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Territorio | 14 marzo 2023, 10:18

A Lavena Ponte Tresa ritorna la Festa di San Giuseppe, con una preghiera per le vittime della tragedia di Cutro

Dopo tre anni di stop per la pandemia, dal 16 al 19 marzo, sono diversi gli appuntamenti religiosi con la manifestazione ideata dall'associazione Reatium in collaborazione con Parrocchia e Comune: «Dal Crotonese provengono centinaia di residenti a Lavena Ponte Tresa che è gemellato con Mesoraca e a Steccato vanno in vacanza migliaia di varesotti»

A Lavena Ponte Tresa ritorna la Festa di San Giuseppe, con una preghiera per le vittime della tragedia di Cutro

Dal 16 al 19 marzo, a Lavena Ponte Tresa, sarà celebrata la festa di San Giuseppe, ideata nel 2007 dall’Associazione Culturale Reatium, da sempre in collaborazione con la Comunità Pastorale e il Comune.

Giovedì 16, alle ore 20:30, nella Chiesa SS. Crocifisso, durante la celebrazione eucaristica, avverrà la benedizione e la distribuzione del pane votivo di San Giuseppe.

Sabato 18, alle ore 16, nel Santuario di Ardena, in cui da vari secoli è custodita la reliquia di San Zosimo (così come nella chiesa parrocchiale di Mesenzana), il Papa a cui è intitolato il Premio ormai divenuto di importanza internazionale e che si celebra quasi sempre a Lavena Ponte Tresa, verrà celebrata la Messa, proprio in occasione del 1606° anniversario dell’elezione papale di San Zosimo, avvenuta il 18 marzo del 417.

Per l’occasione, verrà esposta la sacra reliquia del Santo Pontefice: un gesto devozionale di portata storica, che contribuisce fortemente al recupero di questa figura importantissima, alla quale fu legato Sant’Agostino, i cui resti mortali riposano a Pavia.

Il Premio San Zosimo è stato conferito a Papa Francesco, a numerosi cardinali e a personalità del mondo della cultura come Ennio Morricone, Riccardo Muti, Giuseppe Tornatore, Andrea Bocelli, Antonino Zichichi e altri.

Domenica 19, alle ore 11.15, durante la Messa, sempre nella chiesa di Ponte Tresa, avverrà la benedizione di tutti i papà e, a seguire, il tradizionale pranzo calabrese in oratorio.

«La festa di quest’anno - ha dichiarato il presidente della Reatium, Stefano Cropanese - ha una caratteristica esclusivamente religiosa, in quanto, dopo uno stop di tre anni, dovuto alla pandemia, c’è il desiderio di riscoprire gli aspetti veramente importanti, in questo caso quello spirituale. Inoltre, essendo una tradizione radicata nel tessuto culturale del Crotonese - territorio dal quale provengono diverse centinaia di persone residenti a Lavena Ponte Tresa, comune gemellato con Mesoraca, il paese del Crotonese dove nacque Papa San Zosimo - non possiamo non tener conto dell’immane tragedia avvenuta pochi giorni addietro, sulle coste di Steccato di Cutro, località balneare in cui, nei mesi estivi, si riversano migliaia di persone che vivono nel Varesotto. Essere spiritualmente sensibili davanti a questa sofferenza è un dovere per ogni cristiano. E’ lo stesso San Paolo ad esortarci in questo: “Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto” (Romani 12, 15)».

M. Fon.

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