Dopo il reclamo proposto al Giudice Sportivo, e dallo stesso rigettato, per la non regolamentare altezza delle porte nel match di domenica contro la Folgore Caratese, perso 2-0 e decisivo nel determinare la retrocessione in Eccellenza dei biancorossi (leggi QUI), il Varese annuncia la volontà di andare avanti con la Giustizia Sportiva:
«Facendo seguito alla bocciatura del reclamo riferito alla gara playout Folgore Caratese – Varese presentato lunedì 15 maggio al Giudice Sportivo, il Città di Varese comunica di aver dato mandato all’Avvocato Mattia Grassani, esperto in Diritto Sportivo, di presentare ricorso alla Corte Federale di Appello.
Nella giornata di ieri, martedì 16 maggio, è stato preannunciato il ricorso e sono attesi per oggi i documenti della decisione del Giudice Sportivo. Il Città di Varese avrà 24 ore di tempo, dal momento del ricevimento della documentazione, per presentare il reclamo alla Corte Federale che fisserà un’udienza per discuterlo».
Nel secondo grado di giudizio si potranno prendere in considerazione anche le immagini eventualmente prodotte dal Varese, che punta al 3-0 a tavolino che ribalterebbe il risultato del campo e salverebbe la società biancorossa dalla retrocessione in Eccellenza.
Il club sta seguendo lo stesso iter del Grosseto per una vicenda simile: anche in quel caso il giudice aveva omologato il risultato, cioè l'1-1 con la Sangiovannese, prima del 3-0 a tavolino a favore dei maremmani stabilito dalla Corte Federale d'Appello (c'era e c'è poi anche la successiva possibilità di ricorrere al Coni). E anche in quel caso fu l'avvocato Mattia Grassani a curare il ricorso.