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Busto Arsizio | 21 ottobre 2023, 13:16

Disabilità, amore, sessualità: convegno ai Molini Marzoli, fra approfondimenti ed emozioni

L’appuntamento, organizzato dall’Assessorato all’Inclusione sociale e salute con il Cdd Belotti Pensa, è l’esordio di un progetto in dieci tappe, e oltre. La rivendicazione finale dei “Belottiani”, frequentatori del centro: abbiamo il diritto alle stesse possibilità, alle stesse probabilità

I realtori intervenuti a "L'amore oltre...", prima tappa di un percorso che prevede un ulteriore convegno a marzo 2024

I realtori intervenuti a "L'amore oltre...", prima tappa di un percorso che prevede un ulteriore convegno a marzo 2024

L’amore oltre…”, convegno organizzato dall’Assessorato all’inclusione sociale di Busto Arsizio con il Centro diurno disabili “Belotti Pensa”, è stata la prima tappa di un percorso per approfondire i tanti temi dell’affettività e della sessualità nella disabilità, destinato a svilupparsi in un articolato ciclo di incontri. Una necessità, quella di affrontare compiutamente l’argomento valorizzandolo nei suoi innumerevoli aspetti, non comprimibili in una rapida sintesi, emersa con chiarezza dagli interventi che si sono succeduti nella Sala Tramogge dei Molini Marzoli.

Introduzione affidata al consigliere comunale Alessandro Albani (l’assessore Paola Reguzzoni, promotrice, non è potuta intervenire) e microfono affidato a monsignor Severino Pagani che ha impostato il suo intervento in termini antropologici, toccando, fra l’altro, i temi centrali della corporeità, della libertà e della relazione, con una premessa valida per l’intero tema: «Parliamo di aspetti che rimangono nell’ombra ma che sono molto presenti nelle vite delle persone».

Simona Lamperti, presidente di “Progetti fantasia”, ha dato concretezza ai lavori con volti e nomi, quelli di tre coppie formate da persone con disabilità, fotografate nel loro trovarsi, vivere, superare difficoltà, baciarsi, camminare insieme. Le psicologhe Marta Brusco e Gaia Gadda hanno inquadrato il tema nel più ampio scenario dell’affettività in età evolutiva, dalla prima infanzia in poi, accennando al progetto specifico, messo a punto da Comune e Società Dolce, dei “gruppi parola”, attività psicoeducative destinate ai genitori, con una cornice teorica, il confronto e l’aiuto tra famiglie.

Lo psichiatra Francesco Comelli ha relativizzato il concetto di fragilità, di differenza tra persona con disabilità e “normale” («La fragilità è condivisa. Siamo tutti fragili»). Sulla sessualità: sperimentandola «…il soggetto raggiunge, tocca, esprime, comunica, al di là del proprio tornaconto, facendo i conti con il suo amore». Paola Adreani, avvocato, ha offerto un’articolata panoramica sugli aspetti giuridici, soffermandosi, fra l’altro, sul “love giver”, figura formata, rispetto alla quale in Italia si registra uno stato meno avanzato rispetto ad altri Paesi europei.

Chiusura con Barbara Murrighili, psicologa e teatroterapeuta: insieme ai “Bettoliani”, frequentatori del Cdd Belotti Pensa, ha emozionato la platea con una performance giocata fra espressioni corporee e parole, citazioni dantesche, slogan, numeri, rivendicazioni. Fra le altre: ho il diritto di avere le stesse possibilità, le stesse probabilità.

Stefano Tosi

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