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Territorio | 24 giugno 2023, 12:51

FOTO - Dopo la frana un nuovo e sicuro parcheggio per far tornare a vivere il borgo di Olona

Inaugurato stamattina lo spazio con una decina di posti auto, ricavato dal luogo dove vent’anni fa uno smottamento del suolo spaventò il paese. Il costo dei lavori è stato di 90 mila euro, utilizzati maggiormente per ridurre al minimo il rischio idrogeologico. Il sindaco Cavallin: «Aiuterà a incentivare la frequenza del borgo»

Taglio del nastro per il nuovo parcheggio di Olona: il sindaco Marco Cavallin con alcuni abitanti del borgo

Taglio del nastro per il nuovo parcheggio di Olona: il sindaco Marco Cavallin con alcuni abitanti del borgo

Un nuovo parcheggio, per favorire le iniziative che costantemente animano il piccolo borgo di Olona. È stato inaugurato stamattina, nell’area rialzata situata accanto alla chiesa dei Santi Re Magi.

«Un momento importante» l’ha definito Marco Cavallin, sindaco di Induno Olona, tornando con la mente al 2004, quando dall’area ora coperta dal parcheggio si sganciò una frana che sommerse la strada che si snoda tra le case del borgo e che si fermò a pochissimi metri dalla chiesa. Il fenomeno fu favorito dalla costruzione in corso di un edificio che evidentemente smosse oltremodo il territorio boschivo nei dintorni.

«Quando è successo tanti anni fa non consentimmo la prosecuzione dei lavori - ha continuato il primo cittadino - Un segno di rispetto per la vostra chiesa di Olona. In questo modo andiamo a incentivare la frequenza del borgo: un parcheggio aiuta, le persone possono più facilmente fermarsi e visitare».

Oltre a Cavallin, in rappresentanza dell’amministrazione comunale hanno partecipato all’inaugurazione Maurizio Tortosa, assessore allo Sport e alla Cultura, e Maurizio Colombo, assessore all’Urbanistica e all’Edilizia. Insieme a loro un discretamente nutrito gruppo di abitanti del borgo, soddisfatti per la realizzazione dell’opera.

Il parcheggio dispone di una decina di posti, ma una volta tracciata la segnaletica orizzontale, la speranza è di ricavarne qualcuno di più.

Il costo dell’opera è stato di 90 mila euro, impiegati maggiormente per grandi lavori di messa in sicurezza nell’area boschiva sovrastante e per il sistema di scolo delle acque, riducendo così al minimo il rischio idrogeologico e fenomeni analoghi a quello che spaventò la frazione nel 2004.

«Abbiamo messo anche un parapetto, così che l’opera non sia impattante visivamente con la chiesa - conclude il sindaco Cavallin - Ci abbiamo messo un po’ di tempo, ma a Induno stiamo facendo davvero tante cose».

Lorenzo D'Angelo

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