Dopo ben ventisei anni si torna alla fase nazionale della Don Bosco Cup. È la storia della squadra delle ragazze Under 14 di pallavolo della ASD Atlas San Fermo.
L’Atlas San Fermo è una piccola realtà sportiva del territorio varesino che nasce nel 1961 come polisportiva, inizialmente con vocazione calcistica, e, dalla seconda metà degli anni Ottanta, con le squadre di pallavolo femminile. Da sempre affiancata all’attività della parrocchia e dell’oratorio locale, dal 2002 si costituisce ASD, portando sempre avanti i valori di passione, spirito di squadra e aggregazione.
A oggi conta circa cinquanta ragazze tesserate appartenenti a diverse fasce di età. La palestra di casa, dove ci si allena e si disputano le partite casalinghe è la Falaschi di Valle Olona.
Due squadre, l’Under 12 e l’Under 14, hanno vinto quest’anno il girone provinciale di PGS (Polisportive Giovanili Salesiane) di qualificazione alla fase regionale. Qui l’Under 14 ha poi raggiunto il quarto posto, che le ha fatto guadagnare il diritto di gareggiare alla fase nazionale della Don Bosco Cup, che si terrà a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio (provincia di Catanzaro) dal 1° al 4 giugno.
Questa Under 14 è la prosecuzione dell'Under 13 che l'anno scorso ha vinto imbattuta il campionato provinciale PGS.
L’Atlas San Fermo torna quindi alla fase nazionale dopo ventisei anni, quando con l’Under 19, a Soverato, nel 1997, si laureò campione nazionale. Chi giocava in quella squadra? Elena Cugnetto, l’attuale allenatrice della squadra che a inizio giugno proverà a riportare la squadra del rione varesino alla vittoria. Oltre alla coach, le ragazze saranno accompagnate dagli assistenti Rita Traetta e Alberto Ambrosini.
Nel corso di oltre sessant’anni di storia, l’Atlas San Fermo ha avuto almeno un centinaio di operatori tra allenatori, dirigenti, addetti agli spogliatoi ed ai magazzini, accompagnatori dei minori alle partite, addetti alla manutenzione dei campi sportivi. Tutte persone con tanta passione, tanta voglia di dare una mano, ma tutte assolutamente con grande spirito di volontariato, attraverso il quale l’associazione ha potuto svolgere la sua attività ed ha potuto conseguire risultati importanti e prestigiosi, educando allo sport e non solo generazioni di abitanti del rione ed oltre.