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Territorio | 15 giugno 2023, 08:04

Ruspante, vero, varesino: a Morosolo un bar che è una famiglia. «Non arrivi qui per caso ma perché ti trovi bene»

Entrando al Riarma Caffè da Rinaldo, Arianna e Omar in tantissimi ogni giorno si sentono a casa, come nei circoli di una volta: «Dalle colazioni all'aperitivo interno o sotto il glicine centenario si respira amicizia e ci si sente una collettività. Dai ragazzini agli incalliti di carte e freccette, le nostre porte sono sempre aperte. Dal vino di Casciago alla panetteria di Azzate, vince il territorio». Il 1° luglio la festa per il 9° compleanno

Omar, Arianna e Rinaldo e il Riarma Caffè di Morosolo, un bar che è una grande famiglia (foto Ezio Macchi)

Omar, Arianna e Rinaldo e il Riarma Caffè di Morosolo, un bar che è una grande famiglia (foto Ezio Macchi)

Il tempo a Morosolo sembra essersi fermato a quando ci si ritrovava davanti al bancone o seduti al tavolino di un bar a ogni ora del giorno e, anche se non ci si conosceva, bastava poco a farlo grazie all'ambiente familiare, ruspante, coinvolgente di quei locali dove "tutto è scritto" appena vedi un capannello di persone a far bisboccia fuori dalla porta. 

Accade qualcosa di simile al Riarma Caffè, un angolo di Morosolo davanti al sagrato della chiesa dove s'incrociano il vento del Sacro Monte e quello del lago e dove «non passi per caso: se vieni da noi, devi volerlo. E se lo vuoi è perché qui ti senti a casa e ti trovi bene» dice Rinaldo accanto alla moglie Arianna («Le vera mente è lei, ha due marce in più») e al "fratellino" Omar: «Per fare sentire tutti della stessa squadra, dai giocatori di carte a quelli di freccette, dai ragazzi che arrivano dal calcetto agli uomini in giacca e cravatta dopo il lavoro devi dare il senso della famiglia».

Spirito che Rinaldo riesce a infondere perfino a noi, al debutto al Riarma Caffè (un nome che nasce dall'unione delle iniziali di Rinaldo, Arianna e della figlia Maia) dove tutti salutano anche se nessuno ci conosce e dove, nel corso dell'oretta passata assieme, capita di incrociare Bruno Bernasconi e la sua generosa umanità oppure Oreste Gamberoni, intento a organizzare l'imminente Morosoccer, o ancora l'arbitro varesino Daniele Minelli e il sindaco di Casciago Mirko Reto.

Tra una visita nella bella area verde esterna del locale sotto il glicine centenario con le tavolate dove godere del fresco e della griglia e una alla "sala interna della sala interna" - l'area fumatori, ovviamente aperta - sembra di essere catapultati nei circoli di una volta, dove tutto è popolare e condiviso senza filtri, e dove prima di aumentare il prezzo - il caffè qui è ancora a 1 euro, la brioches e il cappuccio a 1.20 e così resterà - ci si pensa non una ma cento volte perché i proprietari sono anche padri e madri di una famiglia molto allargata e che, come in famiglia, ci si alza presto e si finisce tardi (apertura alle 7 con le colazioni, pranzo con piatti freddi e panini, aperitivi a ogni ora e, in fondo, nessun orario).

«Non è più il circolo di una volta ma la gente lo vive ancora come un circolo, dentro si è creata e si crea amicizia - dice Rinaldo - Dal 2017 s'è creata, anno dopo anno, quella chimica unica e qualcosa di bello: ci si sente comunità. Da operai a commercianti a dirigenti, dal ragazzino e dal giovane calciatore magari del San Michele all'incallito giocatore di bocce e freccette, le porte di casa nostra sono sempre aperte a tutti».

«Dopo il Covid la gente non esce tanto in settimana - prosegue il perfetto padrone di casa - ma il venerdì e il sabato devi quasi invitarla a tornare a casa. Però c'è stata una riscoperta del locale forse un po' nascosto, che dà un senso di territorialità forte. La gente qui arriva e non se ne va più. I social? Io non li ho ma abbiamo una ragazza bravissima, Giulia Vanoli, che ce li segue (clicca e vedi QUI)».

Il vento di terra e lago porterà tra poco più di due settimane la grande festa di compleanno per i 9 anni del Riarma Caffè, nato il 17 maggio 2014, che andrà in scena sabato 1° luglio con tanto di maglietta celebrativa: «Avremo in azione con noi i ragazzi che fanno il campionato italiano di barbecue - anticipa Rinaldo - e un gruppo musicale del territorio che suona cover».

Il forno, la pizza, i panini, le patatine, l'apericena, il torneo di scopa, le due squadre di freccette con persone che arrivano anche da Cittiglio a Mombello e una squadra giunta terza al campionato italiano "open" di Bolzano, i prodotti e i sapori locali: «Ci riforniamo dalla panetteria Bernasconi di Azzate e lavoriamo con Roberto Bianchi che produce vino a Casciago con la sua Emotion Green: il suo bianco fermo, il Gaia, il rosè Lucas' e lo spumantino Eracle piacciono moltissimo». 

Benvenuti nella famiglia del Riarma, a un passo dal Sacro Monte e dal lago un angolo senza tempo pieno di sapori antichi, relazioni durature e, ovunque, profonda umanità.

Andrea Confalonieri

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