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Malpensa | 30 maggio 2023, 15:04

Volo Malpensa-Roma, l’appello di Mauro Ghisellini: «Assurdo che non esista una tratta così strategica»

Il manager di Busto Arsizio, direttore di Acof Olga Fiorini e componente di Consiglio superiore della Pubblica Istruzione e Opera Nazionale Montessori, solleva il caso degli spostamenti aerei impossibili verso la Capitale per tutti coloro che gravitano sul territorio a nord-ovest di Milano. «Andare a Linate o prendere il treno vuol dire raddoppiare il tempo della trasferta e inquinare. Una zona dinamica e decisiva come la nostra, oltretutto con un aeroporto immenso e con due Terminal, non può non avere neppure una tratta giornaliera che conduca a Fiumicino»

Volo Malpensa-Roma, l’appello di Mauro Ghisellini: «Assurdo che non esista una tratta così strategica»

Bene la riapertura del terminal 2. LEGGI QUI Ma colmata questa grande carenza che si era creata con il Covid, resta un'altra lacuna. Lo sottolinea in una lettera Mauro Ghisellini, importante esponente del mondo dell'istruzione. Quella di un volo diretto giornaliero Malpensa-Roma.

 

 «Ora non ci sono più alibi. Con la riapertura del Terminal 2 e con l’accordo fra ITA Airways e Lufthansa, è arrivato il momento di fare tutto il possibile per riattivare almeno un volo diretto giornaliero che colleghi l’aeroporto di Malpensa con quello di Roma Fiumicino». Mauro Ghisellini, direttore della galassia scolastica Olga Fiorini (15 strutture educative e 3500 studenti, con quartier generale a Busto Arsizio), componente del CSPI (il Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione che fa da supporto a tutte le scelte ministeriali) e membro del direttivo dell’Opera Nazionale Montessori, si fa portavoce di un problema che coinvolge tutti quelli che, come lui, si spostano costantemente per lavoro verso la Capitale.

«Da oltre tre anni – sostiene Ghisellini – il volo Malpensa-Fiumicino è stato cancellato. Ne è derivato, oltre al disagio, anche un danno enorme per la nostra economia territoriale. D’altronde stiamo parlando di Roma che, a parte la sua immensa attrattività turistica, continua ad essere un punto di riferimento per moltissimi rapporti di tipo istituzionale. Io sono una delle migliaia di persone che, almeno settimanalmente, intrattiene contatti con uffici che hanno sede a Roma e che necessitano anche della nostra presenza fisica per confrontarsi e risolvere questioni anche di interesse pubblico». Ebbene, per tutta quella fascia di utenti che vivono nell’area a nord-ovest di Milano, la cancellazione del volo per Fiumicino ha rappresentato un problema gigantesco. «Spostarci a Linate, significa affrontare un viaggio piuttosto lungo e, soprattutto, trafficatissimo, quindi con il rischio di arrivare in ritardo ogni volta. Utilizzare invece il treno Freccia Rossa, vuol dire metterci almeno il doppio rispetto all’aereo; quindi, per la maggior parte degli appuntamenti che vengono fissati, significa partire il giorno prima. Come si vede, le alternative non sono accettabili. Io, frequentando spesso gli ambienti ministeriali e conoscendone le dinamiche, so benissimo quanto sia essenziale essere fisicamente presenti per incidere, così misuro sulla mia pelle le difficoltà nel dover perdere tempo preziosissimo, oppure rinunciare a certi incontri che, seguiti in digitale, si rivelano infruttuosi o comunque incapaci di generare ciò che serve in tempi accettabili. Così non si può andare avanti».

Considerando che il Terminal 2 di Malpensa è in riattivazione per diventare la casa di easyJet e ragionando sull’ingresso della tedesca Lufthansa in ITA Airways, per Ghisellini «questo è assolutamente il momento propizio per rilanciare un appello forte e deciso nel tentativo di riattivare l’opzione Malpensa-Fiumicino. Stiamo parlando di un aeroporto gigantesco, collegato con tutto il mondo, che ora torna in piena funzionalità. Allo scalo della brughiera arrivano migliaia di passeggeri ogni giorno e i voli servono un territorio molto strategico. Oltretutto per Fiumicino stiamo parlando di un’utenza in prevalenza manageriale e imprenditoriale, che non cerca il low cost e sarebbe tranquillamente in grado di ripagare l’investimento».

A conclusione del discorso, il commendator Mauro Ghisellini fa anche una riflessione sul peso del territorio in cui vive e opera: «Io sono di Busto Arsizio, la Manchester d’Italia, oltretutto la città che ha creato l’aeroporto di Malpensa. Per poter disporre di questa eccezionale infrastruttura, il nostro territorio ha accettato di convivere con l’impatto ambientale e acustico che ciò giocoforza comporta. È allora assurdo che si scarichino su di noi solo le cose negative e che non ci diano dei servizi indispensabili. Da Malpensa possiamo andare a Brindisi, Catania o Lamezia Terme, ma non a Roma Fiumicino. Così ci costringono a perdere tempo e causare ulteriore traffico o inquinamento. A questo punto, è doveroso sistemare la situazione».

Redazione

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