Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della segreteria provinciale del Pd di Varese in merito alla nuova tassa sulla sanità dei frontalieri, a seguito dell'interrogazione presentata dal consigliere regionale Samuele Asuti all'assessore al Welfare Guido Bertolaso.
«Ieri in Consiglio regionale il nostro Samuele Astuti ha interrogato l’Assessore Bertolaso sulla nuova tassa sanitaria per chi lavora in Svizzera - si legge nella nota - “Una giusta compensazione, una norma più che giusta, più che sacrosanta”, l’ha definita. Perché? Perché va a compensare gli investimenti in formazione persi con la fuoriuscita di personale sanitario verso la Svizzera. Insomma, Regione Lombardia, applicando questa legge del Governo Meloni, mette le mani nelle tasche di chi lavora oltreconfine, che già paga le tasse che tornano in Italia con il sistema dei ristorni, anziché sostenere medici, infermieri e personale sanitario con misure strutturali.
Nella nostra Provincia sono quasi trentamila i frontalieri a cui questa destra ha voltato le spalle. Trentamila famiglie che dovranno fare i conti con questo balzello calato dall’alto, che ancora non è chiaro a quanto ammonterà.
In questa battaglia siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e contro questa folle stretta sui frontalieri. Collaboreremo e ci mobiliteremo con i vertici sanitari, i sindacati, l’associazione dei Comuni per vederci chiaro sulle ripercussioni che questa legge avrà su chi lavora, sulle comunità di confine e sul nostro sistema sanitario».