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Busto Arsizio | 02 dicembre 2023, 18:43

Finanziati per 1,1 milioni i lavori di restauro e valorizzazione di Villa Ottolini–Tovaglieri

La soddisfazione del sindaco: «Con il finanziamento del ministero, che copre interamente i costi dell’intervento, potremo finalmente ristrutturare uno degli edifici storici più prestigiosi di Busto»

Finanziati per 1,1 milioni i lavori di restauro e valorizzazione di Villa Ottolini–Tovaglieri

Ha ottenuto un finanziamento di € 1.100.000 a valere sul “Fondo Interventi Tutela e promozione patrimonio culturale” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto di messa in sicurezza, adeguamento normativo, restauro e valorizzazione di Villa Ottolini Tovaglieri.

“Abbiamo presentato un progetto completo e articolato che è stato premiato: con il finanziamento del Ministero, che copre interamente i costi dell’intervento, potremo finalmente ristrutturare uno degli edifici storici più prestigiosi della Città. Un patrimonio culturale, architettonico, artistico, identitario, assolutamente da preservare e tutelare che ha anche un’importante funzione pubblica, ospitando la sede dell’assessorato alla Cultura e di alcune associazioni che hanno come mission la valorizzazione della memoria nazionale e cittadina” afferma il sindaco Emanuele Antonelli.

"Villa Tovaglieri racconta molto della storia della nostra città, delle famiglie che l'hanno abitata - a partire dagli Ottolini, proprietari dell'allora cotonificio antistante (oggi Museo del Tessile) e della Villa "sorella" - ma anche di tutti coloro che ne hanno vissuto le diverse funzioni civili che ha assunto nel tempo - commenta la vicesindaco e assessore alla Cultura e Identità, il cui ufficio ha sede al primo piano della Villa, nell'ambito degli spazi destinati all'Assessorato -. È un monumento di bellezza e memoria a cui finalmente ridaremo la dignità che merita, la valorizzazione che spetta agli edifici storici di così grande pregio".

Ledificio

La villa, realizzata a inizio ‘900 dall’architetto Camillo Crespi Balbi, autore del cotonificio e delle limitrofe residenze della famiglia Ottolini, riprende i canoni dell'eclettismo architettonico lombardo di inizio novecento con una ricercatezza formale ricca di riferimenti storici dell’architettura antica, soprattutto medioevale e rinascimentale. Sono comunque notevoli le influenze liberty, quali i ferri battuti del Mazzucotelli e il trattamento delle architravi dei serramenti esterni e il largo impiego di vetrate colorate nella decorazione interna. La ricercatezza formale e dei materiali è sottolineata anche dall’imponente scalone d’onore che occupa l’intero angolo nord ovest dell’edificio, realizzato in marmi policromi, così come i camini, nelle loro eleganti ed imponenti forme.

La villa rimase di proprietà della famiglia Ottolini fino al 1954, anno nel quale fu venduta al Comune. Divenne per breve tempo una scuola, fino alla attuale destinazione di uffici dell’Assessorato alla cultura, dei musei e della Didattica

Il progetto

Il fine progettuale è quello di conseguire un miglioramento dell’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio.

In programma diverse fasi di intervento su numerosi elementi della villa: tra questi la verifica strutturale e la sistemazione dei balconi, delle balaustre dei terrazzi e dei camini.

Si prevede un rifacimento completo della pavimentazione delle terrazze, la revisione del manto di copertura del tetto, la verifica del  paramento di pietra.

Anche gli elementi di decoro in ferro battuto che risultano in alcuni punti interessati da fenomeni di ossidazione che, unitamente all’azione degli agenti atmosferici, hanno ridotto la loro stabilità, saranno sottoposti a una verifica di tenuta e sarà realizzata una opportuna protezione con materiali filmogeni delle loro superfici.

Il progetto prevede inoltre il restauro conservativo delle superfici decorate interne, dei serramenti esterni, delle porte e delle vetrate storiche che, a causa del passare del tempo e di infiltrazioni, sono in stato di degrado e in parte sfogliati.

Al fine di permettere l’accessibilità ed eliminare le barriere architettoniche, si prevede la realizzazione di un vano ascensore da inserire nell’immobile.

Nel progetto anche un piano dell’attività di manutenzione, al fine di mantenere nel tempo la funzionalità, le caratteristiche qualitative, l’efficienza ed il valore economico delle opere che saranno eseguite.

I tempi

I lavori partiranno a fine 2024, una volta concluse le attività di progettazione e le procedura di gara per l’esecuzione delle opere, il cui termine è previsto a fine 2026/inizio 2027.

c.s.

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