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Busto Arsizio | 13 aprile 2023, 06:00

Neutalia, si chiude stasera il percorso partecipativo. Flash mob dei “No Inceneritore” davanti al Comune

Si terrà questa sera, giovedì 13 aprile, il terzo e ultimo incontro pubblico promosso da Neutalia, la società che gestisce il termovalorizzatore di Busto. In contemporanea, il comitato No Inceneritore si ritroverà davanti al municipio

Neutalia, si chiude stasera il percorso partecipativo. Flash mob dei “No Inceneritore” davanti al Comune

Si terrà questa sera, giovedì 13 aprile, il terzo e ultimo incontro pubblico promosso da Neutalia, la società che gestisce il termovalorizzatore di Busto Arsizio, per raccogliere suggerimenti da parte dei cittadini relativi al piano di investimenti da 100 milioni di euro. L’azienda farà il punto sui contributi emersi a partire dalle ore 18 presso la sala Tramogge dei Molini Marzoli.
In contemporanea, il comitato No Inceneritore si ritroverà davanti al municipio per un flash mob per «esigere ascolto, rispetto degli impegni e risposte».

«Si conclude il percorso partecipativo ideato per raccogliere istanze, suggerimenti e contributi da parte dei cittadini del territorio in merito al piano industriale e al piano benefit di Neutalia – spiegano dalla società –. L’evento conclusivo ha la finalità di proseguire il dialogo con i cittadini, con gli stakeholder del territorio e con le istituzioni, presentando tutti i contributi e i suggerimenti ricevuti, e in particolare illustrando come siano stati recepiti da parte di Neutalia.
Il percorso di “stakeholder engagement” era stato pensato come un vero e proprio roadshow, con diverse tappe istituzionali destinate a coinvolgere i numerosi enti e soggetti operanti sul territorio presso i quali il piano è stato presentato e illustrato (Regione, Comuni, Università, associazioni di categoria e associazioni ambientaliste), e con due incontri pubblici, che si sono tenuti a Busto Arsizio e a Legnano, dedicati ai cittadini».
Anche all’incontro di domani sera saranno presenti i vertici della società e i consulenti che hanno redatto il piano industriale.

Negli stessi istanti, il comitato No Inceneritore si ritroverà con cittadini e altre associazioni all'entrata di Palazzo Gilardoni. Saranno «proprio davanti al municipio di Busto Arsizio – di fatto uno dei tre soci di Neutalia SrL che gestisce e gestirà l'inceneritore di Borsano – ad esigere ascolto, rispetto degli impegni e risposte».

Il comitato scrive in una nota che l’ascolto, da parte della dirigenza di Neutalia, «di fatto non c'è mai stato. Soprattutto nell'obiettivo primario del comitato, che notoriamente è la salute di tutti quei cittadini che per decenni hanno respirato le emissioni dei camini dell'allora Accam Spa».

Per quanto riguarda il «rispetto degli impegni presi», relativamente al «Comune di Busto, nella doppia veste di socio al 33% di Neutalia e di garante della salute dei propri cittadini», il comitato scrive che «una decisione presa nel 2022 ed approvata all'unanimità dal Consiglio comunale bustocco nei primi giorni del 2023, prevedeva l'avvio immediato di una indagine epidemiologica che attestasse le conseguenze alla salute patite dai cittadini abitanti nelle zone di ricaduta degli inquinanti emessi durante la prolungata attività di incenerimento. Indagine i cui dati avrebbero dovuto essere forniti dalle Ats competenti, controllati e supervisionati dall'esperto dottor Paolo Crosignani».
Il comitato lamenta che ad oggi il dottor Crosignani non è stato contattato e di non aver ricevuto risposte a telefonate ed email da Ats.

A proposito di risposte, la nota prosegue così: «Se il nostro obiettivo primario rimane la salute, come cittadini non possiamo che essere preoccupati che si inizi una attività così costosa per tutti noi, e fortunatamente non necessaria in una regione come la Lombardia, ancor prima di sapere se sarà compatibile con ciò che il passato ha prodotto e che il presente vede come una delle zone più inquinate d'Italia».
Il comitato chiede risposte su fermi delle linee di impianto, autorizzazione Aia e zone di ricaduta delle emissioni: «Siamo davanti al nostro Comune, prima ancora come cittadini che come comitato, perché crediamo nel nostro diritto all'ascolto, all'informazione e soprattutto alla salute. Riteniamo siano tra i capisaldi che fanno di un paese, una regione, una città, un baluardo della libertà e della civiltà. E contiamo di non essere, ancora una volta, delusi».

Redazione

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