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Gallarate | 25 novembre 2023, 15:46

Una panchina rossa alla Camelot, testimonianza e simbolo di disponibilità all’aiuto

Alla presenza delle autorità, inaugurazione nel giardino di fronte alla Comunità educativa Solamore, che accoglie mamme e bambini con vissuti di disagio, anche vittime di violenza familiare. La presidente di 3SG, Roberta Maurino: «Chiedere aiuto non è un sinonimo di debolezza o di fragilità ma di forza e di coraggio»

Una panchina rossa alla Camelot, testimonianza e simbolo di disponibilità all’aiuto

Nella mattinata del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, 3SG Azienda di Servizi Socio Sanitari Gallarate ha inaugurato una panchina rossa nel giardino di fronte alla Comunità educativa Solamore (FOTO SOTTO). 

La cerimonia, voluta dalla presidente di 3SG Roberta Maurino e da tutto il Cda, si è tenuta alla presenza del prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, del sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, e del prevosto, don Riccardo Festa. Con loro, il vicesindaco Rocco Longobardi e gli assessori Corrado Canziani, Claudia Mazzetti, Stefania Picchetti, Germano Dall’Igna, il presidente del Consiglio comunale Marco Colombo e, per 3SG, la consigliera di amministrazione Elisa Rubino e la direttrice Marusca Bianco. Presenti, inoltre, diversi rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della Croce Rossa e i professionisti dell’Azienda di Servizi Socio Sanitari del Comune, il cui impegno quotidiano per sensibilizzare, educare, prevenire, intercettare e sostenere è stato ricordato nel discorso di apertura della presidente Maurino: «Di fronte ad un’emergenza come quella che stiamo vivendo bisogna prendere posizione in modo forte e tangibile. Bisogna esserci con le parole, con i gesti ma soprattutto con i fatti. Ed è quello che 3SG, insieme all’Amministrazione comunale, si impegna a fare non solo in giornate importanti come questa, ma quotidianamente. Rappresenta inoltre la nostra disponibilità all’aiuto. Quell’aiuto che a volte per timore, per paura che la situazione non cambi o che peggiori, in molte non chiedono.  Chiedere aiuto non è un sinonimo di debolezza o di fragilità ma di forza e di coraggio. Chiedere aiuto offre una nuova opportunità per trovare la speranza e la forza per superare insieme una situazione che si pensava impossibile da risolvere, si può e si deve ritrovare quella normalità e quella serenità che ognuna di noi merita. È per questo che la panchina riporta il numero gratuito 1522 attivo anche da cellulari 24 ore su 24».

Il sindaco Cassani ha ricordato la grande valenza del luogo individuato per la panchina rossa, il giardino di fronte alla Comunità educativa Solamore, un luogo che accoglie mamme e bambini con vissuti di disagio di vario tipo, in alcuni casi anche vittime di violenza familiare, e ha ricordato i vari servizi attivi sul territorio. Il prefetto ha sottolineato il valore educativo del no: negare un desiderio non significa affatto far vivere una frustrazione al proprio figlio, ma aiutarlo a comprendere che non tutto si può fare e che ci sono limiti da accettare. Educa alla resilienza e alla speranza, perché anche di fronte a un fallimento o a un rifiuto si possa avere fiducia nella vita e nel futuro e si impari a ricostruire sé stessi nel rispetto degli altri. Dopo la benedizione di don Riccardo Festa, dono di palloncini rossi a forma di cuore a tutti i bambini presenti.

 

Redazione

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