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Storie | 18 gennaio 2024, 08:30

Nuotare anche per 50 chilometri: Sandro Vezzani e la sua passione per le acque libere

Il nuotatore 56enne, molto conosciuto in zona, si allena 8-9 volte a settimana macinando 8 chilometri ad allenamento: «Mi piace confrontarmi con me stesso e i miei limiti, migliorarmi, ascoltare il corpo e stare insieme agli altri»

Nuotare anche per 50 chilometri: Sandro Vezzani e la sua passione per le acque libere

Ha nuotato per 53 chilometri nel Po, 30 al lago di Boscaccio con un’acqua a 16 gradi, 22 da Porto Santo Stefano a porto Ercole attorno all’Argentario e vorrebbe cimentarsi nella Capri-Napoli: 37 chilometri. Ma chi macina chilometri su chilometri non è un ragazzino-studente ventenne, ma un professionista che lavora nel settore della progettazione meccanica con l’hobby del nuoto in acque libere.

Cinquantasette anni il prossimo 1° settembre, Sandro Vezzani la passione per la bracciata ce l’ha nel sangue: 8-9 allenamenti a settimana di 8 chilometri ciascuno, da aprile a novembre tutti i weekend in giro per gare in mari e laghi, Natale, Santo Stefano, ultimo dell’anno, capodanno e tante altre feste comandate sempre qualche ora in piscina.

Insomma il nuotatore che vive a Turbigo, ma conosciutissimo in zona e in tutta la provincia di Varese, con la piscina non ha tregua: «Mi piacciono le acque libere e soprattutto le lunghe distanze perché mi piace confrontarmi, migliorarmi, cercare di dare sempre il meglio di me, vedere crescere ragazzini che anche loro finiscono per appassionarsi del nuoto in acque libere – afferma – Poi è bello stare insieme, mi piace confrontarmi con i miei limiti, imparare ad ascoltare il proprio corpo».

Per lui conta tanto la testa sulle lunghe distanze, la motivazione giusta per affrontarle, saper nuotare insieme agli altri, tra l’altro in uno sport a tu per tu con la natura, uno sport che più di ogni altro regala l’idea della conquista, dell’obiettivo, del dire: “Ho attraversato per il lungo il lago d’Orta, ho raggiunto Napoli da Capri”. «Spesso quando nuoto ho una canzone in testa e ripeto sempre il ritornello – aggiunge – Ovvio che si è concentrati sulla gara, i cambi di ritmo e tanti altri pensieri che inevitabilmente la gara comporta».

Sta di fatto che Sandro Vezzani vanta un curriculum di tutto rispetto: a lui non piace apparire, ma nelle gare non si può fare a meno di applaudirlo: sempre pronto ad aiutare gli altri, sempre a podio, vince nella sua categoria la M55 e agguanta risultati di tutto rispetto anche a livello assoluto. Ne è una prova il piazzamento alla Swim the island a Bergeggi dove il nuotatore si è imposto tra i primi nella super combinata che lo ha fatto nuotare prima sulla distanza di 3 chilometri e mezzo, poi attorno all’isola per sei chilometri.

E oltre alla Swim the island si distingue anche nel circuito dell’Italian open water tour, nell’Ocean man sul lago d’Orta (14 km), nell’isola d’Elba e in tante altre competizioni che lo impegnano, dicevamo, da aprile a novembre. Ha provato anche l’esperienza di accompagnare un ragazzo cieco in una traversata. Le distanze poi si sono allungate ancora di più quando nel 2018 Vezzani da Cremona ha raggiunto Casal Maggiore nuotando in corrente nel Po per 53 km, quando ha nuotato nell’acqua fredda a 16 gradi del lago di Boscaccio vicino a Milano. Ora ha l’ambizione di preparare la famosa Capri-Napoli: dalla bell’isola al capoluogo campano la distanza non è indifferente, 37 chilometri.

Ma Sandro Vezzani non intende arrendersi: nella piscina di Castano Acqua village lo allena Daniele Bertolazzi. Non c’è sabato o domenica che tenga. Da quando era piccolo ha sempre avuto un rapporto speciale con l’acqua: «Ho iniziato con il nuoto a 5 anni – racconta – Poi a 10 sono passato al nuoto agonistico a Cuggiono, a 19 alla Torino Fiat. Ero un velocista (50 o 100 stile). Sono stato anche allenatore. Poi mi sono sposato, ho avuto due figlie Matilda e Beatrice e ho interrotto».

Ma la passione sfrenata per il nuoto l’ha riconquistato dopo 25 anni quando nel 2013 ha ripreso e oggi si allena anche nove volte alla settimana con allenamenti di otto chilometri. «Per me è importante non perdere il contatto, la sensibilità con l’acqua – prosegue – Non amo la piscina, mi manca l’aria. Comunque qualche gara in piscina sulle lunghe distanze non me la faccio mancare».

Obiettivi di quest’anno? «La stagione è ancora lontana, ma non mi dispiacerebbe qualche gara all’estero, c’è una 30 km a Formentera che sto tenendo d’occhio».

In attesa di coronare ulteriori successi, Sandro Vezzani vanta un armadio pieno zeppo di trofei, coppe e medaglie, come dimostra bene la foto.

Laura Vignati

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