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Busto Arsizio | 21 aprile 2023, 19:00

Busto, i ragazzi di Progetti fantasia alla scoperta di Hupac

Lo staff ha illustrato il funzionamento dello scalo intermodale: numeri, strategie, regole, progetti e un po’ di storia. La presidente Simona Lamperti: «Obiettivo dell’iniziativa è far conoscere i nostri ragazzi alla comunità e far conoscere loro le attività che li circondano»

Busto, i ragazzi di Progetti fantasia alla scoperta di Hupac

Hanno illustrato il trasporto intermodale, le regole e la storia del terminal, la rete di trasporto, hanno parlato di sicurezza, occupazione, vantaggi, formazione, politica ambientale. Un’oretta in cui gli operatori di Hupac hanno intrattenuto i ragazzi con disabilità di Progetti fantasia. Hanno saputo coinvolgerli con video, slide, spiegazioni dalla terrazza con vista panoramica del terminal. Senza dimenticare che Hupac è molto sensibile sul piano sociale e anche all’ultimo concerto al Fratello Sole “Musichiamo” era stato il primo sponsor donando mille euro.

Nel pomeriggio un’altra tappa per dare una mano ai ragazzi di Progetti fantasia: una visita allo scalo. Una decina i ragazzi con mamme e papà che ben volentieri si sono lasciati trascinare nella storia di un gruppo importante del territorio.

Si sono lasciati coinvolgere nella storia di una società che a Busto Arsizio ha messo piede nel 1973, prima alla stazione centrale, poi dal 1992 sulla statale per Malpensa e dal 2005 si è estesa anche nel territorio di Gallarate. Una zona strategica che la separa da Milano per soli 20 chilometri, 15 da Malpensa e 150 dal porto di Genova, sulla linea diretta con Rotterdam. 245mila metri quadri di area, 12 gru, 35 binari (13 di trasporto, 11 parcheggio, 4 manutenzione e 6 di arrivo-partenza), 33 coppie di treni al giorno, collegamenti con Italia, Svizzera, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Scandinavia e Spagna.

Insomma sono stati snocciolati numeri interessanti che coinvolgono 240 collaboratori, 4mila posti di lavoro. A spiegarli, il responsabile servizio clienti e servizi doganali Francesco Russo. Ha parlato dei vantaggi portati Hupac: «Attraverso il nostro servizio il traffico su strada viene decongestionato, facendo risparmiare un’emissione di anidride carbonica pari all’89 per cento – ha sottolineato – Un macchinista porta 50 camion. Hupac fa da collettore tra l’Italia e il resto d’Europa. Puntiamo molto sulla politica della sicurezza: basti solo pensare che ci sono gru che sollevano container di 30 tonnellate, autisti che viaggiano, ragazzi in bicicletta. Insomma un traffico che va tutelato».

Al di là delle notizie interessanti illustrate dallo staff di Hupac, non va dimenticato l’obiettivo dell’iniziativa. «Quello di far conoscere i nostri ragazzi alla comunità – spiega la presidente di Progetti Fantasia Simona Lamperti – e far conoscere ai ragazzi le attività che li circondano, magari dove lavorano i propri genitori».

E la visita a Hupac va ad aggiungersi alle precedenti uscite alla scoperta di altri lavori: fiorista, macellaio, cartoleria, vendita auto, sartoria dove si confezionano abiti da sposa, con alcune ragazze che hanno fatto da modelle. Insomma l’obiettivo è occupare il tempo libero dei ragazzi, non impegnati a scuola, allenandoli all’autonomia. Eloquenti i risultati: «Abbiamo notato un deciso miglioramento nello stare in gruppo – prosegue - Poi nelle scuole abbiamo effettuato percorsi sensoriali per comprendere le caratteristiche dei ragazzi, i punti di forza e di debolezza».

Laura Vignati

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