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Gallarate | 24 giugno 2023, 11:03

Gallarate, da domani grande festa a Moriggia. E arriverà anche Max Cavallari

Al via la 38esima edizione. Nel programma, gastronomia, giochi di una volta, sport, fuochi d’artificio, lo spettacolo “Parzialmente fico”. Inizia così la volata lunga verso il sessantesimo anniversario della parrocchia

Gallarate, da domani grande festa a Moriggia. E arriverà anche Max Cavallari

Ricco programma per la festa del rione Moriggia, arrivata alla 38esima edizione.

Si inizia domenica 25 giugno alle 19.30 con lo “Spritz party”: aperitivi, gnocco fritto e salumi corredati da Dj Set.

Lunedì 26 giugno serata con panini, salamella, patatine fritte e birra alla spina per accompagnare i “Giochi di una volta”: niente pc, tablet, cellulari, smartphone o tv per riscoprire il piacere di giocare.

Mercoledì 28 giugno, la paninoteca farà da cornice al torneo di calcio a sette nel quale si sfideranno cinque squadre (anche quelle degli avvocati e della polizia stradale, oltre a una formazione tutta al femminile).

Giovedì 29 giugno i panini proposti dallo staff precederanno lo spettacolo dei ragazzi per l’assegnazione del “Talentino d’oro”.

Venerdì 30 giugno sarà protagonista la paella (consigliata la prenotazione). A seguire, serata musicale con il gruppo “Lassa sta i fastidi”, omaggio alle musiche milanesi, popolari e di intrattenimento.

Sabato 1 e domenica 2 luglio, saliranno in cattedra le sfiziosità della cucina preparate dagli chef di Moriggia. Durante le serate, si alterneranno le apertura delle casette dedicate a frutta, cioccolato, crepes, birra e amari. Da non perdere, sabato 1 luglio, alle 21.15, la serata tutta da ridere con “Parzialmente Fico”: Max Cavallari, con la partecipazione di Beppe Altissimi, proporrà una girandola di comicità, con i personaggi del suo repertorio e novità.

Domenica 2 luglio, alle 21.30, gran finale con il consueto spettacolo dei giochi pirotecnici. Tutte le manifestazioni si svolgeranno, anche in caso di maltempo, all’Oratorio di via Gramsci 95 (zona piscina).

«Quest’anno – fanno presente gli organizzatori - l’iniziativa assume un significato particolare perché di fatto rappresenta l’inizio dei festeggiamenti che culmineranno a novembre, quando si ricorderà il sessantesimo di edificazione della parrocchia. Dopo le limitazioni dovute alla pandemia, la festa riprende in grande stile».

«Lasciamoci coinvolgere - afferma il parroco, don Luigi Pisoni - dall’esperienza della “festa”, scopriamo che suoni, colori, profumi, sapori avranno più senso, il senso dell’amore e dell’accoglienza, lo stesso amore che Gesù ci ha donato come suo insegnamento».

Vivo il ricordo delle origini: «Mai avrei potuto immaginare che questa modesta frazione di contadini sarebbe diventata quello che è oggi» raccontava don Romeo Recalcati, che concluse il suo ministero proprio a Moriggia, ricordando quando, da coadiutore a Crenna, si alternava con don Marco Rossi per la celebrazione della Messa o per le benedizioni natalizie nel quartiere.

Fu nel 1957 che il Comune di Gallarate individuò le aree di Moriggia per realizzare abitazioni di edilizia popolare e soddisfare le esigenze abitative degli immigrati da varie regioni d’Italia. Poi, nel 1963, venne concessa l’autonomia parrocchiale. L’inizio di una lunga storia.

Redazione

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