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Gallarate | 14 giugno 2023, 16:30

Pronto a partire “Archivifuturi”, festival degli archivi del contemporaneo

Il museo Maga, a Gallarate,è “epicentro” della manifestazione che propone un programma trasversale, destinato a un pubblico eterogeneo per età, gusti e interessi. Dalle arti figurative alla musica, dalle performance al cabaret, un mese di proposte diffuse sul territorio. Partenza venerdì 16 giugno

Da sinistra, Giorgio Gaspari, Emma Zanella, Carlo Massironi

Da sinistra, Giorgio Gaspari, Emma Zanella, Carlo Massironi

Archivifuturi” 2022 è stato un successo, dunque si replica, con convinzione. Nella Sala degli arazzi del Maga è stato presentato il nuovo “Festival degli archivi del contemporaneo”. Un’occasione unica, si fa presente, «…per scoprire il patrimonio culturale del XX e XXI secolo in un territorio compreso fra l’Alto milanese e la provincia di Varese, fino ai laghi e al confine svizzero: un’ampia area geografica eletta da importanti artisti contemporanei quale luogo privilegiato per la ricerca, la produzione artistica e caratterizzato dalla presenza di musei, fondazioni, case museo e archivi».

“Archivifuturi” è organizzato dalla rete “Archivi del contemporaneo”, di cui è capofila il Maga, è sostenuto da Fondazione Cariplo, nell’ambito di “Emblematici provinciali – Progetto switch on. Live arts and community fesival” con il supporto di Fondazione comunitaria del Varesotto. Per un mese, dal 16 giugno al 16 luglio, il festival propone mostre, laboratori, attività per ragazzi e famiglie, visite agli studi d’artista, spettacoli dal vivo. Sono coinvolti, oltre al Maga di Gallarate, Museo Bodini, Borgo di Lucio Fontana, associazione Franco Fossa, , museo MIDeC, Fondazione Sangregorio, Casa Testori, Archivio Bonomi, Archivio Missoni, Fondazione Morandini, Museo Pagani, Riss(e), Archivio Tavernari, Museo Volandia.

Novità della seconda edizione è il ricco calendario di spettacoli dal vivo, anche con azioni performative. «La rete dell’organizzazione e della partecipazione – ha sottolineato in conferenza stampa la direttrice del Maga, Emma Zanella – si è ampliata, così da valorizzare ancora di più il territorio, fra arte e cultura. È la prosecuzione di un percorso nato tempo fa, nel 2018, con la presentazione di uno studio di fattibilità a un bando indetto da Fondazione Cariplo. Vinto. Quest’anno abbiamo deciso di non ripetere lo schema del 2022: abbiamo cercato ulteriori partecipazioni e trovato forza aggiuntiva». Così Carlo Massironi (in rappresentanza di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del Varesotto): «I rapporti con il Maga sono noti, fin dal suo avvio. Quello che sta partendo è un progetto di ampio respiro, un programma ricchissimo, in località vicine e meno vicine. Gli auguri di successo sono scontati».

Giorgio Gaspari (consigliere di Fondazione Comunitaria del Varesotto): «Questo festival nasce da una rete ampia, metterla insieme comporta attività complicate, con tante sensibilità da tenere presenti. Da gallaratese, sottolineo che il Maga (capofila) dimostra un’altra volta di essere un’eccellenza, fiore all’occhiello per la città». Claudia Mazzetti, assessore comunale alla Cultura, a margine della presentazione, ha sottolineato come «…l’edizione 2023 dell’iniziativa arrivi dopo il successo di quella precedente, apprezzata, in particolare, per la possibilità di andare alla scoperta di molteplici luoghi legati all’arte e alla cultura. Ora il festival si caratterizza, ancora di più, per la sua trasversalità, per la capacità di attrarre un pubblico diversificato quanto a età, gusti, interessi».

I primi appuntamenti esemplificano l’impostazione. Inaugurazione venerdì 16 giugno, alle 20.30, al Maga, con “And color became sound”, concerto di Lorenzo Bovitutti and friends: un quartetto e sei compositori traducono per la prima volta in suono l’opera dell’artista Luigi Sandroni. Spettacolo organizzato dal “Premio nazionale arti visive città di Gallarate”, perone del progetto. Nel corso della serata si apre “INTRECCI #2. MAGA e Missoni per l’arte e l’educazione” con i telai e i 16 tessuti più significativi realizzati da oltre 400 studenti nel corso di un anno di attività educativa.

Sabato 24 giugno, alle 21, l’associazione culturale “Festival del teatro e della comicità città di Luino” propone alla Casa Lucio Fontana, a Comabbio, “Due racconti. Di Andrea Vitali. Teatro, canzone, letteratura”, una serata di teatro, canzone, letteratura fra poesia e riflessione, con le voci narranti dell’autore e dell’attore Francesco Pellicini, accompagnati dal cantautore e chitarrista Max Peroni e dal fisarmonicista Fazio Armellini.

Sabato 1 luglio, nell’arena esterna del Maga, incontro fra musica elettronica e arti visive, dalle 19.30: “Resonance experience”, evento organizzato da “Le officine” e Maga, con il patrocinio del Comune, performance con proiezioni, giochi di luce ed effetti visivi con artisti live e dj set: Tun – Torino unlimited noise, Mombao, Lucecontro, 72-Hour post fight; opere visual di Andrea Crespi e Matteo Speciale.    

A seguire  

“Melting point”– domenica 2 luglio, alle 17.45 al Museo Bodini a Gemonio - Concerto del Michele Fazio World Trio (Michele Fazio, pianoforte; Aska Kaneko Maret, violino e voce; Carlos “el tero” Buschini, basso) con brani del recente disco Infinity, dove confluiscono lirismo e melodia mediterranei, ritmo e passione tipicamente argentina, eleganza, raffinatezza e misticismo del Sol levante.

Il clarinetto e il live electronics di Anton Dressler accompagnano il tramonto nello spettacolare giardino vista lago della Fondazione Sangregorio a Sesto Calende, venerdì 7 luglio, alle 19, con un concerto dalle sonorità uniche a cura dell’Associazione Musicale G. Rossini ETS.

Nell’arena esterna del Maga, giovedì 13 luglio, alle 21, il comico, cabarettista, conduttore televisivo, Enrico Bertolino presenta “Instant theatre. Estate mi bene“, un confronto diretto dell’attore col pubblico, un dialogo costantemente aggiornato sui temi di più scottante attualità. L’evento è a cura dell’Associazione Festival della Comicità di Luino.

Sempre al MA*GA, sabato 15 luglio, alle 21, “Musica negli occhi”, concerto di Giovanni Falzone, considerato tra i più grandi esponenti della tromba contemporanea, con Valerio Scrignoli, chitarra elettrica, William Nicastro, basso elettrico, Riccardo Tosi, batteria, e il suo progetto Mosche elettriche, uno dei più visionari dell’attuale scena contemporanea. Jazz elettrico, ritmi incalzanti, suoni frenetici, invenzioni armoniche e rock psichedelico nella reinvenzione delle migliori colonne sonore di Ennio Morricone. Spettacolo in collaborazione con l’Associazione Area 101.

Tra le mostre inserite nel programma di ARCHIVIFUTURI, si segnala “Tra penna e materia. Tre scultori e un pittore: Floriano Bodini, Nino Cassani, Ernesto Ornati, Pietro Diana in dialogo“, ospitata dal Museo Floriano Bodini a Gemonio, dal 18 giugno al 30 luglio 2023. Una serie di opere realizzata tra la fine degli anni ’50 e la fine dei ’60 dai quattro artisti formatisi nelle sale dell’Accademia di Brera, all’esordio della loro carriera, evidenziandone suggestioni, tecniche e tematiche comuni, attraverso l’analisi della loro corrispondenza conservata all’Archivio Floriano Bodini di Milano.

Dal 24 giugno al 30 luglio, al Museo Volandia di Somma Lombardo, “Inspirée par un Déesse” presenta una serie di disegni, studi e progetti del designer Dodo Arslan, innamorato di uno dei veicoli più iconici della storia dell’automobile, la Citroën DS, creato dal genio di Flaminio Bertoni.

Dal 14 giugno al 23 luglio 2023, Enrico Baj è il protagonista della mostra “Ubu e altre storie” ospitata dalla Sala Fontana di Comabbio, dove totem, maschere, grafiche e dieci grandi tele raccontano le vicende di Ubu, l’eroe patafisico creato dalla fantasia di Alfred Jarry e uno dei soggetti principali di Baj.

Dal 24 giugno al 23 luglio 2023, la Casa Lucio Fontana a Comabbio accoglie 30 scatti di Mario Baratelli che ritraggono lo scultore Mario da Corgeno al lavoro e tra le sue opere, oltre a una selezione di gessi e bronzi del maestro varesino.

“100% Un centenario e cento pezzi: Richard Ginori e Gio Ponti. 1923-2023″ è il titolo della rassegna in programma al MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico di Cerro di Laveno Mombello, dal 15 luglio al 30 settembre 2023, che propone più di cento pezzi di Gio Ponti realizzati per Richard Ginori dal 1923, quando assunse la direzione artistica della manifattura. Questo ricco e articolato corpus di manufatti, proveniente da una collezione lavenese, si apre con tre pezzi esposti alla Prima Mostra biennale delle arti decorative internazionali di Monza del 1923.

Dal 16 luglio al 31 ottobre 2023, il Museo MA*GA ospita tre appuntamenti espositivi: “Il profilo dell’immagine. Arte e fotografia in Italia“, dove per la prima volta il Museo dedicherà l’allestimento della propria collezione ai linguaggi fotografici, con i capolavori storici affiancati alle nuove acquisizioni, tra cui le opere di Armin Linke, Bruno di Bello e Paola di Bello“Stazione celeste“, la project room dedicata all’ultima ricerca di GianMarco Porru realizzata attraverso un workshop performativo; “Fashion report: da Alfa a Missoni“. Considerato tra i padri della fotografia di moda italiana, Alfa Castaldi fa parte di quel gruppo di creativi che hanno documentato la trasformazione della vita culturale italiana negli anni sessanta e l’affermarsi della moda italiana nel mondo. Insieme alla giornalista e redattrice di moda Anna Piaggi, sua compagna di vita, Alfa conosce Ottavio e Rosita Missoni, anch’essi tra i pionieri del pret-à-porter italiano, e inizia a fotografare le loro collezioni.

Durante i giorni del Festival, gli Archivi apriranno eccezionalmente le loro sedi, con visite guidate gratuite, curate dai responsabili degli Archivi e dai giovani studiosi impegnati nello studio e nella gestione degli stessi, in progetti educativi, laboratori e attività per i ragazzi e per le famiglie.  

Stefano Tosi

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