Territorio - 26 settembre 2023, 10:58

Al Galilei di Laveno Mombello la Giornata della Legalità: «La mafia si combatte tutti i giorni a partire dalla scuola»

Un'iniziativa dedicata alle vittime della criminalità, organizzata e voluta fortemente dall'istituto superiore lavenese alla quale hanno partecipato anche Tina Montinaro, moglie del caposcorta del giudice Falcone, Alessandra Dolci, procuratore capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e il presidente della Regione Fontana

Nella mattinata di venerdì scorso 22 settembre, nella cornice di Villa De Angeli Frua, sede del Comune di Laveno Mombello, di fronte ad un pubblico giovanissimo di ragazze e ragazzi di varie scuole della zona e di autorità e rappresentanti delle istituzioni, si è svolta la Giornata della Legalità, come sempre voluta ed organizzata dall'ITEP "Galileo Galilei", con un'importante conferenza dal titolo "Il costo di una scelta", ispirata al ricordo delle vittime di mafia e della lotta contro la criminalità organizzata. 

Relatori d'eccezione sono stati l'avvocato Leonardo Salvemini, dirigente del "Galileo Galilei", appassionato ideatore ed ispiratore, ormai da anni, dell'iniziativa, e consigliere giuridico della Commissione Eco Reati, la dottoressa Alessandra Dolci, procuratore capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, Tina Montinaro, moglie del caposcorta del giudice Giovanni Falcone, tragicamente scomparso nella strage di Capaci del 23 maggio 1992 e il dottor Renato Cortese, Prefetto al Ministero degli Interni e capo dell'Ufficio Ispettivo del Viminale.

Ad introdurre i lavori dopo le parole di saluto del sindaco di Laveno Luca Santagostino e del Questore di Varese Michele Morelli, l'avvocato Salvemini ha spiegato il senso dell'iniziativa e delle sua importanza, a partire dal titolo stesso, il costo di una scelta.

Ad impreziosire ulteriormente il dibattito un discorso del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha ricordato come ogni giorno possiamo combattere la mafia, scegliendo come comportarci, a partire proprio dal mondo della scuola e dal rispetto quotidiano che noi abbiamo per gli altri e la loro libertà.

La dottoressa Dolci ha insistito sul tema della legalità come modo di essere, come sentimento profondo, come educazione all'onestà, nel ricordo di chi ha dato la vita, come Antonio Montinaro, per il proprio Paese.

Renato Cortese è sceso invece in profondità nel ricordo trascinante della Palermo degli anni delle stragi di mafia e della lotta a Cosa Nostra, penetrando poi nell'appassionante racconto di come riuscì a catturare i fratelli Brusca e Bernardo Provenzano. Ha concluso avvertendo i giovani che la mafia entra dappertutto e si vuole prendere le vite di tutti, perché tutto vuole controllare, esercitando un potere criminale assoluto e tirannico in nome dell'antistato.

Infine, come sempre, la conclusione è spettata alle trascinanti parole di Tina Montinaro, che ha toccato i cuori di tutti parlando del suo cammino fatto insieme al marito Antonio, e che il tritolo di Capaci, a quanto ha dimostrato anche questa giornata lavenese, non ha saputo veramente fermare. 

C.S.