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Varese | 12 aprile 2023, 15:26

La Polizia di Stato compie 171 anni, il Questore Morelli: «Apriremo i presidi negli ospedali di Busto e Gallarate». Piaga da eliminare «lo spaccio nei boschi»

Tanti agenti premiati per il lavoro svolto ma anche cittadini che si sono distinti per la collaborazione nella cerimonia annuale al Museo del Tessile di Busto. Morelli: «Abbiamo deciso di svolgerla nel Comune più popoloso della provincia, dove c’è uno dei commissariati più efficienti d’Italia». FOTO E VIDEO

La Polizia di Stato compie 171 anni, il Questore Morelli: «Apriremo i presidi negli ospedali di Busto e Gallarate». Piaga da eliminare «lo spaccio nei boschi»

Si è svolta oggi, 12 aprile, con la presenza delle massime autorità religiose, militari e civili del territorio, al Museo del Tessile di Busto Arsizio la cerimonia, per la provincia di Varese, del 171° anniversario della Polizia di Stato.

All'inizio della celebrazione è stato letto un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Mi è greto esprimere la gratitudine e gli apprezzamenti della Repubblica alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impegnati ogni giorno a inverarne e incarnarne i principi».

A seguire un altro messaggio, quello del Ministro degli Interni Matteo Piantedosi: «Un sentito ringraziamento per l’attività svolta quotidianamente al servizio delle istituzioni e della collettività. Siete l’asse portante su cui ruota l’amministrazione della pubblica sicurezza. Oggi è negli spazi urbani che maggiormente si misura la percezione di sicurezza e in questi scenari giocate un ruolo di assoluto rilievo».

Poi quello del capo della Polizia, il prefetto Lamberto Giannini, che è partito dal ricordo di Domenico Zorzino, il poliziotto che ha perso la vita fuori servizio cercando di salvare un uomo che era finito in un canale: «Sono stati ritrovati in un abbraccio commovente, senza tempo, che rimarrà per sempre nella memoria collettiva di tutti noi». Proseguendo: «Questo gesto, insieme a quello di tutti i colleghi che nel tempo sono caduti nell’adempimento del dovere ci segna e ci stimola con forza dirompente alla riflessione e ci ricorda la vera essenza della nostra mission. Al centro del nostro agire quotidiano c’è il cittadino».

«Estirperemo questo cancro malevolo dai nostri territori» ha detto Michele Morelli, Questore della provincia di Varese, sulla lotta allo spaccio nei boschi, per poi parlare della sicurezza degli operatori sanitari, annunciando l’apertura: «Sono fenomeni che provocano sdegno e che richiedono, oltre all’attività di contrasto, anche un tangibile segnale di vigilanza. Siamo perciò orgogliosi di preannunciare la prossima apertura dei posti di Polizia negli ospedali di Busto e Gallarate».

Il Questore ha poi spiegato che «se dovessero arrivare degli incrementi di organico, sicuramente li rimpolperemo ancora di più». E ha evidenziato la scelta della cerimonia a Busto Arsizio: «Abbiamo deciso di svolgerla nel Comune più popoloso della Provincia, dove c’è uno dei commissariati più efficienti d’Italia».

Dopo di che sono stati sottolineati i risultati ottenuti dalla Polizia di Stato della provincia di Varese nel 2022 (leggi qui) con dei contributi dei rappresentanti degli uffici di specialità: per la Polizia di Frontiera il vicequestore Stefano Milani, per la Polizia Stradale il vicequestore Marco Bragazzi, per la Polizia Ferroviaria il commissario capo Marco Fazio e per la Polizia Postale l’assistente capo Giuseppe Belfiore.

E infine, il via alla consegna dei riconoscimenti ad alcuni operatori della Polizia di Stato che si sono distinti in attività di servizio e ai cittadini.

I cittadini e le associazioni.

Alfredo e Lella Ambrosetti «per il sostegno e la vicinanza da sempre dimostrati alla Polizia di Stato di Varese e, da ultimo, per il prezioso contributo rivolto alla confortevolezza ed adornamento dell’Ufficio Immigrazione».

Associazione Nazionale Polizia di Stato – Sezione Varese «per il prezioso e fattivo contributo dato al buon esito della mostra “l’arte svelata nel palazzo della Questura di Varese».

Openjobmetis Pallacanestro Varese «per la collaborazione e la sensibilità dimostrate venendo incontro alle esigenze di Ordine e Sicurezza Pubblica».

Aurora Pro Patria 1919 «per la collaborazione e la sensibilità dimostrate venendo incontro alle esigenze di Ordine e Sicurezza Pubblica».

Yessica Carolina Graziadio «la quale, presentando assistenza ad una dodicenne vittima di violenza sessuale, non soltanto consentiva agli agenti del Commissariato di Gallarate di arrestare il responsabile della violenza, ma scongiurava più gravi conseguenze a danno della vittima minorenne».

Alessandro Gardin e Odalis Mariel Veliz Valencia «i quali, assistendo a un furto con strappo ai danni di una donna, oltre a prestare assistenza alla vittima, non perdevano di vista il responsabile che tentava di darsi alla fuga, consentendo agli agenti del Commissariato di Busto Arsizio di individuarlo e arrestarlo».

Poi il momento delle borse di studio intitolate alla memoria del poliziotto e imprenditore Commendatore Mario Merlo: per le scuole medie, con un disegno, Simone Telatin (menzione speciale a Riccardo Tanzi); per le scuole superiori, con un testo, Lorenzo Donato Petullo (menzione speciale a Giorgia Casini); per l’Università, con un video, Ashley Layla Prina Campbell (menzione speciale a Martina Telatin).

Michela Scandroglio

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