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Altri sport | 22 marzo 2023, 12:00

La campionessa paralimpica Laura Tosetto: «Con la scherma mi metto in gioco e sto per laurearmi. Il mio futuro? Lo sento pieno di opportunità»

Allenata dal maestro Giancarlo Toran l’atleta ipovedente oltre a raggiungere sempre il podio nelle competizioni nazionali, fra poco si laurea in giurisprudenza, frequenta un master sul Management sostenibile. «Questo sport rappresenta un momento per mettermi alla prova, conoscere me stessa, affrontare le emozioni durante le gare. E anche un momento d’integrazione con gli altri»

La schermista paralimpica Laura Tosetto e il maestro Giancarlo Toran

La schermista paralimpica Laura Tosetto e il maestro Giancarlo Toran

Si sta laureando in giurisprudenza, frequenta un master, si allena e raggiunge sempre il podio nelle competizioni nazionali. Non è semplice la vita per Laura Tosetto, non lo è mai stata: nata con una malformazione agli occhi, è ipovedente. Ma lei non si è adagiata sul suo problema, non si è arresa. Si è data degli obiettivi e a denti stretti li ha raggiunti e sta tagliando altri traguardi. Felice di coronare fra non molto l’alloro degli studi universitari, continua a collezionare risultati eloquenti nella sua scherma.

Ventiquattro anni, Laura Tosetto crede tanto nello sport e nella scherma. «Questo sport - spiega - rappresenta un momento per mettermi in gioco, alla prova, conoscere me stessa, affrontare le emozioni durante le gare. E anche un momento d’integrazione con gli altri: nella palestra di Busto sono molto contenta della collaborazione con i miei amici. Poi il maestro Toran è il migliore: sempre innovativo, con idee sempre all’avanguardia anche per la scherma paralimpica».
Laura Tosetto a dicembre ha conquistato il secondo posto nei campionati italiani di Busto Arsizio e diverse volte ha sempre agguantato il terzo posto nelle fasi nazionali, Ancona, Milano e altri. Progetti futuri? «Continuare con i campionati - prosegue - sperando di vincere, migliorarsi oppure mantenere i risultati ottenuti finora».
La passione per la scherma è nata per caso. «Mi ha convinto la mia tiflologa, una figura che affianca i docenti per l’integrazione scolastica - racconta - la cui figlia pratica scherma. Quasi per gioco ho fatto uno prova, mi è piaciuto e ho proseguito. Ho iniziato nel 2015: il primo anno è stato dedicato alla preparazione tecnica, poi ho iniziato con le gare».
Un bell’impegno che però la schermista bustese ha sempre portato avanti con zelo e responsabilità, senza trascurare gli studi. «Mi alleno alla sera e riesco a conciliare studio e sport. Ora mi sto laureando in giurisprudenza e ho appena iniziato un master in “Management sostenibile”. Il mio futuro lo percepisco pieno di opportunità: mi piacerebbe lavorare nel settore della sostenibilità, anche se sono appassionata di tecnologia e innovazione».

Laura Vignati

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