Sono partiti i lavori in via Colombo a Gorla Minore, che prevedono la riqualificazione la riqualificazione della sede stradale e dei marciapiedi, la realizzazione di una pista ciclabile e la creazione di un nuovo passaggio pedonale rialzato in prossimità del cimitero.
Per effettuare questi interventi, però, l’amministrazione ha dovuto prendere la decisione di rimuovere i 19 pini marittimi presenti a bordo strada, e questa scelta ha fatto storcere il naso ai membri del circolo Legambiente Busto Verde, che nel fine settimana hanno deciso di esprimere la propria contrarietà con dei cartelli posizionati in prossimità degli alberi.
«Vogliamo precisare che non siamo contro il progetto – spiega la presidente del circolo Paola Gandini – noi stessi da sempre ci battiamo per la mobilità debole e per la realizzazione delle piste ciclopedonali, semplicemente avremmo voluto che si trovasse una maniera per realizzarlo senza dover sradicare le piante presenti.
Quando si fanno opere di riqualificazione di questo tipo anche in altri comuni si finisce sempre per sacrificare gli alberi, non tenendo conto che nella maggior parte dei casi si tratta di essenze che hanno decine di anni, e che ne serviranno altrettante prima che quelle che vengono messe a dimora al loro posto possano fornire gli stessi benefici».
La richiesta di Legambiente, dunque, non è stata quella di rinunciare ai lavori, ma di capire come farli senza dover eliminare i pini marittimi; «Sappiamo che non sono le piante più adatte per i nostri territori – conclude Paola Gandini – ma oramai ci sono, perché non tenerle sino a quando moriranno per poi sostituirle con essenze più consone?».
Una richiesta che, a causa dei danni prodotti dalla crescita delle piante negli anni, non è stato possibile accogliere, proprio anche a causa dell’incompatibilità di questo tipo di alberi con i nostri paesi.
«L’alberatura presente – ricorda il sindaco Vittorio Landoni – ha ormai alterato, anche pericolosamente, la sede stradale e impedisce l’accesso alle abitazioni che si affacciano sulla via; la scelta di rimuoverli, per poi sostituirli con essenze più consone all’area, è di fatto una necessità.
Si tratta di un intervento necessario, richiesto anche dai cittadini, che andrà a ordinare e riqualificare sia la viabilità ciclopedonale che quella stradale, con l’introduzione di rallentatori e passaggi pedonali».
Un passaggio pedonale rialzato, dunque, sarà posizionato all’altezza del cimitero, e sul lato della strada che attualmente ospita i pini sarà realizzato un percorso protetto per ciclisti e pedoni, protetto dalla strada dalle nuove piantumazioni e dai parcheggi, che grazie a questi lavori saranno finalmente regolamentati.
Inoltre anche il marciapiede che si tra sul lato opposto della carreggiata sarà risistemato, rendendo così più semplice, e sicuro, raggiungere il cimitero per tutta la cittadinanza.
«Al posto dei pini marittimi – sottolinea la vice sindaco Beatrice Bova – saranno piantate 16 nuove essenze, rispettando le corrette distanze per permettere loro di crescere al meglio e in salute; saranno scelti alberi compatibili con il territorio, e adatti ad essere posizionati a bordo strada, in modo tale da non doverci ritrovare in futuro a dover fare nuovamente scelte simili a quelle che abbiamo dovuto fare oggi».