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Gallarate | 21 aprile 2023, 17:52

“Includi”: il contrasto alla dislessia non conosce frontiere

Vetrina gallaratese per il progetto che guarda ai ragazzi con disturbo specifico dell’apprendimento. Per coltivarne talenti e potenzialità

Progetto "Includi", punto della situazione in sala consiliare, a palazzo Broletto, Gallarate

Progetto "Includi", punto della situazione in sala consiliare, a palazzo Broletto, Gallarate

Snodo importante per il progetto “Includi”, incentrato sull’acquisizione dell’inglese da parte di studenti con Disturbo specifico dell’apprendimento. Dsa è sigla con la quale si confrontano tanti genitori, un mondo da esplorare, una soglia oltre la quale spingersi per fare il bene dei giovanissimi. I quali hanno un diritto: quello di potere sviluppare le proprie capacità, i propri talenti.

“Includi”, progetto maturato fra Italia e Svizzera, si avvale della collaborazione di psicologhe, glottodidatte, insegnanti e ingegneri (vengono approntate app specifiche). Si punta a coinvolgere tutti gli studenti, non solo i ragazzi con Dsa. Gli obiettivi: inclusione scolastica (con particolare riguardo alla dislessia evolutiva, per l’apprendimento delle lingue straniere), inserimento delle persone con disabilità con coinvolgimento dei servizi sociosanitari e socio educativi, culturali e ricreativi, scambio di buone pratiche fra territori.

I partner: per la Svizzera Atgabbes (associazione ticinese)  e Dipartimento educazione, cultura e sport – Scuole comunali; per l’Italia Comune di Gallarate (capofila), Università Cattolica, Anfass e Asst Valle Olona. Scuole coinvolte: Istituti comprensivi Dante, Ponti, De Amicis, cardano, licei di viale dei Tigli, Isis Ponti, Ite Gadda Rosselli, Istituto superiore Giovanni Falcone.

«Questo percorso - ha riassunto la dirigente comunale Manuela Solinas -  ha visto collaborare le scuole su disturbi specifici di apprendimento. Un lavoro di squadra importante, oltre i territori». Paolo Balzardi, referente del Programma Interreg Italia-Svizzera: «Dobbiamo creare contatti. Dobbiamo chiederci: i nostri vicini hanno punti di forza? Occorre conoscersi e sperimentare.  Il vero punto di forza è la conoscenza. È conoscersi».

Claudia Mazzetti, assessore comunale all’Istruzione: «La finalità è il bene dei ragazzi, lo strumento è l’internazionalizzazione. Da “Includi” sono arrivati risultati ottimi sull’apprendimento in generale. C’è stata una rete attiva, una collaborazione efficace. Continueremo a setacciare i bandi, auspicando che portino a risultati come questo».

Stefano Tosi

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