti sarà necessaria una vittoria contro l'Oradea all'ultima giornata, ma lo ZZ non dovrà vincere a Chemnitz

Una Varese dimenticata e da dimenticare perde a Leiden e si complica la vita

Un tonfo che non ci voleva, perché complica e non poco il sogno di raggiungere i quarti di finale di Fiba Europe Cup (peraltro ancora possibili). Ma anche una sconfitta che ripropone agli occhi una Varese che avremmo voluto dimenticare: spuntata, affannata, farraginosa, poco energica.

A Leiden, davanti a tanti amanti biancorossi che hanno seguito i propri prodi in trasferta (i ragazzi del BSN, alcuni Arditi, alcuni singoli, addirittura alcuni italiani presenti qui in Olanda), lo ZZ batte l’Itelyum 81-77 al termine di un match davvero mal giocato dai biancorossi.

Limpidi i motivi dell’insuccesso. E presto elencati. A Varese non entra il tiro da fuori: il totale generale “dice” un 29%, peraltro migliorato nel finale, frutto degli “sdeng” ripetuti soprattutto di un McDermott  e di un Moretti irriconoscibili (rispettivamente 3/10 e 1/5). Niente bombe, ma anche perché la palla gira poco e male: solo 11 assist, una delle peggiori prove stagionali. Non basta vincere la battaglia a rimbalzo (42-37): Leiden surclassa in termine di energia i varesini, portando la partita su binari fisici che la squadra di coach Bialaszewski - forse anche stanca dalla battaglia di Cremona - non riesce a reggere.

Illudono la prima frazione e l’inizio della seconda, con il vantaggio in trasferta che arriva addirittura a +11 (21-32). Qui Varese sottovaluta la pratica? L’impressione è stata (anche) quella: fatto è che il momento segna uno spartiacque dopo il quale i lombardi sono vittime di un crollo lento e progressivo, mai più davvero temperato, a parte un adeguato inizio di terzo quarto (46-46 al 22’).

Mannion (17 punti, 5 rimbalzi, 3 assist) prova a mettersi spesso in proprio, ma stavolta non basta. I 16 punti di Hanlan risultano mal distribuiti e mai decisivi, così i 13 di McDermott. Coach B. usa molto la panchina, ma ottiene poco: qualche sprazzo di Woldetensae, addirittura uno di Young, ma il confronto con i pari-ruolo olandesi è impietoso. Male Brown, sempre avulso (5 punti, 2/7).

Cosa serve ora per andare avanti? Semplice: vincere a Oradea e sperare che Leiden non ripeta i fasti odierni in casa di un Chemnitz già qualificato e già primo.

Il destino, però, non è più nelle mani biancorosse.

La cronaca

4° quarto

I primi 3 minuti dell’ultima frazione sono senza canestri, tra una Varese che continua a sparacchiare dall’arco (24%…) e fisicità di casa che viene premiata dagli arbitri. È sempre +7 Leiden, che diventa più 10 con la tripla di Van Bree. Brown e la prima bomba di McDermott danno un po’ di vita all’Itelyum (70-63 al 35’), ma è un altro fuoco di paglia: i canestri di Ververs e di Van Bree assomigliano tanto ai chiodi sulla bara varesina (78-66 al 38’) e così è: i 3 punti di McDermott arrivano fuori tempo massimo e così quelli di Hanlan e McDermott. Finisce 81-77.

3° quarto

Ci vuole una reazione biancorossa ed effettivamente arriva, sulle ali di Spencer (ai liberi e con uno schiacciano volante servito da Mannion) e con lo stesso Red Mamba, che pareggia al 22’ (46-46). Hanlan e Jones si rispondono (50-50 al 25’), ma l’equilibrio ritrovato è solo un abbaglio: Van Bree e Schaftenaar, mentre l’Itelyum ancora si incarta, fanno volare i padroni di casa fino a un nuovo +10 (63-53), dominando completamente la second unit degli ospiti. Il terzo quarto è già quasi finito: Varese trova un colpo di coda sull’asse Mannion-Spencer, ma al 30’ è comunque -7 (65-58).

2° quarto

Varese difende ed è il suo pregio, perché poi può convertire con Librizzi e Woldetensae da fuori: è 21-32 all’inizio del secondo quarto. Qui però i biancorossi si fermano, anche perché i padroni di casa stringono le maglie anche loro: ne viene fuori un parziale di 9-0 firmato soprattutto da Jones. AL 14’ è 30-32, tutto da rifare. Anzi peggio: a parte un canestro di Spencer, il digiuno biancorosso perdura all’infinito ed è allora naturale che Leiden prima pareggi con Bos e poi metta la testa avanti (36-34 al 17’). Jones continua a imperversare e solo la messa in proprio di Mannion, con due o tre entrate delle sue, contiene i danni. Lo ZZ prima va a +5 (43-38), poi trova addirittura il +6 con l’incredibile canestro di Van Bree da 20 metri sulla sirena. Al 20’ è 46-40.

1° quarto

Varese in campo con Mannion, Hanlan, McDermott, Brown e Spencer. Punto a punto in questo avvio: quattro di Hanlan valgono il primo vantaggio esterno (3-4), ma Ververs e Kruithof rispondo subito. L’Itelyum prova l’allungo con Brown e Spencer: rintuzzata da Van Bree, fortunoso il canestro, riesce a prendere il largo con un parziale firmato ancora Spencer e Hanlan (10-18 al 6’), pungendo anche in difesa. Quando Moretti fa 2/2 ai liberi e il punteggio è di 12-20, sono già 9 i punti a tabellino per Hanlan: ultimi 3 minuti. Van Bree si dimostra temibile come all’andata, ma con i primi 5 di Mannion e la schiacciata del redivivo Young - in un quintetto che comprende anche Woldetensae, Moretti e Virginio - è fuga vera per Varese. Al 20’ è 19-27.

Buonasera da Leiden, Olanda Meridionale, il luogo dove la Itelyum Varese si giocherà la qualificazione ai quarti di finale di Fiba Europe Cup. Non è obbligatorio vincere contro lo ZZ padrone di casa, ma - come abbiamo scritto qui - un successo degli uomini di Tom Bialaszewski spianerebbe la strada verso i playoff, consentendo anche di perdere (entro uno scarto di 19 punti) all'ultima contro i rumeni di Oradea.

I biancorossi non sono soli in Olanda: presenti circa 25 tifosi da Varese, tra quelli che si sono mossi sotto l'egida de Il Basket Siamo Noi e alcuni ragazzi degli Arditi. Anche Luis Scola ha seguito la squadra in trasferta.

 

Palla a due ore 20.

Fabio Gandini


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